Schulim Vogelmann
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![Il_poeta_continua_a_tacere_]()
Il poeta continua a tacere
Abraham B. YehoshuaNei racconti di A.B. Yehoshua, tre dei quali sono qui presentati per la prima volta al pubblico italiano, i personaggi sono immersi in un'atmosfera trasognata, allucinata e sofferente. Ad una analisi quantitativa si troverebbe probabilmente che gli aggettivi «sognante», «stordito», «confuso» sono tra i più ricorrenti. In questa atmosfera onirica (ma anche i sogni veri e propri sono ben presenti) i protagonisti esasperano le loro percezioni: l'autista di un autobus si trasforma in un gigante arboreo indifferente a ogni richiamo, il muratore che lavora silenzioso dall'alto di un'impalcatura in un personaggio potente e ... Vai alla scheda
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![Perdonare?]()
Perdonare?
Vladimir Jankélévitch«Lo sterminio degli ebrei è stato dottrinalmente giustificato, filosoficamente spiegato, metodicamente preparato, sistematicamente perpetrato dai dottrinari più pedanti che siano mai esistiti; esso risponde a una intenzione sterminatrice deliberatamente e lungamente maturata; è l'applicazione di una teoria dogmatica che esiste ancora e che si chiama antisemitismo. (...) Nell'universale amnistia morale concessa da molto tempo agli assassini, i deportati, i fucilati, i massacrati hanno soltanto noi che pensiamo a loro. Se cessassimo di farlo, finiremmo di sterminarli, ed essi ...
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![La_coscienza_ebraica]()
La coscienza ebraica
Vladimir Jankélévitch«...è inutile banalizzare l'antisemitismo. In rapporto a noi stessi innanzitutto: è all'infinito che il popolo ebraico è definibile; il che non è che un altro modo per dichiararlo indefinibile, dal momento che l'idea di definizione implica quella di finitezza. E poi nel rapporto che ci lega al non ebreo. Nei suoi sentimenti nei nostri confronti c'è qualcosa di specifico, d'essenziale relativamente ai sentimenti dell'uomo per l'uomo. A tal punto che se gli ebrei non esistessero, si sarebbe dovuto inventarli; si sarebbe dovuto fabbricare un popolo ...
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![Il_fumo_di_Birkenau]()
Il fumo di Birkenau
Liana MilluIl fumo di Birkenau di Liana Millu è fra le più intense testimonianze europee sul Lager femminile di Auschwitz-Birkenau: certamente la più toccante fra le testimonianze italiane. Consta di sei racconti, che tutti si snodano intorno agli aspetti più specificamente femminili della vita minimale e disperata delle prigioniere. La loro condizione era assai peggiore di quella degli uomini, e ciò per vari motivi: la minore resistenza fisica davanti ai lavori più pesanti e umilianti di quelli inflitti agli uomini; il tormento degli affetti familiari; la presenza ossessiva dei ...
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![Credere_o_non_credere]()
Credere o non credere
Elie WieselAkavià figlio di Mahalalel consigliava all'uomo di meditare costantemente su tre cose: da dove viene, dove va, e a chi dovrà render conto. Per uno scrittore che vuol essere testimone, questo consiglio è particolarmente prezioso. Gettando uno sguardo sull'itinerario percorso, a volte deve fare un bilancio. Certamente ritroverete qui alcuni dei miei temi e delle mie ossessioni. Quarant'anni dopo l'Evento, provo ancora l'angoscia di non poter dire l'indicibile, l'obbligo di tentare, e la sensazione di aver fallito. Come descrivere la distanza che separa i morti dai ...
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![Ballate_ebraiche_e_altre_poesie]()
Ballate ebraiche e altre poesie
Else Lasker-SchülerDi Else Lasker-Schüler - la grande poetessa ebrea nata a Elberfeld in Vestfalia nel 1869, morta a Gerusalemme nel 1945, errabonda e fantasiosa frequentatrice del mondo artistico-letterario berlinese espressionista (da lei reinterpretato in chiave mistico-magica) ed amica dei massimi esponenti di quell'avanguardia, da Kraus a Benn, da Werfel a Trakl, da Walden a Marc a Loos, autrice di drammi e prose, insignita nel 1932 dell'importante Premio Kleist e costretta l'anno dopo all'esilio in Svizzera dall'avvento del nazismo - il lettore italiano ha di solito l'avara e frammentaria ...
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![Cecilia_o_i_vincitori]()
Cecilia o i vincitori
Franz WerfelIl legale Bodenheim è ebreo. Ha sposato una cristiana, Gretl, ed è padre apprensivo e felice di Cecilia, una giovane pianista molto promettente. Vive tranquillamente in una cittadina di provincia, cullato dal ricordo di un memorabile incontro con l'imperatore e la certezza di un grande avvenire per Cecilia. Ma quando le orde naziste s'impadroniscono dell'Austria il suo mondo crolla, e la sua vita, così come quella dei suoi, è in pericolo. Viene arrestato e divide la cella con un principe, un prete e un ladro. Durante il trasporto a Duchau è inaspettatamente liberato da un vecchio compagno di scuola, una figura poco ... Vai alla scheda
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![Le_origini_del_sionismo_e_la_nascita_del_kibbutz_(1881-1920)]()
Le origini del sionismo e la nascita del kibbutz (1881-1920)
Lorenzo CremonesiCome nacque il sionismo, questo movimento di liberazione nazionale composto da immigranti, uniti da un retaggio comune ma spesso guidati da progetti diversi, che si proponevano di ricostruire un popolo prima di dargli l'indipendenza su una propria terra? E cosa fu il kibbutz? Strumento di colonizzazione o archetipo di un ideale società senza classi? A queste e ad altre domande cerca di rispondere questo stimolante saggio di Lorenzo ...
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![Memorie_di_Glückel_Hameln]()
Memorie di Glückel Hameln
Glückel HamelnLe Memorie di Glückel Hameln (1646-1724), che rappresentano un documento unico nel suo genere, sono il diario di una donna d’affari ebrea che, rimasta vedova, decide di mettere per iscritto la storia della propria vita. Glückel ci racconta di guerre ed epidemie, della speranza suscitata dal falso messia Shabbetaj Zevì, di omicidi, fallimenti, feste di nozze, nascite e morti, dei suoi vari commerci, dei sacrifici per sistemare tutti i suoi quattordici figli secondo politiche matrimoniali tese a costruire famiglie dalla profonda spiritualità ebraica, ma anche nuclei di una ...
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![Il_quinto_figlio]()
Il quinto figlio
Elie WieselÈ difficile vivere per il figlio di Reuven Tamiroff, segnato dal tragico destino dei suoi: una comunità condannata a morte da un ufficiale delle SS; un padre che si è fatto silenzioso sotto il peso delle immagini che lo perseguitano; una madre che si è rifugiata nella follia; e Ariel, il fratellino scomparso nell'inferno nazista, col quale il narratore a poco a poco si identifica. Alla fine della guerra Reuven Tamiroff aveva deciso di farsi giustizia da solo. Trent'anni dopo suo figlio riparte alla caccia del carnefice miracolosamente sfuggito all'attentato. Ma la vendetta ...
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