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    Non ha dato prova di serio ravvedimento 

    Emilio Drudi

    Tra il 1938 e i giorni della liberazione, alla fine di maggio del 1944, sono una quarantina gli ebrei schedati a Littoria e nella sua provincia in base alle leggi razziali. La loro storia non è mai stata raccontata. Quando si fa riferimento all’area pontina in quegli anni, prevalgono sempre temi come il prosciugamento della palude, l’appoderamento, la nascita delle città nuove. Vicende, oltre tutto, raccontate spesso prestando orecchio alla propaganda e alle nostalgie del regime. Poco emerge del fatto che in realtà l’Agro Pontino si è rivelato un laboratorio per ...

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  • Il_crepuscolo_della_ragione

    Il crepuscolo della ragione 

    Orietta Ombrosi

    “Pensare il disastro” è l’ingiunzione di un pensiero che si confronta con la Catastrofe che si è abbattuta sugli ebrei d’Europa durante il periodo hitleriano. “Pensare il disastro” significa, da una parte, comprendere perché la Shoah ha potuto prodursi proprio in una Europa civilizzata, cresciuta sull’ideale della ragione dell’uomo, sui valori del progresso e dell’illuminismo; dall’altra, significa pensare la possibilità di un avvenire per la filosofia. Infatti, i filosofi del dopo Catastrofe non possono esimersi da questa ...

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  • Scritti_ebraici_senza_risonanze

    Scritti ebraici senza risonanze 

    Alfredo Caro

    Vengono qui raccolti i miei scritti più recenti. Ringrazio la casa editrice Giuntina che ha avuto la gentilezza, ma io penso anche la lungimirante accortezza, di far sì che essi vengano maggiormente conosciuti. Poche parole a mo’ di introduzione. Questi scritti parlano da soli e – almeno nel panorama ebraico italiano – sono rimasti anche solitari; cioè isolati e, come ho scritto nel titolo, “senza risonanze”. Alcuni sono stati pubblicati in riviste e giornali ebraici, altri no; è come, però, se fossero tutti inediti perché nessun ...

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  • Non_voltarti_mai_indietro

    Non voltarti mai indietro 

    Nedelia Tedeschi

    Non voltarti mai indietro. Non solo un titolo suggestivo, anche una cifra interpretativa del mondo di Nedelia: segno della sua vitalità, della sua forza morale, della costruttività positiva e concreta che contraddistingue il suo modo di operare, di interagire con gli altri. Eppure questo proponimento cela un apparente paradosso se riferito alle sue poesie. Ciascuna di queste intense liriche, vive di ricordo, è intessuta di memoria: che senso può avere allora non voltarsi, non guardare alle proprie spalle? La risposta è nella particolare memoria da lei proposta: la memoria che ...

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  • La_famiglia_De’_Rossi

    La famiglia De’ Rossi 

    Elena Lea Rossi Artom

    Questo libro è il risultato di una minuziosa ricerca genealogica portata avanti durante molti anni in vari archivi italiani e israeliani. Il principale scopo di questa ricerca è stato di conservare la memoria familiare e tramandarla ai discendenti. Andare negli archivi e riscoprire il mondo che fu durante tanti secoli, far rivivere attraverso i documenti le vicende degli avi riserva a volte delle sorprese: c’è molto da imparare sugli usi e la mentalità di coloro che sono vissuti in passato, ma non solo, anche sullo sviluppo delle loro abitudini nel tempo. Le famiglie ricordate in ...

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  • Era_ancora_un_ragazzo

    Era ancora un ragazzo 

    Massimo Settimelli

    Questo racconto è in parte un lavoro di fantasia. La sua trama attinge però a una storia vera: quella di un giovane – si chiamava Alberto Ducci – che a meno di 17 anni, dalla mattina alla sera, venne arrestato a Firenze, strappato all’affetto della sua mamma e deportato nel campo di concentramento nazista di Mauthausen e, in seguito, nell’Aussenlager (sottocampo) di Ebensee. Per quasi un anno e mezzo fu il numero 57101 e un triangolo rosso, il segno che distingueva i deportati politici. Era stato arrestato durante i rastrellamenti seguiti agli scioperi dell’8 marzo del ...

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  • Gli_ebrei_di_San_Nicandro

    Gli ebrei di San Nicandro 

    John A. Davis

    Non sono molti a conoscere gli straordinari eventi accaduti a San Nicandro Garganico nella prima metà del XX secolo. Tutto iniziò quando Donato Manduzio, un invalido reduce della Grande Guerra, ebbe alla fine degli anni ’20 una visione nella quale Dio gli comandava di portare la fede ebraica nella sua terra, e questo nonostante che Manduzio non avesse mai avuto contatti con l’ebraismo. Anzi, egli credeva che non vi fossero più ebrei al mondo. Pochi anni dopo, Manduzio aveva già i suoi seguaci e una piccola ma appassionata comunità di aspiranti ebrei. La loro ...

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  • Una_preghiera,_una_speranza,_una_certezza

    Una preghiera, una speranza, una certezza 

    Sara Valentina Di Palma

    C’è oggi in Israele una divisione etnica tra ebrei ashkenaziti ed ebrei sefarditi “orientali”? Chi sono gli ebrei orientali o ebrei arabi, come talvolta vengono sprezzantemente chiamati? La questione etnica è strumentalizzata nel conflitto israelo-palestinese? Il libro risponde a tali quesiti esaminando la migrazione ebraica dai Paesi musulmani in Israele sino alla sconfitta laburista nel 1977, in gran parte causata dal voto dei nuovi immigrati. Il saggio mostra infatti come, attraverso la ricostruzione dell’arrivo dei migranti e delle misure adottate per la loro ...

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  • Il_bisogno_dell’Altro_e_la_fecondità_del_Maestro

    Il bisogno dell’Altro e la fecondità del Maestro 

    Francesca Nodari

    Il volume indaga la portata della relazione che accade tra me e l’Altro, concentrando l’attenzione sul non-detto che scaturisce dal rapporto che si dà tra il Maestro e l’allievo. Muovendo dagli stimoli decisivi della filosofia levinasiana e rosenzweighiana, il testo esamina le situazioni originarie dell’aver bisogno dell’Altro e del prendere sul serio il tempo che conducono ad una visione intellettiva in cui la fecondità è la cifra dell’umano. Fecondità che trova una delle sue esplicazioni più alte nell’accadimento ...

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  • Il_sorriso_dei_ribelli

    Il sorriso dei ribelli 

    Enrico Ferri

    Modena, settembre 1943. Una rete di soccorso opera a favore dei soldati alleati fuggiti dal campo di concentramento istituito alle porte della città, da quello di Fossoli e da altri del territorio. A Nonantola sono presenti settanta ragazzi ebrei con i loro accompagnatori: sono i “Ragazzi di Villa Emma”, che la rete contribuisce a mettere in salvo prima ancora che il nazifascismo perseguiti tutti gli ebrei italiani. In questa organizzazione sono attivi uomini del Partito Comunista Italiano, del Partito d’Azione, socialisti, democratici cristiani, ebrei, sacerdoti. Fra questi spicca don ...

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