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Schulim Vogelmann

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    Personaggi biblici attraverso il Midrash 

    Elie Wiesel

    "Da bambino leggevo questi racconti biblici con uno stupore misto ad angoscia. Immaginavo Isacco sull'altare, e piangevo. Vedevo Giuseppe principe d'Egitto, e ridevo". A questo stupore e a questa angoscia Elie Wiesel fa partecipare i lettori di queste pagine. A partire dalle fonti bibliche e attraverso le leggende del Midrash, egli ci parla di alcuni grandi personaggi della Bibbia e riscopre il senso della loro storia con una interpretazione poetica e al tempo stesso problematica. Adamo, Caino e Abele, Abramo e Isacco, Mosè, giobbe sono qui rievocati nella densità della loro ... Vai alla scheda

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    La bobe 

    Sabina Berman

    La bobe (in yiddish bobe vuol dire nonna) è una rievocazione autobiografica, tenera e ironica al tempo stesso. Racconta come un'ebrea ortodossa, proveniente dall'Europa orientale e immigrata in Messico, riesca a trasmettere alla nipotina, cresciuta in un ambiente ateo, la percezione del divino negli eventi quotidiani, dai più banali ai più drammatici, la morte. La bambina viene così iniziata dalla nonna a una sorta di ... Vai alla scheda

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    Giorni alle spalle 

    Marga Minco

    Una rivista aperta sul tavolo di una biblioteca. Miriam vi posa lo sguardo e in un racconto legge due nomi che ha già trovato nel proprio albero genealogico. Decide di mettersi in contatto con l'autrice. Da qui scaturiranno incontri che riporteranno alla memoria eventi ed esistenze che il buio profondo della Shoà sembrava aver inghiottito. Nomi e volti di persone emergono con una forza ineludibile che frantuma l'oblio, con una concretezza maggiore di quella degli oggetti che invece, soltanto loro sopravvissuti e ora preda della cupidigia, diventano simboli e testimoni di quell'orrore. ... Vai alla scheda

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    Addio al tempo delle ciliegie 

    Sylviane Roche

    Joseph Blumenthal, figlio di ebrei polacchi emigrati a Parigi nel 1925, ha una vita alquanto paradigmatica. A 17 anni è a combattere in Spagna con le Brigate internazionali. Poi la Resistenza e la deportazione dei genitori e della sorellina in un campo di sterminio nazista. Anche lui verrà in seguito arrestato e condotto a Buchenwald. Sopravvissuto, ritorna in Francia e aderisce al Partito comunista, un impegno che non verrà mai meno, pur con tutte le crisi e le disillusioni. Quindi l'invenzione di un modello di macchina per maglieria che gli vale l'agiatezza. Le due mogli, la relazione con Solange, a causa della ... Vai alla scheda

  • Forse_sogno_di_vivere

    Forse sogno di vivere 

    Ceija Stojka

    Reduce dalla deportazione ad Auschwitz e Ravensbrück perché Rom, l’undicenne Ceija Stojka giunse nel campo di concentramento di Bergen-Belsen al principio del 1945. Vi sarebbe rimasta – insieme alla madre e ad altri parenti – fino all’aprile dello stesso anno, quando il lager venne liberato dai soldati dell’esercito britannico. Di lì a poco poté intraprendere il lungo viaggio per tornare nella sua città, Vienna. Dopo oltre mezzo secolo, l’ormai settantenne Ceija Stojka ricorda i mesi trascorsi a Bergen-Belsen. Descrive senza enfasi la ... Vai alla scheda

  • Tagebuch

    Tagebuch 

    Liana Millu

    Si è di fronte a un testo eccezionale. Nell’autunno del 1944 l’autrice fu trasportata da Birkenau al campo di concentramento di Malchow nel Meclemburgo. Liberata nel maggio del 1945 trovò, in un fattoria abbandonata, un Tagebuch (diario) e una matita. Con quest’ultima riempì tutte le 112 facciate che aveva a disposizione. Lo fece in un arco di tempo che va da maggio al 1° settembre del 1945, giorno in cui varcò il confine italiano. La Millu era familiare con la scrittura. Prima delle leggi razziali aveva già collaborato con alcuni giornali. Le pagine del ... Vai alla scheda

  • Il_mio_cammino_di_tedesco_e_di_ebreo

    Il mio cammino di tedesco e di ebreo 

    Jacob Wassermann

    Nell’autobiografia Il mio cammino di tedesco e di ebreo, pubblicata nel 1921, Jakob Wassermann ripercorre la sua vita e i momenti salienti della sua produzione letteraria all’insegna della sua conflittuale identità di ebreo e tedesco. Consapevole delle radici ebraiche, egli rivendica il suo ruolo nella cultura e nella letteratura tedesca, il suo profondo senso di appartenenza alla lingua e al paesaggio che costituiscono per lui la patria. Ma lo scrittore è dolorosamente conscio dei limiti e della fine del sogno illuminista di perfetta conciliazione fra Ebrei e Tedeschi. La lucida ... Vai alla scheda

  • Storia_del_pensiero_ebraico_nell’età_antica

    Storia del pensiero ebraico nell’età antica 

    Giuseppe Laras

    Convenzionalmente, la storia del pensiero ebraico, inteso “all’occidentale”, cioè come corpo organizzato e sistematico di idee e dottrine, prende inizio con Sa’adiyà Ben Yoseph (882-942) e la sua opera filosofica “Sulle Credenze e le Opinioni”. Influenzato dalla teologia razionale del Kalàm, sviluppatasi in seno all’Islam nel VII secolo, egli ne adotta la metodologia dialettica ed espositiva, anticipando ciò che poi diventerà contenuto e connotato della scolastica medievale. Per quanto riguarda, invece, il pensiero precedente (pensiero ... Vai alla scheda

  • Il_colore_madreperla

    Il colore madreperla 

    Anna Maria Jokl

    Scritto quando l’autrice era poco più che adolescente, Il colore madreperla ha la freschezza e la spontaneità proprie dell’età giovanile, accompagnate tuttavia da una mano già sicura nel tratteggiare le situazioni e nel delineare i personaggi, alcuni dei quali veramente indimenticabili. Il successo riscosso in pari misura presso i ragazzi e gli adulti si spiega anche con il fatto che il romanzo presenta due chiavi di lettura: è il ritratto, vivace e psicologicamente convincente, di un microcosmo scolastico, ma è anche il paradigma della cupa realtà che ... Vai alla scheda

  • Nietzsche_e_Sion

    Nietzsche e Sion 

    Jacob Golomb

    Nietzsche e Sion è un affascinante viaggio nell’Europa ebraica di fine Ottocento in compagnia del grande distruttore di tutti gli idoli e del teorico dell’Oltre-uomo. Golomb testimonia la profondità intellettuale del dialogo che alcune figure ebraiche di rilievo poi approdate al sionismo instaurarono con Nietzsche. Alla ricerca della propria autenticità e privi di una propria identità, uomini come Herzl, Nordau, Buber e Berdichevski si immersero nell’abisso nietzschiano. Cosa vi trovarono e come vi riemersero ce lo racconta Golomb in questo stimolante libro sulle ... Vai alla scheda

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