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  • Sull’antisemitismo

    Sull’antisemitismo 

    Roberto Piperno

    Nel secolo da poco trascorso l'antisemitismo si è manifestato in tutta la sua atrocità con i campi di sterminio nazisti. Eppure questa tragedia non ha posto fine a questo fenomeno e non tutti, nonostante significativi cambiamenti, sono consapevoli di quanto esso sia in realtà l'espressione di più profonde malattie sociali, culturali e politiche che covano nelle società dove si manifesta. Bisogna quindi porvi rimedio prima che il virus dilaghi di nuovo, non solo per salvaguardare gli ebrei, ma anche nell'interesse della colletività. Questo ... Vai alla scheda

  • L’ebreo_e_l’ebraismo_nell’opera_di_Rembrandt

    L’ebreo e l’ebraismo nell’opera di Rembrandt 

    Anna Seghers

    Come rappresentò Rembrandt l'ebreo e l'ebraismo? Perché mutò la propria visione nel corso del tempo? Che differenza c'era fra l'ebraismo sefardita e quello ashkenazita nell'Amsterdam di metà Seicento? A tutte queste domande fornisce risposte esaurienti la tesi di laurea del 1924 di Netty Reiling, una giovane studentessa ebrea tedesca che di lì a poco avrebbe assunto lo pseudonimo di Anna Seghers, la grande e celebre scrittrice comunista. Ricorrendo al metodo comparativo, l'autrice ci consegna un minuzioso lavoro critico di storia dell'arte condito da ... Vai alla scheda

  • Paul_Celan

    Paul Celan 

    Israel Chalfen

    In Bucovina, provincia orientale dell'ex impero austro-ungarico, nacque nel 1920 Paul Celan, poeta ebreo di lingua tedesca, considerato uno dei massimi lirici del XX secolo. A Cernowitz, capitale della Bucovina, divenuta romena nel 1919, trascorse l'infanzia e gran parte della giovinezza. Durante l'occupazione nazista subì l'internamento in un ghetto  e in un campo di lavoro, ma la ferita insanabile fu la deportazione e l'assassinio dei genitori. Con la fine del conflitto mondiale e l'annessione della Bucovina settentrionale all'Ucraina le condizioni di vita degli ebrei ... Vai alla scheda

  • La_benedizione_di_un_cuore_spezzato

    La benedizione di un cuore spezzato 

    Sherri Mandell

    Koby Mandell aveva solo tredici anni quando l'8 maggio 2001 marinò la scuola con l'amico Yosef Ish-Ran per fare una passeggiata. I loro corpi furono ritrovati il giorno dopo in una grotta del deserto della Giudea: erano stati massacrati a colpi di pietra da dei terroristi palestinesi. Come può affrontare una famiglia la perdita di un figlio così barbaramente ucciso? Sherri Mandell, la madre di Koby, ha scritto di getto questo commovente resoconto del suo immenso dolore. Lottando disperatamente per riuscire ad andare avanti, ha intrapreso un lungo viaggio, pieno di luminose scoperte e ... Vai alla scheda

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    Scacco perpetuo 

    Icchokas Meras

    "In quel momento, la partita poteva essere patta per scacco perpetuo. In quel momento, se i bianchi muovevano il cavallo avrebbero vinto. I bianchi avevano la scelta tra due mosse, le ultime". Nel ghetto di Vilnius si gioca una partita la cui posta è la vita o la morte. Ma scegliere la vita significa perdere la partita, significa abdicare totalmente ad ogni sorta di resistenza individuale, e Isaac e i suoi fratelli, i figli di Avraham Lipman, sanno che la vita non può essere merce di scambio quando è in gioco la propria dignità, quando è ancora possibile avere la ... Vai alla scheda

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    Il caso Heine 

    Marcel Reich-Ranicki

    I saggi raccolti in questo volume prendono in esame i molteplici aspetti dell'opera di Heinrich Heine: i lavori in versi e in prosa, i contributi alla critica della letteratura, l'attività di giornalista e polemista. Marcel Reich-Ranicki individua in lui il modernizzatore della lirica tedesca sia sotto il profilo tematico che lessicale, evidenzia la vena polemica che ne caratterizza sovente la produzione saggistica e ne mette in risalto l'indipendenza intellettuale: tutti elementi che lo rendono a tutt'oggi un personaggio decisamente controverso e dunque tale da costituire ancora un "caso". ... Vai alla scheda

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    Morte o battesimo 

    Fritz Heymann

    Con il rigore del ricercatore che si fida solo dei documenti, Fritz Heymann individua con grande acume in questo saggio nuove linee storiografiche nella complessa storia dei marrani, gli ebrei costretti al battesimo dall'Inquisizione spagnola. Con mirabile chiarezza ripercorre una storia che va dal XV secolo ai giorni nostri e che interessa buona parte dei paesi del mondo. Tratteggia un affascinante affresco in cui eventi storici, economici e religiosi si intrecciano e, con la semplicità dei maestri, permette al lettore di seguirli come in un romanzo. Ricostruisce le vicende che portarono ... Vai alla scheda

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    Personaggi biblici attraverso il Midrash 

    Elie Wiesel

    "Da bambino leggevo questi racconti biblici con uno stupore misto ad angoscia. Immaginavo Isacco sull'altare, e piangevo. Vedevo Giuseppe principe d'Egitto, e ridevo". A questo stupore e a questa angoscia Elie Wiesel fa partecipare i lettori di queste pagine. A partire dalle fonti bibliche e attraverso le leggende del Midrash, egli ci parla di alcuni grandi personaggi della Bibbia e riscopre il senso della loro storia con una interpretazione poetica e al tempo stesso problematica. Adamo, Caino e Abele, Abramo e Isacco, Mosè, giobbe sono qui rievocati nella densità della loro ... Vai alla scheda

  • La_bobe

    La bobe 

    Sabina Berman

    La bobe (in yiddish bobe vuol dire nonna) è una rievocazione autobiografica, tenera e ironica al tempo stesso. Racconta come un'ebrea ortodossa, proveniente dall'Europa orientale e immigrata in Messico, riesca a trasmettere alla nipotina, cresciuta in un ambiente ateo, la percezione del divino negli eventi quotidiani, dai più banali ai più drammatici, la morte. La bambina viene così iniziata dalla nonna a una sorta di ... Vai alla scheda

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    Giorni alle spalle 

    Marga Minco

    Una rivista aperta sul tavolo di una biblioteca. Miriam vi posa lo sguardo e in un racconto legge due nomi che ha già trovato nel proprio albero genealogico. Decide di mettersi in contatto con l'autrice. Da qui scaturiranno incontri che riporteranno alla memoria eventi ed esistenze che il buio profondo della Shoà sembrava aver inghiottito. Nomi e volti di persone emergono con una forza ineludibile che frantuma l'oblio, con una concretezza maggiore di quella degli oggetti che invece, soltanto loro sopravvissuti e ora preda della cupidigia, diventano simboli e testimoni di quell'orrore. ... Vai alla scheda

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