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Fuori collana - Argomento biblico

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  • I_quindici_gradini

    I quindici gradini 

    Gianpaolo Anderlini

    Il libro affronta da un punto di vista esegetico e spirituale l’analisi dei quindici Salmi che, dal Salmo 120 al 134, portano il titolo di “Canti dei gradini”. L’analisi è condotta utilizzando i metodi interpretativi della Scrittura propri della tradizione ebraica e privilegia un approccio al testo che mira a fare emergere quei sensi che la Parola in sé contiene ma che, per essere svelati, hanno bisogno di un lavoro di ricerca umile, continuo e pronto ad affidarsi solo alle parole del testo, alla loro leggerezza e alla loro pesantezza, alla loro semplice e piana voce di ... Vai alla scheda

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    Sinaitica 

    Raniero Fontana

    La portata teologica del Sinai costituisce la trama delle pagine di questo libro. Se, per l'autore, il Sinai si erge al centro della sua visione teologica, è perché la sua voce, la voce del Sinai appunto, oggi ancora si può udire nella testimonianza di Israele. La centralità del Sinai altro non è, allora, che la centralità di Israele; un Israele vivo, da ascoltare prima ancora che da interpretare. E' infatti l'ascolto di Israele la condizione prima per poter eventualmente accedere a quella conversazione comune che ha origine al Sinai. Sono temi questi sui quali l'autore, che non per caso vive a Gerusalemme, riflette da ... Vai alla scheda

  • Fare_le_orecchie_alla_Torà

    Fare le orecchie alla Torà 

    Milka Ventura Avanzinelli

    Che cosa significa "fare le orecchie alla Torà"? Fra le molte metafore con cui un noto midrash loda l'opera dell'ermeneuta - il saggio che, ricercando, ponderando e inventando parabole, rende accessibile un testo altrimenti impenetrabile - c'è quella di una pignatta o un pentolone bollente che non si può maneggiare finché qualcuno non gli fa un paio di maniglie, che in ebraico si dicono oznayim, come le orecchie. Un'altra metafora equipara quell'opera al gesto di chi trascina un filo nei meandri di un palazzo in cui si rischia di perdersi, fermandolo alle ... Vai alla scheda

  • La_Legge_e_il_volto_di_Dio_

    La Legge e il volto di Dio  

    Federico Dal Bo

    L'antigiudaismo cristiano è essenzialmente la credenza che il popolo ebraico debba rinunciare alla propria fede e convertirsi al cristianesimo. In questo testo viene studiata la prima forma sistematica di antigiudaismo sviluppata in termini filosofici e teologici da Agostino d'Ippona. La geometria della salvezza viene profondamente mutata rispetto al messaggio mosaico: Israele non è più la pietra angolare del monoteismo, ma un elemento fondamentale accanto alle genti pagane, perdendo così la propria specificità ed elezione rispetto agli altri popoli. Questa forma di antigiudaismo che caratterizza fino al Concilio ... Vai alla scheda

  • Personaggi_biblici_nell’esegesi_ebraica_

    Personaggi biblici nell’esegesi ebraica  

    Mauro Perani

    Il volume intende presentare gli elementi essenziali del profilo che emerge dall'esegesi ebraica di dodici personaggi biblici: Abele, Abramo, Giacobbe, Giuseppe, Mosè, Giosuè, Debora, Samuele, Saul, Davide, Salomone, Isaia. Si tratta di semplici flash sulle idee ricorrenti nell'interpretazione che di essi danno i testi midrashici, la letteratura rabbinica e alcuni fra i principali commentatori ebrei del Medioevo. Il volume, preceduto da un'introduzione che illustra i presupposti dell'esegesi rabbinica della Scrittura, intende illustrare l'imprevedibile e creativo mondo dell'esegesi ebraica, per lo più midrashica, ... Vai alla scheda

  • Lo_Shabbàt

    Lo Shabbàt 

    Isidor Grunfeld

    Questo libro riassume con estrema semplicità il significato dello Shabbàth, che è il fondamento della fede ebraica, e descrive dettagliatamente le leggi che lo regolano. Tutti i più alti ideali per i quali gli ebrei hanno lottato per migliaia di anni ruotano intorno allo Shabbàth, simbolo di tutto ciò che è moralmente buono e nobile. Con lo Shabbàth gli ebrei testimoniano che Dio è il Creatore supremo del cielo e della terra e di tutto ciò che è in essi, compreso ovviamente l'uomo. L'uomo, però, impegnato costantemente ... Vai alla scheda

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    Amare la Torah più di Dio 

    Azzolino Chiappini

    Amare la Torah più di Dio. Il titolo esprime e anche riassume la realtà viva dell'ebraismo, realtà che in alcuni ambienti cristiani è ancora vista come oggetto del passato, perché solo preparazione di altro, oggetto quasi da museo. Seguire Lévinas lettore del Talmud significa entrare nel mondo dell'ebraismo di oggi, che è quello postbiblico, che ha un'esistenza piena, attuale, parallela, in un certo senso, allo stesso cristianesimo. Emmanuel Lévinas ha parlato la lingua della filosofia, e, da questo punto di vista, deve essere considerato uno dei maggiori pensatori del secolo. Ma ha anche parlato quella della ... Vai alla scheda

  • Invito_alla_lettura_della_Torà_

    Invito alla lettura della Torà  

    Elia Kopciowski

    L'uomo è il risultato di una scelta di Dio o quello di una lenta evoluzione? Ma in questo caso, perché solo l'uomo si è evoluto mentre tutti gli altri animali sono rimasti allo stadio iniziale, privo di coscienza? La colpa commessa nel Gan Eden mangiando del frutto proibito, che però Dio aveva posto proprio «in mezzo» al giardino, e il conseguente allontanamento dal Paradiso terrestre come e con quanta severità devono essere valutati? Quali sono i compiti e le mete dell'uomo sulla terra? Questi e numerosi altri interrogativi sempre attuali, sempre pressanti, si pone questo nuovo commento della Torà che non vuole essere ... Vai alla scheda

  • Katuv_Le-chayim

    Katuv Le-chayim 

    Alberto M. Somekh

    Il problema fondamentale dell'uomo è il superamento dei propri limiti terreni. Alla questione della finitezza umana ogni religione dà una sua risposta, attraverso la teologia e soprattutto la ritualità. Anche la tradizione ebraica contempla dei riti che vanno messi in relazione con il problema esistenziale. Quello che forse si caratterizza meglio in questo senso, in quanto coinvolge interamente il singolo e la Comunità, è il Digiuno di Kippur (Espiazione), evento annuale eppure straordinario del calendario ebraico. In Katuv Le-chayim(«Scritto per la Vita») ... Vai alla scheda

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    La Parola e il commento 

    Piero Stefani

    Riproporre la via del commento in un'epoca come la nostra in cui molti sono gratificati della qualifica di profeti può apparire scelta debole. In realtà sotto il suo aspetto più umile il commento ha sempre dimostrato una sorprendente capacità di resistenza. Per dirla con il Talmud la profezia fu tolta ai profeti e data ai sapienti e questi ultimi non ne vennero più privati ( b. Bava Batra, 12a). Commentare significa prestare attenzione alla Parola e ai suoi particolari e riproporre di nuovo alcuni dei suoi infiniti riflessi. Tuttavia mai come oggi è difficile praticare l'arte del commento. Si interpreta sempre dentro ... Vai alla scheda

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