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Di generazione in generazione
Daniela MisanUna raccolta di lettere scritte da una zia al nipote. Una raccolta di insegnamenti, tradizioni, usanze familiari legate alle feste ebraiche. Un ragazzo, ormai uomo, che vuole riscoprire le sue origini, la sua identità ebraica, abbandonata dopo i primi anni di vita. Una donna che riscopre antiche emozioni rivivendo, attraverso questa corrispondenza, momenti felici legati all'infanzia, alla famiglia, alla scuola. Una famiglia finalmente riunita in nome di quelle tradizioni da secoli tramandate di padre in figlio ed eternamente valide. Scritto con la semplicità, l'immediatezza e la chiarezza ...
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![Gli_ebrei_in_Italia_tra_persecuzione_fascista_e_reintegrazione_postbellica]()
Gli ebrei in Italia tra persecuzione fascista e reintegrazione postbellica
Qual è il modo più appropriato per rileggere e interpretare criticamente l'impatto avuto dalle leggi razziali sulla società italiana? Quali sono stati gli elementi che hanno concretamente indirizzato l'applicazione della normativa persecutoria? Fino a che punto il 1945 costituisce uno spartiacque: quali furono gli strascichi della persecuzione antiebraica, quali difficoltà emersero nel ripristinare diritti, restituire beni, reintegrare i perseguitati nei loro posti di lavoro? Con questi interrogativi si confronta il presente volume; esso vorrebbe mettere in evidenza ...
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Sopra la volta il cielo
L'Italia è costellata di molteplici testimonianze di una fede tanto antica quanto radicata nel tessuto sociale e culturale del Paese. Stradine tortuose a fondo cieco nei centri storici di città e paesi documentano luoghi dove gli ebrei nei secoli sono stati costretti a vivere; semplici e intime sale di preghiera o sinagoghe monumentali impreziosite da stucchi e arredi non fanno rimpiangere il divieto di rappresentare figure umane; oggetti di rara eleganza, dall'utilizzo quotidiano nei riti familiari e comunitari, simboleggiano una religiosità composita e disegnano il carattere di una ...
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Gli ebrei a Cremona
L'insediamento ebraico cremonese nel periodo che va dalla fine del XIV secolo al 1597, anno della definitiva cacciata, ebbe grande rilevanza all'interno del panorama delle presenze ebraiche nell'Italia settentrionale. In quegli anni, Cremona svolse in Lombardia una funzione peculiare rispetto a Milano, tenacemente fedele alla propria politica di rifiuto di stipulare con gli ebrei condotte d'insediamento nella città, diventando così per gli ebrei la capitale de facto del ducato. Oltre all'importante ruolo commerciale ed economico, la presenza ebraica fece di Cremona e Soncino centri di eccellenza per l'arte tipografica. ... Vai alla scheda
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![Diario_di_un_ebreo_fiorentino,_1943-1944]()
Diario di un ebreo fiorentino, 1943-1944
Elio SalmonQuando iniziò a scrivere, il 20 maggio 1943, Elio Salmon non aveva alcuna intenzione di dar vita a un diario, né tanto meno a un diario di guerra: intendeva scrivere una lettera - che per sua stessa ammissione minacciava di essere "lunghetta" - alla cognata, emigrata con la sua famiglia in Palestina nel 1939. Questa lunga lettera riferisce minuziosamente non solo le drammatiche vicende della famiglia Salmon e dei loro parenti e amici fiorentini, ma anche molte notizie lette sui giornali, apprese a viva voce o ascoltate alla radio, sulla situazione politica e sull'andamento della ...
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La bufera
Guido WeillerAugusto Weiller, avvocato milanese, sfollato con la moglie Maria Coen, la figlia Silvana e il figlio Guido nella vicina Binasco, all'indomani dell'8 settembre del '43 ascolta alla radio un discorso di Hitler, e capisce subito quanto sia pericolosa la situazione per gli ebrei. "Bisogna andar via" decide, e in poche ore la famiglia parte, fa perdere le sue tracce. Dopo un paio di settimane si ritrova a Quarna, sopra Domodossola, senza carte annonarie, senza falsi documenti, senza alcun contatto con organizzazioni o singole persone di fiducia cui appoggiarsi. Guido prende contatto con il ...
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![La_lettera_preziosa]()
La lettera preziosa
Eliyyah Hayyim ben Binyamin da GenazzanoDa quando mi hai fatto sapere in una tua lettera che sei desideroso di entrare nel Paradiso cabalistico mi sono compiaciuto di rivelarti di persona, senza nasconderti niente, quel pochissimo di cui Dio mi ha gratificato, per quanto non si tratti che di una piccola parte di una goccia nel grande mare. È questa infatti una dottrina di dimensioni più ampie della terra, più vasta del mare, ma a causa dei nostri peccati la sapienza dei nostri maestri si è dissolta e non c'è nessuno che se ne dia pena.... Con queste parole ha inizio la Lettera preziosa, un piccolo capolavoro della ...
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![I_sogni_non_passano_in_eredità]()
I sogni non passano in eredità
Corrado Israel De BenedettiQuesto libro è nato per cercare di chiarire a chi l'ha scritto e a chi lo vorrà leggere il succedersi dei cambiamenti nella vita di un kibbuz, che hanno portato questo modello di vita comunitaria a un graduale rigetto dei valori socialisti su cui si fondava. Cause ed effetti del processo tuttora in corso si possono intravedere seguendo le vicende di un membro del kibbuz, uno tra le decine di migliaia che scelsero di vivere questa esperienza ...
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![Gli_ebrei_in_Italia]()
Gli ebrei in Italia
Bruno SegrePer ventuno secoli, dai tempi di Roma repubblicana a oggi, gli ebrei hanno abitato l'"isola della rugiada divina", cioè l'Italia, secondo la tenera e immaginosa etimologia ebraica del nome. Una storia a lungo oscura, talvolta dolorosa, sempre ricca di fascino, che in realtà è la somma delle vicende di tante comunità per lo più cittadine, da Roma a Venezia, da Milano a Palermo, da Mantova a Ferrara a Livorno, per secoli raccolte nei loro quartieri o nei ghetti, intorno alle sinagoghe. Più che una storia dunque, un insieme di storie particolari e diverse, che il libro racconta con documentata chiarezza; vicende "intime", ... Vai alla scheda
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![Domani_dove_andiamo?]()
Domani dove andiamo?
Sandra ReberschakUna lunga telefonata tra madre e figlia. L'antica Venezia, alveo famigliare di un prima, i luoghi cari a entrambe del Ponente ligure e della Provenza, l'aperto di una tranquilla vacanza estiva e il chiuso dove si svolge la routine di una vecchiaia impotente si intrecciano sul filo. Inevitabile lo scambio delle parti, di volta in volta giocoso o risentito. Confronto generazionale, dipanarsi dell'archetipo amore-odio tra le due, una non più giovane, l'altra ormai più che novantenne? Non soltanto, grazie alla più anziana, che ha il dono di una intelligenza intatta. È lei l'osservatrice acuta, sua la fantasia disinvolta, ... Vai alla scheda
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