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Schulim Vogelmann - Biografia

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  • Paul_Celan

    Paul Celan 

    Israel Chalfen

    In Bucovina, provincia orientale dell'ex impero austro-ungarico, nacque nel 1920 Paul Celan, poeta ebreo di lingua tedesca, considerato uno dei massimi lirici del XX secolo. A Cernowitz, capitale della Bucovina, divenuta romena nel 1919, trascorse l'infanzia e gran parte della giovinezza. Durante l'occupazione nazista subì l'internamento in un ghetto  e in un campo di lavoro, ma la ferita insanabile fu la deportazione e l'assassinio dei genitori. Con la fine del conflitto mondiale e l'annessione della Bucovina settentrionale all'Ucraina le condizioni di vita degli ebrei ... Vai alla scheda

  • La_benedizione_di_un_cuore_spezzato

    La benedizione di un cuore spezzato 

    Sherri Mandell

    Koby Mandell aveva solo tredici anni quando l'8 maggio 2001 marinò la scuola con l'amico Yosef Ish-Ran per fare una passeggiata. I loro corpi furono ritrovati il giorno dopo in una grotta del deserto della Giudea: erano stati massacrati a colpi di pietra da dei terroristi palestinesi. Come può affrontare una famiglia la perdita di un figlio così barbaramente ucciso? Sherri Mandell, la madre di Koby, ha scritto di getto questo commovente resoconto del suo immenso dolore. Lottando disperatamente per riuscire ad andare avanti, ha intrapreso un lungo viaggio, pieno di luminose scoperte e ... Vai alla scheda

  • Il_mio_cammino_di_tedesco_e_di_ebreo

    Il mio cammino di tedesco e di ebreo 

    Jacob Wassermann

    Nell’autobiografia Il mio cammino di tedesco e di ebreo, pubblicata nel 1921, Jakob Wassermann ripercorre la sua vita e i momenti salienti della sua produzione letteraria all’insegna della sua conflittuale identità di ebreo e tedesco. Consapevole delle radici ebraiche, egli rivendica il suo ruolo nella cultura e nella letteratura tedesca, il suo profondo senso di appartenenza alla lingua e al paesaggio che costituiscono per lui la patria. Ma lo scrittore è dolorosamente conscio dei limiti e della fine del sogno illuminista di perfetta conciliazione fra Ebrei e Tedeschi. La lucida ... Vai alla scheda

  • Hannah_Arendt

    Hannah Arendt 

    Friedrich G. Friedmann

    L'ebraismo di lingua tedesca e la sua storia - ha scritto Hannah Arendt - sono sempre stati un fenomeno singolare che non conosce uguali neppure nell'ambito della restante storia dell'assimilazione ebraica. Hannah Arendt è una illustre rappresentante di questa simbiosi, e ne ha analizzato la storia a partire dall'epoca di Rahel Varnhagen fino al terrore del regime nazionalsocialista. Friedrich G. Friedmann, anche lui un ebreo nato in Germania, ci offre in questo saggio il ritratto di una personalità il cui fascino risiede proprio nelle più profonde contraddizioni umane, ... Vai alla scheda

  • Storia_di_una_vita_

    Storia di una vita  

    Aharon Appelfeld

    La memoria custodisce ciò che sceglie di custodire. Come il sogno, anche la memoria cerca di attribuire agli eventi un qualche significato. Aharon Appelfeld in questo libro autobiografico accetta infine il confronto con la propria memoria. Impresa dolorosa che scortica l'anima perché la sua memoria nasconde l'esperienza di un'infanzia spezzata dall'orrore della storia, nasconde la solitudine di un bambino costretto a vagare da solo per mesi nei boschi con l'incubo di essere riconosciuto, nasconde il suo peregrinare per mezza Europa fino all'arrivo in Israele e il suo difficile inserimento in una nuova realtà. ... Vai alla scheda

  • Charlotte._La_morte_e_la_fanciulla

    Charlotte. La morte e la fanciulla 

    Bruno Pedretti

    Queste pagine rivelano una figura d'eccezione: Charlotte, giovane artista ebrea berlinese che, prima di essere travolta dall'uragano nazista, fece in tempo a raccontare con la pittura la propria vita. È alla sua sconvolgente opera autobiografica Vita? o Teatro?- che è pittorica ma anche teatrale e musicale - che si ispira il presente romanzo, rintracciando nella vicenda reale di Charlotte i segni di un dramma che oltrepassa la storia e precipita come tragedia inappellabile. Segnata da un'agghiacciante catena femminile di suicidi in famiglia e accerchiata dalla violenza politica ... Vai alla scheda

  • L’orologio_di_papà_e_altri_ricordi

    L’orologio di papà e altri ricordi 

    Daniel Vogelmann

    «Mio padre era solito dire: “Io non voglio vincere la Lotteria di Tripoli, ma voglio vincere la lotteria quotidiana”. E in cosa consisteva la lotteria quotidiana? “Quando esco di casa trovare subito l’autobus; quando si mette a piovere avere l’ombrello; quando faccio una telefonata importante trovare subito libero...”. A me, allora, sembravano aspirazioni modeste. Ora so che è più facile vincere la Lotteria di Tripoli». ... Vai alla scheda

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