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  • Nel_giardino_di_Dan

    Nel giardino di Dan 

    AA.VV.

    Ho voluto dar vita a questa pubblicazione in ricordo di Dan, lasciando traccia della serata dedicata ai miei genitori a Gerusalemme, non solo per tenere viva nel tempo la loro memoria - onorando così il mio dovere ebraico - ma soprattutto per condividere con chi li ha conosciuti la loro intensa esperienza di vita. La serata organizzata l’11 dicembre 2014 presso l’Istituto Van Leer di Gerusalemme, oltre a commemorare Rosetta e Dan, si è trasformata in un avvenimento di comunicazione, che meglio di qualunque social network in voga, ha permesso di scoprire legami comuni tra le persone ... Vai alla scheda

  • Il_caso_Mortara

    Il caso Mortara 

    Gemma Volli

    Come scrive Ugo Volli nell’introduzione, «questo studio, pubblicato nel 1960 da La Rassegna Mensile di Israel, ha avuto il merito di riportare dopo un secolo all’attenzione del pubblico un episodio che suscitò moltissima emozione pubblica quando avvenne, fra il 1858 e il 1860, tanto da avere per la coscienza ebraica europea conseguenze che si possono paragonare quasi al caso Dreyfus, di quarant’anni successivo. Ma in seguito esso cadde per molti decenni nel silenzio e nell’oblio, eclissato da tante altre vicende di antisemitismo, in primo ... Vai alla scheda

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    La dieta kasher 

    AA.VV.

    Tranquilli, in questo libro non troverete delle precise indicazioni per una dieta... "La dieta kasher"  vuole essere una semplice, ma completa, introduzione al mondo dell'alimentazione ebraica passando per la sua storia e le regole che la caratterizzano e soffermandosi anche su temi di attualità come la sicurezza, i controlli e la certificazione del cibo o come rapportarsi alla sofferenza degli animali; ma al tempo stesso, "La dieta Kasher" può essere letta in certe sue parti come un'introduzione al pensiero ebraico e all'interpretazione ebraica delle fonti e il ... Vai alla scheda

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    Il grande nascondimento 

    Daniel Fishman

    Conversione o morte. Nei secoli, tante comunità ebraiche sono state poste di fronte a questa drammatica alternativa. Soprattutto durante l’Inquisizione nella Penisola iberica, ma non solo. La vicenda qui riportata è avvenuta nel 1839 a Mashad, ora la seconda città iraniana.
    L’unicità dell’avvenimento storico è data dal fatto che siamo già in epoca moderna e in terra islamica. Il libro presenta le diverse reazioni prodottesi soffermandosi in particolare sulla scelta compiuta dai più di sviluppare una doppia identità: musulmani per ... Vai alla scheda

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    JUDEI DE URBE 

    Mario Camerini

    Una straordinaria graphic novel che racconta ventidue secoli di presenza ebraica a Roma. Dai primi commercianti provenienti da Alessandria nel II sec. a. C. fino all'incontro tra Papa Francesco e il rabbino Di Segni. Tra questi due estremi, una storia fatta di gioie e dolori, di resistenza e attaccamento alle proprie tradizioni, di un rapporto da sempre viscerale tra la comunità ebraica più antica della Diaspora e la sua città, Roma, di cui gli ebrei hanno testimoniato tutti i cambiamenti, le cadute e le rinascite per più di 2000 ... Vai alla scheda

  • Tre_scrittori_mizrahi_a_Venezia

    Tre scrittori mizrahi a Venezia 

    Emanuela Trevisan Semi

    Ronit Matalon, Shimon Adaf, Sami Berdugo, tre scrittori mizrahi (discendenti da immigrati in Israele originari dei paesi arabi) invitati all’Università di Ca’ Foscari a Venezia nel 2013-4, conversano con Emanuela Trevisan Semi sui temi della loro scrittura, delle identità complesse, del vivere e crescere tra più culture, del plurilinguismo, dell’importanza della nozione di casa piuttosto che quella di radice. Ne esce un affresco vivace della società israeliana contemporanea, della complessità della costruzione letteraria e si offrono nuove chiavi di ... Vai alla scheda

  • Se_questo_è_un_bambino

    Se questo è un bambino 

    Sara Valentina Di Palma

    Circa un milione e mezzo di bambini furono assassinati nella Shoah; pochissimi si salvarono sopravvivendo nascosti, in fuga, alla non vita dei ghetti est-europei e dei lager. Per lungo tempo nessuno si interessò alla loro vicenda, e i sopravvissuti si chiusero nel silenzio. La storia e la memoria dell’infanzia ebraica perseguitata dal nazifascismo ricevettero scarsa attenzione, partendo dallo stereotipo in base al quale i bambini sono troppo piccoli per avere ricordi. Ma che cosa accadde ai bambini durante la Shoah? Quali tipi di esperienze attraversarono, e come essi stessi le percepirono e le ... Vai alla scheda

  • Non_ha_dato_prova_di_serio_ravvedimento

    Non ha dato prova di serio ravvedimento 

    Emilio Drudi

    Tra il 1938 e i giorni della liberazione, alla fine di maggio del 1944, sono una quarantina gli ebrei schedati a Littoria e nella sua provincia in base alle leggi razziali. La loro storia non è mai stata raccontata. Quando si fa riferimento all’area pontina in quegli anni, prevalgono sempre temi come il prosciugamento della palude, l’appoderamento, la nascita delle città nuove. Vicende, oltre tutto, raccontate spesso prestando orecchio alla propaganda e alle nostalgie del regime. Poco emerge del fatto che in realtà l’Agro Pontino si è rivelato un laboratorio per ... Vai alla scheda

  • Il_crepuscolo_della_ragione

    Il crepuscolo della ragione 

    Orietta Ombrosi

    “Pensare il disastro” è l’ingiunzione di un pensiero che si confronta con la Catastrofe che si è abbattuta sugli ebrei d’Europa durante il periodo hitleriano. “Pensare il disastro” significa, da una parte, comprendere perché la Shoah ha potuto prodursi proprio in una Europa civilizzata, cresciuta sull’ideale della ragione dell’uomo, sui valori del progresso e dell’illuminismo; dall’altra, significa pensare la possibilità di un avvenire per la filosofia. Infatti, i filosofi del dopo Catastrofe non possono esimersi da questa ... Vai alla scheda

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    Shoah, Ruanda. Due lezioni parallele 

    Niccolo Rinaldi

    “Memoria”, “unicità”, “mai più”: moniti che dopo la Shoah vengono messi in discussione dal Ruanda del 1994, un genocidio dei nostri tempi, il primo della società globale. Il massacro di oltre 800.000 tutsi e hutu moderati non è mai stato un “conflitto tribale”, come all’epoca qualcuno provò a definirlo, ma un genocidio che ripercorre molte delle modalità dello sterminio nazista degli ebrei, di cui è un “figlio maggiore”. Dal cuore dell’Europa al cuore dell’Africa, la meccanica dei due ... Vai alla scheda

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