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  • JUDEI_DE_URBE

    JUDEI DE URBE 

    Mario Camerini

    Una straordinaria graphic novel che racconta ventidue secoli di presenza ebraica a Roma. Dai primi commercianti provenienti da Alessandria nel II sec. a. C. fino all'incontro tra Papa Francesco e il rabbino Di Segni. Tra questi due estremi, una storia fatta di gioie e dolori, di resistenza e attaccamento alle proprie tradizioni, di un rapporto da sempre viscerale tra la comunità ebraica più antica della Diaspora e la sua città, Roma, di cui gli ebrei hanno testimoniato tutti i cambiamenti, le cadute e le rinascite per più di 2000 ... Vai alla scheda

  • Tre_scrittori_mizrahi_a_Venezia

    Tre scrittori mizrahi a Venezia 

    Emanuela Trevisan Semi

    Ronit Matalon, Shimon Adaf, Sami Berdugo, tre scrittori mizrahi (discendenti da immigrati in Israele originari dei paesi arabi) invitati all’Università di Ca’ Foscari a Venezia nel 2013-4, conversano con Emanuela Trevisan Semi sui temi della loro scrittura, delle identità complesse, del vivere e crescere tra più culture, del plurilinguismo, dell’importanza della nozione di casa piuttosto che quella di radice. Ne esce un affresco vivace della società israeliana contemporanea, della complessità della costruzione letteraria e si offrono nuove chiavi di ... Vai alla scheda

  • Il_Giorno_della_Memoria_all’Università_di_Ferrara

    Il Giorno della Memoria all’Università di Ferrara 

    Il volume presenta le iniziative realizzate in occasione del Giorno della Memoria da parte dell’Università di Ferrara lungo un arco temporale che supera ormai il decennio. Scopo di tali iniziative, diversificate per ambiti e tipi di approccio, era e resta tuttora di promuovere l’approfondimento di fatti, eventi e processi che hanno reso possibile la Shoah, specie in Italia, nonché delle conseguenze che essa ha comportato nella vita collettiva. L’auspicio condiviso dai promotori che si sono via via succeduti è che le informazioni e le articolate riflessioni su tali fatti ... Vai alla scheda

  • Percorsi_ebraici_a_Siracusa

    Percorsi ebraici a Siracusa 

    Angela Scandaliato, Nuccio Mulè

    L’identificazione, nel 2001, attraverso un documento d’archivio, della sinagoga degli ebrei di Siracusa con l’attuale chiesa di S. Giovanni Battista ha posto agli autori di questo volume l’esigenza di chiarire la storia dell’altra chiesa di S. Filippo Apostolo presente nella giudecca, ritenuta in passato erroneamente la sinagoga degli ebrei. La spinosa e complessa questione ha potuto ancora una volta essere chiarita per la prima volta in questa ricerca, svelando gli equivoci e gli errori causati dal mistero della chiesa che non fu mai sinagoga e della sinagoga trasformata in chiesa. ... Vai alla scheda

  • L’invenzione_marrana

    L’invenzione marrana 

    Elia Boccara

    In Spagna l’ondata persecutoria e omicida antiebraica del 1391, con le sue successive propaggini, provocò un susseguirsi di conversioni, quasi sempre insincere. La cacciata degli ebrei del 1492 provocò da una parte una grande fuga dal paese e dall’altra una nuova messe di conversioni da parte di coloro che non si sentivano attrezzati per una partenza verso l’ignoto. In Portogallo, nel 1497, la scelta fra esilio e conversione fu resa impossibile e il battesimo fu impartito a forza a tutti gli ebrei. Nacque così in tutta l’Iberia l’avventura marrana, variamente ... Vai alla scheda

  • Se_questo_è_un_bambino

    Se questo è un bambino 

    Sara Valentina Di Palma

    Circa un milione e mezzo di bambini furono assassinati nella Shoah; pochissimi si salvarono sopravvivendo nascosti, in fuga, alla non vita dei ghetti est-europei e dei lager. Per lungo tempo nessuno si interessò alla loro vicenda, e i sopravvissuti si chiusero nel silenzio. La storia e la memoria dell’infanzia ebraica perseguitata dal nazifascismo ricevettero scarsa attenzione, partendo dallo stereotipo in base al quale i bambini sono troppo piccoli per avere ricordi. Ma che cosa accadde ai bambini durante la Shoah? Quali tipi di esperienze attraversarono, e come essi stessi le percepirono e le ... Vai alla scheda

  • Non_ha_dato_prova_di_serio_ravvedimento

    Non ha dato prova di serio ravvedimento 

    Emilio Drudi

    Tra il 1938 e i giorni della liberazione, alla fine di maggio del 1944, sono una quarantina gli ebrei schedati a Littoria e nella sua provincia in base alle leggi razziali. La loro storia non è mai stata raccontata. Quando si fa riferimento all’area pontina in quegli anni, prevalgono sempre temi come il prosciugamento della palude, l’appoderamento, la nascita delle città nuove. Vicende, oltre tutto, raccontate spesso prestando orecchio alla propaganda e alle nostalgie del regime. Poco emerge del fatto che in realtà l’Agro Pontino si è rivelato un laboratorio per ... Vai alla scheda

  • Il_crepuscolo_della_ragione

    Il crepuscolo della ragione 

    Orietta Ombrosi

    “Pensare il disastro” è l’ingiunzione di un pensiero che si confronta con la Catastrofe che si è abbattuta sugli ebrei d’Europa durante il periodo hitleriano. “Pensare il disastro” significa, da una parte, comprendere perché la Shoah ha potuto prodursi proprio in una Europa civilizzata, cresciuta sull’ideale della ragione dell’uomo, sui valori del progresso e dell’illuminismo; dall’altra, significa pensare la possibilità di un avvenire per la filosofia. Infatti, i filosofi del dopo Catastrofe non possono esimersi da questa ... Vai alla scheda

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    Shoah, Ruanda. Due lezioni parallele 

    Niccolo Rinaldi

    “Memoria”, “unicità”, “mai più”: moniti che dopo la Shoah vengono messi in discussione dal Ruanda del 1994, un genocidio dei nostri tempi, il primo della società globale. Il massacro di oltre 800.000 tutsi e hutu moderati non è mai stato un “conflitto tribale”, come all’epoca qualcuno provò a definirlo, ma un genocidio che ripercorre molte delle modalità dello sterminio nazista degli ebrei, di cui è un “figlio maggiore”. Dal cuore dell’Europa al cuore dell’Africa, la meccanica dei due ... Vai alla scheda

  • Scritti_ebraici_senza_risonanze

    Scritti ebraici senza risonanze 

    Alfredo Caro

    Vengono qui raccolti i miei scritti più recenti. Ringrazio la casa editrice Giuntina che ha avuto la gentilezza, ma io penso anche la lungimirante accortezza, di far sì che essi vengano maggiormente conosciuti. Poche parole a mo’ di introduzione. Questi scritti parlano da soli e – almeno nel panorama ebraico italiano – sono rimasti anche solitari; cioè isolati e, come ho scritto nel titolo, “senza risonanze”. Alcuni sono stati pubblicati in riviste e giornali ebraici, altri no; è come, però, se fossero tutti inediti perché nessun ... Vai alla scheda

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