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Schulim Vogelmann

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  • Riflessioni_sull’ebraismo

    Riflessioni sull’ebraismo 

    Joseph B. Soloveitchik

    In questo volume vengono presentati per la prima volta al pubblico italiano aspetti del pensiero del maggiore autore della corrente neo-ortodossa dell'ebraismo americano contemporaneo. Raccolte e redatte da un suo valente discepolo, si propongono venti lezioni che ripercorrono i temi più scottanti del mondo ebraico oggi: dal rapporto fra laicismo e normativa tradizionale, fra fede e morale ai grandi interrogativi sull'Olocausto e lo Stato d'Israele, il ruolo del rabbinato, le conversioni, il dialogo interreligioso. Il pregio particolare di quest'opera non sta soltanto nella lucidità ...

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  • Come_siamo_fortunati

    Come siamo fortunati 

    Carl Friedman

    «`E quanto pane ti davano?' chiede Simon. Mio padre tiene la mano sopra il piatto e la scodella vuota e pizzica l'aria. C'è uno spazio piccolissimo tra il suo pollice e il suo indice. `Tanto così' dice `e all'ultimo anche di meno. Era fatto con farina mescolata a paglia e segatura'. `Segatura?'. Simon fa una smorfia. `Come quella di Jona?'. Jona è il nostro criceto. Ogni settimana Max mette un po' di segatura pulita sul fondo della sua gabbia. `Non capite' dice mio padre. Lui si alza, ma la razione di pane continua a librarsi sopra la tavola come ...

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  • Una_lettura_ebraica_del_Cantico_dei_Cantici

    Una lettura ebraica del Cantico dei Cantici 

    Amos Luzzatto

    Pochi testi biblici sono stati letti da punti di vista così disparati come il Cantico dei Cantici. Considerato di volta in volta come una raccolta di canti d'amore o come canzoni nuziali dell'antico Israele, come una poesia allegorica dell'amore fra Dio e la collettività ebraica, ritenuto opera del Re Salomone in età giovanile oppure di autore ignoto, ha spesso sfidato le capacità dei commentatori. La ricerca presente prende spunto dalle difficoltà e dalle contraddizioni del testo, che invitano il lettore, come da un antico adagio ebraico, a un approfondimento che si ...

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  • Fino_alla_morte

    Fino alla morte 

    Igal Sarna

    Igal Sarna è un precursore di questa nuova Israele che sente, che vive in presa diretta con i propri sentimenti e anche con le proprie pulsioni morali senza temerne la dannosità per se stesso o per il Paese. Il suo sguardo sul passato, sull'ansia che è la malattia nazionale fino ad ora irriconosciuta e quindi malcurata di Israele, ci conduce diritti dentro Israele, il suo passato, il suo presente e anche il suo futuro. (dalla Prefazione di F. ... Vai alla scheda

  • La_scuola_dei_barbari

    La scuola dei barbari 

    Erika Mann

    È per me un piacere poter fare a mia volta da mediatore tra lei e il pubblico, introducendo il suo libro ai lettori moralmente e politicamente interessati. Ha un argomento nefando, questo libro: parla con grande padronanza e cognizione di causa dell'educazione nella Germania nazista, di ciò che il nazionalsocialismo intende con il termine educazione. Ma, stranamente, è il contrario di una lettura sgradevole. L'eleganza del suo corruccio e della sua afflizione, il suo intelligente senso del comico, la benevola presa in giro con i quali ammanta la sua riprovazione sono fatti apposta per ...

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  • Il_dibbuk_e_altre_storie

    Il dibbuk e altre storie 

    Hanna Krall

    «Ho chiesto a Adam S. perché mai un ambizioso americano alto un metro e ottanta, nato dopo la guerra, si interessi di ciò che non esiste. Mi ha risposto con una lettera scritta al computer. Deve aver avuto fretta, perché non ha nemmeno staccato i due margini perforati. Mi ha scritto che suo padre era un ebreo polacco che ha perduto nel ghetto la moglie e un bambino. Dopo la guerra se ne è andato in Francia, dove si è risposato. La nuova moglie era francese, in casa parlavano francese. - Perché mai la Polonia? - mi ha scritto nei suoi caratteri da computer. - È per il dibbuk. Il mio fratellastro, figlio di primo letto ... Vai alla scheda

  • Lo_zio_Arturo

    Lo zio Arturo 

    Daniel Horowitz

    Per questo monologo, scritto per il teatro ma che ha l'autonomia del racconto, il drammaturgo israeliano Daniel Horowitz si è basato su una commedia di Patia (Gabriel) Dagan «e su tante storie che durante otto anni di amicizia ho ascoltato dai suoi racconti. Storie sulla sua vita e la sua esperienza durante la seconda guerra mondiale e di quello che gli accadde subito dopo la guerra. Patia era stato a Theresienstadt (Terezin), Auschwitz e altri campi di concentramento. Aveva attraversato quasi tutti gli stadi della disumanizzazione. Ma il punto centrale dei suoi ricordi e delle sue storie erano sempre i dettagli, ... Vai alla scheda

  • La_liturgia_ebraica

    La liturgia ebraica 

    Maurice-Ruben Hayoun

    La liturgia ebraica costituisce un elemento fondamentale della religione e della cultura ebraica. Attraverso lo studio della sua storia e dei suoi sviluppi e cambiamenti si riflette la storia della letteratura e della teologia ebraica. In uno studio minuzioso l'autore riesce ad offrire al lettore una descrizione dettagliata delle forme della liturgia ebraica, le sue fonti e la storia della ricerca degli ultimi secoli sullo sviluppo di questa forma letteraria-espressiva. Partendo e basandosi sulle fonti talmudiche si passa poi attraverso le varie correnti della letteratura ebraica: halachica, poetica, ...

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  • Breve_storia_del_chassidismo

    Breve storia del chassidismo 

    Julien Bauer

    Nell'Europa orientale, là dove nel XVIII secolo risiedeva la maggioranza del popolo ebraico, fece la sua comparsa un nuovo tipo di ebreo, il chassìd. I chassidìm presentano almeno cinque caratteristiche che sono loro proprie: l'importanza data alla Cabbalà, il concetto che ogni atto della vita è in sé religioso, la ricerca dell'unione con Dio, una intensa vita comunitaria e il culto del rebbe, il capo carismatico intorno al quale si raccolgono i fedeli. Julien Bauer, professore all'Università del Quebec, ripercorre la storia del movimento chassidico ...

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  • Il_cappotto_del_principe

    Il cappotto del principe 

    Yossel Birstein

    La narrativa di Birstein offre spunti per una discussione articolata su più livelli: il valore del ricordo nel costituirsi dell'identità israeliana, l'uso della memoria come superamento del conflitto tra passato e presente, la coscienza dell'identità dell'altro e la sua accettazione. Questi livelli, che spesso si sovrappongono e si intersecano, costituiscono il punto di forza della poetica dell'autore. I quattro racconti contenuti in questa raccolta trattano problematiche di grande attualità ed offrono un prezioso contributo nella formazione del ricordo collettivo che diventa coscienza del singolo. (dalla Introduzione ... Vai alla scheda

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