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  • Parole_chiare

    Parole chiare 

    AA.VV.

    Sette autori e un fotografo in viaggio dentro l’Italia di oggi alla scoperta di alcuni luoghi della persecuzione e dello sterminio durante il fascismo e il nazismo.
    Non ‘libro della memoria’ per addetti ai lavori ma racconti di autori contemporanei; reportage che aggiungono alla memoria collettiva anche lo sguardo soggettivo, le riflessioni e le domande, le emozioni e i malesseri della singola vicenda intellettuale e umana. Sette luoghi simbolo di destini segnati nell’Italia di allora: ebrei, zingari, omosessuali, antifascisti e gente qualsiasi. Oggi un libro che è insieme ...

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  • Gli_ebrei_romani_raccontano_la__propria__Shoah

    Gli ebrei romani raccontano la "propria" Shoah 

    Franca Tagliacozzo

    A parlare della “propria” Shoah sono oltre 700 testimoni romani che hanno fatto richiesta di supporto nell’ambito del progetto per la distribuzione del “Fondo Svizzero per vittime della Shoah in stato di bisogno”. Proprio l’obiettivo ‘altro’ di queste testimonianze rispetto a interviste programmate per fini espliciti di ricostruzione storica costituisce motivo di fascino. Si dà voce non solo a chi non aveva mai raccontato, ma soprattutto a chi non ha storie particolarmente significative o eroiche e si limita a includere la sua personale esperienza nel destino ...

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  • Dalla_Vetta_d’Italia_all’abisso_di_Auschwitz

    Dalla Vetta d’Italia all’abisso di Auschwitz 

    Gerardo Severino

    Il libro è la biografia di Elia Levi, un giovane ebreo piemontese che aveva posto nella Guardia di Finanza le sue aspettative di uomo libero e di soldato. Elia, nato a Saluzzo (Cuneo) nel 1912, era figlio primogenito di Marco, un infaticabile tranviere di idee socialiste, e di Gemma Colombo. Abile incisore e tipografo, aveva appena terminato la 4ª classe ginnasiale quando decise di cambiar vita per intraprendere la carriera militare nella Guardia di Finanza. Fu così che nel 1931, dopo aver superato le prove d’arruolamento, fu ammesso a frequentare il corso d’istruzione a Roma. In Finanza, Elia prestò servizio per circa ... Vai alla scheda

  • L’affaire_Dreyfus

    L’affaire Dreyfus 

    Émile Zola

    Nel 1894 Alfred Dreyfus, un ufficiale ebreo impiegato presso il Ministero della Guerra, fu accusato di aver rivelato segreti relativi alla difesa all’addetto militare tedesco a Parigi. Arrestato in ottobre, dopo un giudizio sommario Dreyfus fu degradato e condannato alla deportazione a vita nell’Isola del Diavolo (Guyanafrancese). Zola nel suo J’accuse indica con nome e cognome i responsabili della condanna di un innocente firmando una delle più grandi requisitorie contro la ragion di Stato che siano mai state pronunciate. Una denuncia che rimarrà nella storia, da un lato ...

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    Milano-Mauthausen e ritorno 

    Bruno Vasari

    Il primo libro che denunciava la realtà dei campi di sterminio nazisti uscì in Italia nell'agosto del 1945 con il titolo Mauthausen bivacco della morte. Lo scrisse il deportato Bruno Vasari su sollecitazione del Partito d'Azione di Milano. Nel 1975, in occasione del 30° anniversario della Liberazione, Vasari avrebbe voluto dare nuovamente alle stampe la sua testimonianza, in edizione riveduta e ampliata e con un nuovo titolo: Milano-Mauthausen e ritorno. La nuova edizione prevedeva pochi cambiamenti rispetto alla prima, tuttavia gli interventi portavano il segno dei decenni trascorsi ed erano sufficienti per ... Vai alla scheda

  • Oltre_la_notte

    Oltre la notte 

    AA.VV.

    Alcuni anni fa sono stato invitato a tenere una conferenza alle Nazioni Unite in occasione del Giorno della Memoria. Mi sono rivolto all’Assemblea Generale, ho intitolato il mio discorso: “Il mondo ha imparato?”. E naturalmente la risposta è: non ha imparato. Se il mondo avesse imparato la lezione, se avesse imparato dalle esperienze attraverso cui la mia generazione è passata, non ci sarebbe il Ruanda, non ci sarebbe la Cambogia, non ci sarebbe il Darfur. Noi abbiamo imparato che qualunque cosa accada a una comunità si ripercuote su tutte le altre, qualunque cosa capiti a ...

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  • Gli_ebrei_in_Albania_sotto_il_fascismo

    Gli ebrei in Albania sotto il fascismo 

    AA.VV.

    Nella ricostruzione delle complesse vicende degli ebrei in Europa nell’epoca della Shoah scarsa attenzione è stata prestata sino ad oggi a quelle degli ebrei in Albania. Questo volume mette a fuoco per la prima volta quella pagina storica, dal Regno di Zog fino a tutto il periodo dell’Unione con l’Italia (aprile 1939 - settembre 1943). I saggi affrontano la condizione giuridica e sociale degli ebrei albanesi e profughi in quegli anni, nel contesto della situazione dei Balcani dell’epoca e del sistema di occupazione fascista, mettendo anche in rilievo temi connessi agli ebrei di ...

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  • Canti_della_diaspora_(+CD)

    Canti della diaspora (+CD) 

    Liliana Treves Alcalay

    Dopo venticinque anni dalla loro prima pubblicazione ritornano i Canti della Diaspora, raccolti, tradotti e interpretati da Liliana Treves Alcalay, che ripropone oggi una selezione delle melodie più suggestive dei tre volumi in un unico CD (74 minuti) per un totaledi 27 canti in giudeo-spagnolo, yiddish ed ebraico, allegato a un libro sulla storia della musica ebraica, sulla sua evoluzione nel corso dei secoli e con i testi delle canzoni con traduzione italiana a fronte. Si potranno riascoltare, così, le più belle melodie della tradizione ebraica: antiche romanze, canti paraliturgici, canti ...

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  • Gli_ebrei_in_Algeria_e_in_Tunisia_1940-1943

    Gli ebrei in Algeria e in Tunisia 1940-1943 

    Filippo Petrucci

    Il mondo ebraico nordafricano, variegato, interessante e ricco di sfaccettature è pressoché assente dal dibattito storico italiano. Se si eccettuano pochi lavori e rare traduzioni dal francese, nessuno si era mai occupato prima del destino delle comunità ebraiche di Algeria e Tunisia durante gli anni delle leggi razziali imposte dalla Francia di Vichy. Nell’indagare le motivazioni che spinsero i francesi all’applicazione rigida delle leggi razziali in Algeria, a interventi più blandi in Tunisia, o l’atteggiamento obliquo degli italiani nei confronti della propria ...

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  • Cittadini_del_mondo,_un_po’_preoccupati

    Cittadini del mondo, un po’ preoccupati 

    AA.VV.

    L’identità dipende dai legami, dalle storie e dalle esperienze personali, dalle condizioni esistenziali nel tempo e nello spazio,dai processi complessi di mobilità fisica e intellettuale, dai sistemi normativi e regolativi del lavoro e della vita di singoli e collettività. Gli ebrei italiani, legati a una Tradizione nobile, a una tragedia immane, come quella della Shoah, alla recente nascita di uno Stato, Israele, al quale sono legati emotivamente e affettivamente, possono essere dei protagonisti del cambiamento, in forza della loro esperienza, o chiudersi in una particolarità ...

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