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Schulim Vogelmann - Filosofia e pensiero ebraico

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  • Zakhor

    Zakhor 

    Yosef Hayim Yerushalmi

    In questo libro fondamentale Yosef H. Yerushalmi risponde a una domanda decisiva: che cosa gli ebrei hanno scelto di ricordare del loro passato e in che modo lo hanno, di volta in volta, preservato, trasmesso e rivissuto. In quattro capitoli che vanno dalle origini bibliche fino ai giorni nostri, Yerushalmi fornisce un quadro che è insieme brillante ricostruzione di fatti e riflessione generale su cosa significa fare e scrivere ... Vai alla scheda

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    Grammatica dei tempi messianici 

    Donatella Di Cesare

    I costruttori della torre di Babele volevano assicurarsi fama eterna, garantirsi eternità, farsi un nome. Ma dovevano rivelarsi tanto poco padroni del tempo quanto del linguaggio. Come finirà allora la sfida del loro nome contro il Nome di Dio? Potrà la diaspora delle lingue trovare nei tempi messianici la via della redenzione? Seguendo il filo dell’ermeneutica ebraica questo libro ricostruisce, con il ritmo avvincente di un racconto, le profezie sull’istante messianico che segnerà la fine. Nell’unisono con cui verrà invocato, sarà il Nome ... Vai alla scheda

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    Assimilazione e antisemitismo razziale: i modelli iberico e tedesco 

    Yosef Hayim Yerushalmi

    L'antisemitismo razzista non è un'esclusiva del nazismo. E' nato prima ed è connesso con l'antigiudaismo cristiano. Non riguarda tutta la cristianità, ma ha un tempo, un luogo e un nome. Il tempo è tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento, il luogo è la Penisola iberica, il nome è limpieza de sangre.
    La limpieza de sangre - sostiene Yerushalmi in questo breve quanto brillante saggio - non è equivalente al nazismo, ma presenta aspetti simili: si fonda su una classificazione degli individui che ha come criterio ... Vai alla scheda

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    Il forno di Akhnai 

    Joseph Bali, Stefano Levi Della Torre, Vicky Franzinetti

    Il libro rilegge con sguardo attuale una controversia rabbinica su unforno da pane: se spezzato in formelle, sarà ancora utilizzabilesecondo precetto o sarà invece «impuro»? Tratto dal Talmud Babilonese eambientato tra il I e il II secolo, questo racconto paradossale,insieme drammatico e ironico, è qui interpretato sullo sfondo di unacatastrofe: la distruzione del Tempio di Gerusalemme ad opera deiRomani nel 70 e.v., la diaspora ebraica e la nascita del cristianesimo.La controversia sul forno, in apparenza pretestuosa, è intesa comemetafora di un dibattito di ampio respiro: ... Vai alla scheda

  • Il_tempo_dell’esilio

    Il tempo dell’esilio 

    Shmuel Trigano

    La nuova condizione umana nel mondo globalizzato appare sempre più quella dell’esilio. La tesi originale, sostenuta da Trigano, è che l’esilio non sia una mera fatalità subita e non possa più essere visto nei termini negativi di un semplice sradicamento. L’uomo crede di avere radici, così come è convinto di appartenersi, di far corpo con il proprio mondo. L’esilio rompe questa relazione di identità dell’individuo con il suo ambiente: è la frattura che determina la perdita della terra, la scomparsa dei riferimenti quotidiani, la rovina delle abitudini. Ma è anche la possibilità di vedere la condizione umana in modo ... Vai alla scheda

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    Il mondo come esilio 

    Stefana Sabin

    L’esperienza dell’esilio, che per due millenni ha caratterizzato l’identità ebraica, nei nostri tempi è diventata un’esperienza – se intesa come perdita o distacco dalla patria geografica e linguistica – condivisa da gran parte dell’umanità. Secondo Stefania Sabin, la nascita di una coscienza «esilica» sarebbe addirittura una caratteristica della postmodernità. Operando un’interessante distinzione fra privazione della patria e privazione della lingua, questo saggio, attraverso numerosi esempi di scrittori di ogni epoca, ... Vai alla scheda

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    Una terra e due popoli 

    Martin Buber

    Il presente volume contiene scritti, lettere e interventi a carattere prevalentemente ma non esclusivamente politico di Martin Buber che vanno dal 1918 agli anni sessanta. Si tratta di lettere a personalità del mondo ebraico tedesco, di relazioni svolte dal filosofo in occasione di congressi del movimento sionista, di scritti contenenti riflessioni legate all'attualità politica, ma spesso interessanti anche come lungimiranti analisi sui problemi dei rapporti tra nazioni, popoli e culture diverse. Dalla ricchezza delle argomentazioni è possibile trarre un quadro articolato e veritiero ... Vai alla scheda

  • Lettere_dall’esilio

    Lettere dall’esilio 

    Gershom Scholem, Leo Strauss

    Uno sguardo superficiale alle opere di Gershom Scholem (1897-1982) e Leo Strauss (1899-1973) condurrebbe alla conclusione che non esiste uno stretto rapporto tra i due autori: infatti, che cosa potrebbero avere in comune lo storico delle religioni studioso della Kabbalah e il filosofo della politica che ha elaborato la teoria della scrittura reticente? In verità, Scholem e Strauss - nati in una Germania che si sarebbe avviata alle tragedie delle guerre mondiali e del nazismo - hanno condiviso molte vicende e inquietudini, simbolicamente rappresentate da tre città: Berlino (la ... Vai alla scheda

  • Rinnovamento_ebraico

    Rinnovamento ebraico 

    Alfred Döblin

    Alfred Döblin (1878-1957) pubblicò Rinnovamento ebraico nel novembre del 1933, in esilio a Parigi. Il saggio offre una lucida analisi della situazione politica e sociale dell'ebraismo e delle sue prospettive di rinnovamento alla luce della cesura storica costituita dall'avvento del nazismo. Tramontata l'illusione di un'assimilazione nella cultura tedesca, gli ebrei devono, secondo l'autore di Berliner Alexanderplatz, ricostituire un'identità non solo culturale, ma di popolo, e rivendicare così i loro diritti e doveri in quanto minoranza. Il saggio afferma con forza la necessità di un territorio in cui gli ebrei possano ... Vai alla scheda

  • Il_mio_cammino_di_tedesco_e_di_ebreo

    Il mio cammino di tedesco e di ebreo 

    Jacob Wassermann

    Nell’autobiografia Il mio cammino di tedesco e di ebreo, pubblicata nel 1921, Jakob Wassermann ripercorre la sua vita e i momenti salienti della sua produzione letteraria all’insegna della sua conflittuale identità di ebreo e tedesco. Consapevole delle radici ebraiche, egli rivendica il suo ruolo nella cultura e nella letteratura tedesca, il suo profondo senso di appartenenza alla lingua e al paesaggio che costituiscono per lui la patria. Ma lo scrittore è dolorosamente conscio dei limiti e della fine del sogno illuminista di perfetta conciliazione fra Ebrei e Tedeschi. La lucida ... Vai alla scheda

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