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  • Morte_del_senso_e_senso_della_morte_nel_primo_racconto_di_A.B._Yehoshua

    Morte del senso e senso della morte nel primo racconto di A.B. Yehoshua 

    Emanuela Trevisan Semi

    Mõt hã-zaqqen (La morte del vecchio), di cui si occupa questo saggio di Emanuela Tevisan Semi e di cui si dà anche la traduzione, è il primo racconto pubblicato da A.B. Yehoshua, scrittore israeliano ormai noto in tutto il mondo del quale la Giuntina ha già pubblicato Il poeta continua a tacere. Un racconto emblematico, i cui temi Yehoshua ha ripreso e sviluppato in molte sue opere successive, ma anche un racconto enigmatico, del quale Emanuela Trevisan Semi cerca di far vedere la complessità e la ricchezza, contro ogni tentativo di appiattire lo spessore tramite approcci riduttivi. In una situazione di transizione ... Vai alla scheda

  • Ebraismo_e_antiebraismo_immagine_e_pregiudizio

    Ebraismo e antiebraismo: immagine e pregiudizio 

    AA.VV.

    Questo volume non ha certo la pretesa di colmare tutte le lacune: è certo però che in un'Europa in cui si tenta di considerare incidenti, spiacevoli parentesi, il fascismo e il nazismo, affrontare complessivamente e scientificamente il problema del pregiudizio antiebraico diviene un'operazione rilevante di politica culturale. Vi sono poi altri punti specifici che speriamo diventino occasione di discussione e approfondimento, ricorrendo, tra l'altro, quest'anno il bicentenario della rivoluzione francese. E il caso ad esempio del ruolo storico, filosofico e politico della tolleranza. Questa, da sempre contrapposta al ... Vai alla scheda

  • Canti_della_Diaspora/Vol._2°_+_cassetta

    Canti della Diaspora/Vol. 2° + cassetta 

    Liliana Treves Alcalay

    Nella storia del popolo ebraico la musica popolare ha sempre occupato un ruolo di grande importanza perché rappresenta la «voce» che di generazione in generazione racconta attraverso i canti religiosi, i salmi, le ballate, le antiche romanze, le ninnenanne, le canzoni d'amore, di protesta e di speranza, la vita di un popolo vissuta all'interno della propria fede. In questo secondo volume Liliana Treves Alcalay continua a narrare il percorso musicale della tradizione ebraica attraverso i secoli, presentando ventiquattro nuovi testi originali con traduzione italiana a fronte, preceduti da un'introduzione storica. Ad esso ... Vai alla scheda

  • La_certezza_che_toglie_la_speranza

    La certezza che toglie la speranza 

    Marina Cavarocchi

    Marina Cavarocchi si propone con questo volume di mostrare lo spessore e le sfaccettature del problema rappresentato per Kafka dall'appartenere alla comunità ebraica praghese. Nella Praga ebraica dell'epoca, infatti, si affiancavano reviviscenze gnostiche e mistiche al tentativo di riscoprire, ma, anche, ricostituire il patrimonio ebraico del passato. Kafka, figlio del suo tempo e della sua città, ne rielabora i fermenti culturali in modo del tutto personale, come enuncia lapidariamente nella notissima constatazione «Io sono fine o principio». Nella Certezza che toglie la speranza l'indagine ruota su incontri, letture, ... Vai alla scheda

  • La_differenza_invisibile

    La differenza invisibile 

    Alessandro Guetta, Ottavio Celestino

    Dell'ebraismo italiano si è scritto molto, anche di recente, stimolati dall'interesse per un gruppo numericamente esiguo che nel corso di una storia bimillenaria ha incrociato le proprie vicende con quelle della maggioranza non ebraica, in una dialettica di emarginazione e tolleranza, partecipazione e assimilazione. Ma oltre agli studi di carattere storico e artistico, e a una letteratura di tipo memorialistico che si rifà soprattutto al periodo dell'anteguerra, raramente si è cercato di analizzare l'esperienza dell'ebreo italiano contemporaneo, le sue diverse eredità culturali non sempre facilmente armonizzabili, il ... Vai alla scheda

