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  • Canti_della_Diaspora/Vol._2°_+_cassetta

    Canti della Diaspora/Vol. 2° + cassetta 

    Liliana Treves Alcalay

    Nella storia del popolo ebraico la musica popolare ha sempre occupato un ruolo di grande importanza perché rappresenta la «voce» che di generazione in generazione racconta attraverso i canti religiosi, i salmi, le ballate, le antiche romanze, le ninnenanne, le canzoni d'amore, di protesta e di speranza, la vita di un popolo vissuta all'interno della propria fede. In questo secondo volume Liliana Treves Alcalay continua a narrare il percorso musicale della tradizione ebraica attraverso i secoli, presentando ventiquattro nuovi testi originali con traduzione italiana a fronte, preceduti da un'introduzione storica. Ad esso ... Vai alla scheda

  • Canti_della_Diaspora/Vol._1°_+_cassetta

    Canti della Diaspora/Vol. 1° + cassetta 

    Liliana Treves Alcalay

    Già nelle epoche più remote il popolo d'Israele ha sentito la necessità di esprimere la propria fede, la speranza, la volontà di resistere all'oppressione attraverso la musica, che diventa così la voce di un popolo che racconta la sua storia, il suo peregrinare di paese in paese, il suo desiderio di pace. I canti vengono trasmessi oralmente di generazione in generazione, e comprendono tutti gli aspetti della vita ebraica: il passato biblico, il futuro messianico, il ciclo dell'anno, le tappe della vita, il lavoro, le frustrazioni, la protesta sociale, la speranza di diventare nazione, l'amore, la separazione, la ... Vai alla scheda

  • Allo_specchio_dei_Falascià

    Allo specchio dei Falascià 

    Emanuela Trevisan Semi

    Il saggio analizza un gruppo etnico, quello dei Falascià, gli ebrei neri d'Etiopia, ed un gruppo di suoi osservatori: lo sfondo storico è quello del periodo caratterizzato dall'affermarsi dell'antisemitismo e del razzismo italiano. I Falascià - un gruppo dalle origini e dalla storia assai misteriosa che stimolò già nell'Ottocento la curiosità di viaggiatori, esploratori e missionari europei - viene qui utilizzato anche come uno specchio nel quale si sono riflesse le immagini degli ebrei e degli etno-antropologi italiani nel periodo delle colonie e dell'impero. I Falascià sono stati descritti in pubblicazioni ... Vai alla scheda

  • Il_Golem

    Il Golem 

    Elie Wiesel, Mark Podwal

    "Devo questa leggenda a un vecchio mendicante che si chiamava Shmaike. Era uno storpio, ma, per non so quale ragione, lo chiamavamo "Shmaike il lungo". Era davvero strano: se ne stava zitto per tutto l'anno e cominciava a parlare solo durante la settimana che precedeva la Pasqua. Allora raccontava una sola storia - sempre la stessa - che diceva di aver ereditato dallo zio, uno scapolo sfaccendato che nessuno prendeva sul serio. A questo zio la storia era stata narrata dal nonno materno, Rabbi Issachar, un vero studioso, che l'aveva attribuita al suo Maestro, il famoso Rabbi Ephraim, che si ...

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  • Dimenticare_Amalek

    Dimenticare Amalek 

    Marco Paganoni

    Il discorso della sinistra di classe di fronte alla questione israeliana si alimenta troppo spesso di mistificazioni e di miti ricorrenti, al punto da apparire talvolta interamente strutturato su di essi. A perpetuare tale discorso contribuisce sicuramente un'opera di disinformazione che si può e si deve documentare e discutere. Disinformazione, in questo caso, significa soprattutto rimozione; un vero e proprio «setaccio ideologico» che porta a dimenticare sistematicamente ciò che hanno fatto tutti gli Amalek, grandi e piccoli, dentro e fuori il Medio Oriente. Nasce allora una ...

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  • Rothiana_Henry_Roth_nella_critica_italiana_

    Rothiana: Henry Roth nella critica italiana  

    Oggetto da oltre vent'anni di una sorta di culto letterario, Henry Roth, scrittore ebraico-americano quasi ottantenne, è uno dei "casi" più clamorosi del Novecento. Nel 1934 pubblicò un romanzo, Call It Sleep( Chiamalo sonno, Milano 1964), ormai riconosciuto come uno dei capolavori di questo secolo; e quindi, improvvisamente, si ritirò dalla scena letteraria, sparendo per decenni nel Maine ad allevare anatre. Riscoperto agli inizi degli anni Sessanta, Call It Sleep ha da allora venduto oltre un milione e mezzo di copie, ed è stato tradotto in una decina di lingue. Contraddicendo la sua immagine di straordinario ... Vai alla scheda

  • Haggadah_di_Pesach

    Haggadah di Pesach 

    L'Haggadàh è il testo usato per il séder, la cena rituale solitamente tenuta in casa le prime due sere di Pésach. La parola Haggadàh significa “racconto” e si rifà al comandamento nell'Esodo 13:8 “e racconterai a tuo figlio” della liberazione dalla schiavitù. Uno dei doveri di Pésach è quello di tramandare il racconto dell'Esodo da una generazione all'altra. Questa narrazione deve avvenire, secondo i rabbini, mentre la cena di Pésach, che comprende la matzàh e le erbe amare, è messa in ...

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  • Portobuffolè

    Portobuffolè 

    Salomone G. Radzik

    Il 6 luglio 1480 tre ebrei di Portobuffolè furono bruciati vivi fra le colonne di piazza San Marco a Venezia. Il giorno prima, alla fine di un lungo processo, il Senato della Repubblica veneta li aveva giudicati colpevoli di infanticidio a scopo rituale. L'episodio, unico nella storia di Venezia, è stato fedelmente ricostruito sulla base di documenti rinvenuti negli Archivi di Stato di Venezia e di Modena e sulla scorta di numerosi testi ...

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  • Passover_Haggadah

    Passover Haggadah 

    The Haggadah is the text used for the seder, the ritual meal usually held at home on the first two nights of Pesach(Passover). The word Haggadah means “narration” or “telling,” and it refers to the commandment in Exodus 13:8: “and you shall tell your child” about the liberation from slavery. One of the duties of Pesach is to pass down the ...

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  • Zakhor_I_(1997)._Mercanti_e_banchieri_ebrei_

    Zakhor I (1997). Mercanti e banchieri ebrei  

    AA.VV.

    Il primo numero di Zakhor è dedicato all'attività di mercanti e banchieri ebrei tra il XIII e il XVI secolo. In questo, come nei prossimi numeri, la verifica dello stereotipo applicato alla minoranza non può che mettere in discussione, più o meno esplicitamente, pratiche e quotidianità della maggioranza: la concreta vita economica degli ebrei, le concrete vicende politico-teoriche dei cristiani, concorrono a dissolvere la compattezza di un'immagine - quella dell'ebreo come "tipo" dell'usuraio - ancora radicata e diffusa nell'opinione comune e in ... Vai alla scheda

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