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    Sopra la volta il cielo 

    L'Italia è costellata di molteplici testimonianze di una fede tanto antica quanto radicata nel tessuto sociale e culturale del Paese. Stradine tortuose a fondo cieco nei centri storici di città e paesi documentano luoghi dove gli ebrei nei secoli sono stati costretti a vivere; semplici e intime sale di preghiera o sinagoghe monumentali impreziosite da stucchi e arredi non fanno rimpiangere il divieto di rappresentare figure umane; oggetti di rara eleganza, dall'utilizzo quotidiano nei riti familiari e comunitari, simboleggiano una religiosità composita e disegnano il carattere di una ...

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    Gli ebrei a Cremona 

    L'insediamento ebraico cremonese nel periodo che va dalla fine del XIV secolo al 1597, anno della definitiva cacciata, ebbe grande rilevanza all'interno del panorama delle presenze ebraiche nell'Italia settentrionale. In quegli anni, Cremona svolse in Lombardia una funzione peculiare rispetto a Milano, tenacemente fedele alla propria politica di rifiuto di stipulare con gli ebrei condotte d'insediamento nella città, diventando così per gli ebrei la capitale de facto del ducato. Oltre all'importante ruolo commerciale ed economico, la presenza ebraica fece di Cremona e Soncino centri di eccellenza per l'arte tipografica. ... Vai alla scheda

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    Diario di un ebreo fiorentino, 1943-1944 

    Elio Salmon

    Quando iniziò a scrivere, il 20 maggio 1943, Elio Salmon non aveva alcuna intenzione di dar vita a un diario, né tanto meno a un diario di guerra: intendeva scrivere una lettera - che per sua stessa ammissione minacciava di essere "lunghetta" - alla cognata, emigrata con la sua famiglia in Palestina nel 1939. Questa lunga lettera riferisce minuziosamente non solo le drammatiche vicende della famiglia Salmon e dei loro parenti e amici fiorentini, ma anche molte notizie lette sui giornali, apprese a viva voce o ascoltate alla radio, sulla situazione politica e sull'andamento della ...

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    La bufera 

    Guido Weiller

    Augusto Weiller, avvocato milanese, sfollato con la moglie Maria Coen, la figlia Silvana e il figlio Guido nella vicina Binasco, all'indomani dell'8 settembre del '43 ascolta alla radio un discorso di Hitler, e capisce subito quanto sia pericolosa la situazione per gli ebrei. "Bisogna andar via" decide, e in poche ore la famiglia parte, fa perdere le sue tracce. Dopo un paio di settimane si ritrova a Quarna, sopra Domodossola, senza carte annonarie, senza falsi documenti, senza alcun contatto con organizzazioni o singole persone di fiducia cui appoggiarsi. Guido prende contatto con il ...

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  • La_lettera_preziosa

    La lettera preziosa 

    Eliyyah Hayyim ben Binyamin da Genazzano

    Da quando mi hai fatto sapere in una tua lettera che sei desideroso di entrare nel Paradiso cabalistico mi sono compiaciuto di rivelarti di persona, senza nasconderti niente, quel pochissimo di cui Dio mi ha gratificato, per quanto non si tratti che di una piccola parte di una goccia nel grande mare. È questa infatti una dottrina di dimensioni più ampie della terra, più vasta del mare, ma a causa dei nostri peccati la sapienza dei nostri maestri si è dissolta e non c'è nessuno che se ne dia pena.... Con queste parole ha inizio la Lettera preziosa, un piccolo capolavoro della ...

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    I sogni non passano in eredità 

    Corrado Israel De Benedetti

    Questo libro è nato per cercare di chiarire a chi l'ha scritto e a chi lo vorrà leggere il succedersi dei cambiamenti nella vita di un kibbuz, che hanno portato questo modello di vita comunitaria a un graduale rigetto dei valori socialisti su cui si fondava. Cause ed effetti del processo tuttora in corso si possono intravedere seguendo le vicende di un membro del kibbuz, uno tra le decine di migliaia che scelsero di vivere questa esperienza ...

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    Gli ebrei in Italia 

    Bruno Segre

    Per ventuno secoli, dai tempi di Roma repubblicana a oggi, gli ebrei hanno abitato l'"isola della rugiada divina", cioè l'Italia, secondo la tenera e immaginosa etimologia ebraica del nome. Una storia a lungo oscura, talvolta dolorosa, sempre ricca di fascino, che in realtà è la somma delle vicende di tante comunità per lo più cittadine, da Roma a Venezia, da Milano a Palermo, da Mantova a Ferrara a Livorno, per secoli raccolte nei loro quartieri o nei ghetti, intorno alle sinagoghe. Più che una storia dunque, un insieme di storie particolari e diverse, che il libro racconta con documentata chiarezza; vicende "intime", ... Vai alla scheda

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    Domani dove andiamo? 

    Sandra Reberschak

    Una lunga telefonata tra madre e figlia. L'antica Venezia, alveo famigliare di un prima, i luoghi cari a entrambe del Ponente ligure e della Provenza, l'aperto di una tranquilla vacanza estiva e il chiuso dove si svolge la routine di una vecchiaia impotente si intrecciano sul filo. Inevitabile lo scambio delle parti, di volta in volta giocoso o risentito. Confronto generazionale, dipanarsi dell'archetipo amore-odio tra le due, una non più giovane, l'altra ormai più che novantenne? Non soltanto, grazie alla più anziana, che ha il dono di una intelligenza intatta. È lei l'osservatrice acuta, sua la fantasia disinvolta, ... Vai alla scheda

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    L’ultima lettera per Tibor 

    Anna Maria Hábermann

    Una delicata storia d'amore si intreccia drammaticamente alla storia della Rivoluzione ungherese del '56. Filo conduttore del racconto è l'ultima lettera che Chiara scrisse, nel 1956, a Tibor, il giovane ungherese di cui era innamorata. La lettera, che non giunse mai a destinazione, verrà resa a Chiara, da un messo dell'ambasciata ungherese, solo dodici anni dopo. Rileggendola, Chiara rivive il passato e trascina il lettore in un'atmosfera carica di tensione che, attraverso una progressiva introduzione al clima politico dell'epoca, sfocerà nella Rivoluzione. In un ...

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    Jung e l’ebraismo 

    La passione per le vicende dello spirito ha accompagnato tutta la vita di C.G. Jung, che ha interrogato con lo sguardo del clinico le grandi costruzioni dell'animo umano nei miti e nelle religioni. Nelle vicende narrate dalle Scritture ha cercato testimonianza dell'incessante lavoro collettivo della psiche e del parallelo cammino che ciascun uomo è chiamato a percorrere verso la realizzazione del proprio destino individuale. Ma non si può parlare di Jung e l'ebraismo senza affrontare il tema del suo complesso rapporto col nazismo. La fiducia nelle capacità autocurative dell'inconscio lo espose a considerare l'esordio ... Vai alla scheda

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