  • Allo_specchio_dei_Falascià

    Allo specchio dei Falascià 

    Emanuela Trevisan Semi

    Il saggio analizza un gruppo etnico, quello dei Falascià, gli ebrei neri d'Etiopia, ed un gruppo di suoi osservatori: lo sfondo storico è quello del periodo caratterizzato dall'affermarsi dell'antisemitismo e del razzismo italiano. I Falascià - un gruppo dalle origini e dalla storia assai misteriosa che stimolò già nell'Ottocento la curiosità di viaggiatori, esploratori e missionari europei - viene qui utilizzato anche come uno specchio nel quale si sono riflesse le immagini degli ebrei e degli etno-antropologi italiani nel periodo delle colonie e dell'impero. I Falascià sono stati descritti in pubblicazioni ... Vai alla scheda

  • Canti_della_Diaspora/Vol._1°_+_cassetta

    Canti della Diaspora/Vol. 1° + cassetta 

    Liliana Treves Alcalay

    Già nelle epoche più remote il popolo d'Israele ha sentito la necessità di esprimere la propria fede, la speranza, la volontà di resistere all'oppressione attraverso la musica, che diventa così la voce di un popolo che racconta la sua storia, il suo peregrinare di paese in paese, il suo desiderio di pace. I canti vengono trasmessi oralmente di generazione in generazione, e comprendono tutti gli aspetti della vita ebraica: il passato biblico, il futuro messianico, il ciclo dell'anno, le tappe della vita, il lavoro, le frustrazioni, la protesta sociale, la speranza di diventare nazione, l'amore, la separazione, la ... Vai alla scheda

  • Il_Golem

    Il Golem 

    Elie Wiesel, Mark Podwal

    "Devo questa leggenda a un vecchio mendicante che si chiamava Shmaike. Era uno storpio, ma, per non so quale ragione, lo chiamavamo "Shmaike il lungo". Era davvero strano: se ne stava zitto per tutto l'anno e cominciava a parlare solo durante la settimana che precedeva la Pasqua. Allora raccontava una sola storia - sempre la stessa - che diceva di aver ereditato dallo zio, uno scapolo sfaccendato che nessuno prendeva sul serio. A questo zio la storia era stata narrata dal nonno materno, Rabbi Issachar, un vero studioso, che l'aveva attribuita al suo Maestro, il famoso Rabbi Ephraim, che si ...

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  • Dimenticare_Amalek

    Dimenticare Amalek 

    Marco Paganoni

    Il discorso della sinistra di classe di fronte alla questione israeliana si alimenta troppo spesso di mistificazioni e di miti ricorrenti, al punto da apparire talvolta interamente strutturato su di essi. A perpetuare tale discorso contribuisce sicuramente un'opera di disinformazione che si può e si deve documentare e discutere. Disinformazione, in questo caso, significa soprattutto rimozione; un vero e proprio «setaccio ideologico» che porta a dimenticare sistematicamente ciò che hanno fatto tutti gli Amalek, grandi e piccoli, dentro e fuori il Medio Oriente. Nasce allora una ...

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  • Rothiana_Henry_Roth_nella_critica_italiana_

    Rothiana: Henry Roth nella critica italiana  

    Oggetto da oltre vent'anni di una sorta di culto letterario, Henry Roth, scrittore ebraico-americano quasi ottantenne, è uno dei "casi" più clamorosi del Novecento. Nel 1934 pubblicò un romanzo, Call It Sleep( Chiamalo sonno, Milano 1964), ormai riconosciuto come uno dei capolavori di questo secolo; e quindi, improvvisamente, si ritirò dalla scena letteraria, sparendo per decenni nel Maine ad allevare anatre. Riscoperto agli inizi degli anni Sessanta, Call It Sleep ha da allora venduto oltre un milione e mezzo di copie, ed è stato tradotto in una decina di lingue. Contraddicendo la sua immagine di straordinario ... Vai alla scheda

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