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  • Temporalità_e_umanità

    Temporalità e umanità 

    Francesca Nodari

    Riflettere sulla nozione di «diacronia» in Emmanuel Levinas significa sforzarsi di portare a datità il senso che da essa scaturisce nella nuova accezione che il filosofo ebreo lituano le conferisce: ovvero intendendola tutt’altrimenti che nella mera accezione linguistica di Ferdinand de Saussure. In un’era segnata dallo scacco della sincronia ci pare quanto mai centrale sostare sullo stretto rapporto che si dà tra temporalità e umanità. Al tempo degli orologi si contrappone il «frattempo» o «lasso di tempo» diacronico che è, ... Vai alla scheda

  • Da_Primo_Levi_alla_generazione_dei_salvati

    Da Primo Levi alla generazione dei «salvati» 

    Come si evince sin dal titolo – Da Primo Levi alla generazione dei «salvati», incursioni critiche nella letteratura italiana della Shoah dal dopoguerra ai giorni nostri – il presente volume si propone di esplorare il tema della deportazione italiana in un’ottica il più possibile  inclusiva, che permetta di offrire una lettura critica dell’insieme delle testimonianze della letteratura genocidiaria a firma maschile e femminile, entro e oltre la memorialistica. Dal corpus testimoniale, composto degli scritti degli uomini e delle donne sopravvissuti alla Shoah, passando ... Vai alla scheda

  • La_meravigliosa_bugia

    La meravigliosa bugia 

    Davide Bagnaresi, Giuseppe Marzi, Antonio Morri

    Quand’è che una bugia diventa meravigliosa? Quando dura per lungo tempo senza essere scoperta, quando è frutto di tante complicità, quando è l’origine di tante fragili bugie che generano una tacita intesa.
    Una bugia è «meravigliosa» quando salva una vita. Durante la seconda guerra mondiale, furono diverse le famiglie di ebrei nascoste nella Repubblica di San Marino e salvate così dallo sterminio. Questo libro racconta le loro ... Vai alla scheda

  • La_pietra_d’identificazione

    La pietra d’identificazione 

    Fulvio Janovitz

    «Cità xé in questa tera
    col Domo e col Lion
    e drio de lori ognidun
    gà la sua pietra de
    identificazion»
    (da un’antica poesia istriana) La pietra d’identificazione è una risposta a quell’interrogativo che dalla fine nel 45 dell’incubo della persecuzione razziale nazifascista Fulvio Janovitz si è sempre posto: perché sono sopravvissuto? Rendere testimonianza ... Vai alla scheda

  • La_letteratura_israeliana_mizrahi

    La letteratura israeliana mizrahi 

    Dario Miccoli

    Mizrahim, orientali – così vengono chiamati in Israele gli ebrei originari dei paesi del Medio Oriente e Nord Africa, arrivati in quel paese a partire dagli anni Cinquanta e Sessanta, e i loro discendenti. Per lungo tempo ai margini dello spazio sociale e politico nazionale, così come della cultura e della letteratura, i mizrahim stanno oggi vivendo una fase di grande mutamento e fermento. A partire da uno sguardo ampio alla storia letteraria e culturale israeliana, il volume analizza le tre generazioni sin qui esistenti di narratori e poeti di origine “orientale”: dalla ... Vai alla scheda

  • Lettere_e_pagine_di_diario

    Lettere e pagine di diario 

    Gualtiero Cividalli

    È l’affermarsi dell’antisemitismo in Italia nel 1938 a spingere il sionista e antifascista fiorentino Gualtiero Cividalli, insieme alla moglie Maria D’Ancona, a prendere nel giro di pochi mesi la decisione di emigrare in Eretz Israel, a Tel Aviv, per dare un futuro migliore ai cinque figli. Gualtiero comprende fin da subito la gravità delle Leggi razziali, come annota nel suo diario e nelle lettere a Maria durante i periodi di separazione. Con l’amore per il dettaglio descrive l’inserimento in quel “nuovo mondo”, il focolare ebraico in Palestina, allora ... Vai alla scheda

  • Giorgio_Nissim

    Giorgio Nissim 

    Alfredo De Girolamo

    Questo libro vuole essere un piccolo omaggio all’opera di Giorgio Nissim, un ebreo impavido e generoso che negli anni della Seconda guerra mondiale e delle Leggi razziali ha salvato dalla deportazione e da morte certa centinaia di ebrei. Al tempo stesso, è un omaggio alla memoria delle numerose persone senza le quali Nissim non avrebbe mai potuto portare a termine la sua missione. Queste persone sono un messaggio di speranza, la testimonianza che anche quando l’umanità sprofonda nell’abisso più nero vi è ancora qualcuno capace di tenere viva la luce della ... Vai alla scheda

  • L’eco_del_silenzio

    L’eco del silenzio 

    Giorgio Caviglia, Maria Bove

    Quando il passato può dirsi davvero passato? Come si diventa dopo aver attraversato un indicibile trauma? Esistono memorie che attraversano i confini della propria esperienza individuale e si trasmettono alle generazioni future? Questi e altri sono gli argomenti di questo volume che nasce dalla volontà di mettere ordine nella questione della trasmissione intergenerazionale del trauma da parte dei sopravvissuti alla Shoah dopo la loro reclusione nei campi di concentramento nazisti. L’esperienza della Shoah ‒ per la sua totale estraneità a tutto ciò che è umano e ai valori ... Vai alla scheda

  • L’oblio_e_il_ricordo_l’identità_ritrovata

    L’oblio e il ricordo: l’identità ritrovata 

    Cristina Treves

    Ghetto Vecchio N° 16, Treves Lazaro 36, Venditor di Merci di Turin qui da An. 11. Questo è quanto è scritto nell’Anagrafe del 1797, che censiva gli ebrei residenti all’epoca nel Ghetto di Venezia. E proprio Abramo Lazzaro Treves, antenato dell’autrice, rappresenta il punto di partenza per una ricerca, che si è svolta tra Torino, dove è stato identificato il primo antenato certo di questo ramo dei Treves, Emanuel di Cuorgnè, e, per la massima parte, Venezia, dove i discendenti di Abramo Lazzaro hanno vissuto fino ai primi decenni del Novecento. ... Vai alla scheda

  • L’albero_del_ghetto

    L’albero del ghetto 

    Edoardo Gesuà sive Salvadori

    Un repertorio cronologico integrato dello stato civile nella Fraterna Israelitica dall’Unità d’Italia al primo conflitto mondiale. Una meticolosa e originale rassegna di nascite, matrimoni e decessi che hanno caratterizzato l’esistenza degli ebrei veneziani a distanza di circa 60 anni dall’apertura delle porte del Ghetto da parte delle truppe napoleoniche. Una sorprendente carrellata di personaggi illustri e sconosciuti lungo 54 anni che offre notizie e spunti di approfondimento per tutti coloro che desiderano conoscere un affascinante spaccato di vita ebraica della città dei ... Vai alla scheda

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