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    La letteratura israeliana mizrahi 

    Dario Miccoli

    Mizrahim, orientali – così vengono chiamati in Israele gli ebrei originari dei paesi del Medio Oriente e Nord Africa, arrivati in quel paese a partire dagli anni Cinquanta e Sessanta, e i loro discendenti. Per lungo tempo ai margini dello spazio sociale e politico nazionale, così come della cultura e della letteratura, i mizrahim stanno oggi vivendo una fase di grande mutamento e fermento. A partire da uno sguardo ampio alla storia letteraria e culturale israeliana, il volume analizza le tre generazioni sin qui esistenti di narratori e poeti di origine “orientale”: dalla ... Vai alla scheda

  • Nel_giardino_di_Dan

    Nel giardino di Dan 

    AA.VV.

    Ho voluto dar vita a questa pubblicazione in ricordo di Dan, lasciando traccia della serata dedicata ai miei genitori a Gerusalemme, non solo per tenere viva nel tempo la loro memoria - onorando così il mio dovere ebraico - ma soprattutto per condividere con chi li ha conosciuti la loro intensa esperienza di vita. La serata organizzata l’11 dicembre 2014 presso l’Istituto Van Leer di Gerusalemme, oltre a commemorare Rosetta e Dan, si è trasformata in un avvenimento di comunicazione, che meglio di qualunque social network in voga, ha permesso di scoprire legami comuni tra le persone ... Vai alla scheda

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    Il caso Mortara 

    Gemma Volli

    Come scrive Ugo Volli nell’introduzione, «questo studio, pubblicato nel 1960 da La Rassegna Mensile di Israel, ha avuto il merito di riportare dopo un secolo all’attenzione del pubblico un episodio che suscitò moltissima emozione pubblica quando avvenne, fra il 1858 e il 1860, tanto da avere per la coscienza ebraica europea conseguenze che si possono paragonare quasi al caso Dreyfus, di quarant’anni successivo. Ma in seguito esso cadde per molti decenni nel silenzio e nell’oblio, eclissato da tante altre vicende di antisemitismo, in primo ... Vai alla scheda

  • Lettere_e_pagine_di_diario

    Lettere e pagine di diario 

    Gualtiero Cividalli

    È l’affermarsi dell’antisemitismo in Italia nel 1938 a spingere il sionista e antifascista fiorentino Gualtiero Cividalli, insieme alla moglie Maria D’Ancona, a prendere nel giro di pochi mesi la decisione di emigrare in Eretz Israel, a Tel Aviv, per dare un futuro migliore ai cinque figli. Gualtiero comprende fin da subito la gravità delle Leggi razziali, come annota nel suo diario e nelle lettere a Maria durante i periodi di separazione. Con l’amore per il dettaglio descrive l’inserimento in quel “nuovo mondo”, il focolare ebraico in Palestina, allora ... Vai alla scheda

  • Giorgio_Nissim

    Giorgio Nissim 

    Alfredo De Girolamo

    Questo libro vuole essere un piccolo omaggio all’opera di Giorgio Nissim, un ebreo impavido e generoso che negli anni della Seconda guerra mondiale e delle Leggi razziali ha salvato dalla deportazione e da morte certa centinaia di ebrei. Al tempo stesso, è un omaggio alla memoria delle numerose persone senza le quali Nissim non avrebbe mai potuto portare a termine la sua missione. Queste persone sono un messaggio di speranza, la testimonianza che anche quando l’umanità sprofonda nell’abisso più nero vi è ancora qualcuno capace di tenere viva la luce della ... Vai alla scheda

  • L’eco_del_silenzio

    L’eco del silenzio 

    Giorgio Caviglia, Maria Bove

    Quando il passato può dirsi davvero passato? Come si diventa dopo aver attraversato un indicibile trauma? Esistono memorie che attraversano i confini della propria esperienza individuale e si trasmettono alle generazioni future? Questi e altri sono gli argomenti di questo volume che nasce dalla volontà di mettere ordine nella questione della trasmissione intergenerazionale del trauma da parte dei sopravvissuti alla Shoah dopo la loro reclusione nei campi di concentramento nazisti. L’esperienza della Shoah ‒ per la sua totale estraneità a tutto ciò che è umano e ai valori ... Vai alla scheda

  • L’oblio_e_il_ricordo_l’identità_ritrovata

    L’oblio e il ricordo: l’identità ritrovata 

    Cristina Treves

    Ghetto Vecchio N° 16, Treves Lazaro 36, Venditor di Merci di Turin qui da An. 11. Questo è quanto è scritto nell’Anagrafe del 1797, che censiva gli ebrei residenti all’epoca nel Ghetto di Venezia. E proprio Abramo Lazzaro Treves, antenato dell’autrice, rappresenta il punto di partenza per una ricerca, che si è svolta tra Torino, dove è stato identificato il primo antenato certo di questo ramo dei Treves, Emanuel di Cuorgnè, e, per la massima parte, Venezia, dove i discendenti di Abramo Lazzaro hanno vissuto fino ai primi decenni del Novecento. ... Vai alla scheda

  • L’albero_del_ghetto

    L’albero del ghetto 

    Edoardo Gesuà sive Salvadori

    Un repertorio cronologico integrato dello stato civile nella Fraterna Israelitica dall’Unità d’Italia al primo conflitto mondiale. Una meticolosa e originale rassegna di nascite, matrimoni e decessi che hanno caratterizzato l’esistenza degli ebrei veneziani a distanza di circa 60 anni dall’apertura delle porte del Ghetto da parte delle truppe napoleoniche. Una sorprendente carrellata di personaggi illustri e sconosciuti lungo 54 anni che offre notizie e spunti di approfondimento per tutti coloro che desiderano conoscere un affascinante spaccato di vita ebraica della città dei ... Vai alla scheda

  • La_dieta_kasher

    La dieta kasher 

    AA.VV.

    Tranquilli, in questo libro non troverete delle precise indicazioni per una dieta... "La dieta kasher"  vuole essere una semplice, ma completa, introduzione al mondo dell'alimentazione ebraica passando per la sua storia e le regole che la caratterizzano e soffermandosi anche su temi di attualità come la sicurezza, i controlli e la certificazione del cibo o come rapportarsi alla sofferenza degli animali; ma al tempo stesso, "La dieta Kasher" può essere letta in certe sue parti come un'introduzione al pensiero ebraico e all'interpretazione ebraica delle fonti e il ... Vai alla scheda

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    Il grande nascondimento 

    Daniel Fishman

    Conversione o morte. Nei secoli, tante comunità ebraiche sono state poste di fronte a questa drammatica alternativa. Soprattutto durante l’Inquisizione nella Penisola iberica, ma non solo. La vicenda qui riportata è avvenuta nel 1839 a Mashad, ora la seconda città iraniana.
    L’unicità dell’avvenimento storico è data dal fatto che siamo già in epoca moderna e in terra islamica. Il libro presenta le diverse reazioni prodottesi soffermandosi in particolare sulla scelta compiuta dai più di sviluppare una doppia identità: musulmani per ... Vai alla scheda

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