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Schulim Vogelmann - Argomento biblico

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  • Personaggi_biblici_attraverso_il_Midrash

    Personaggi biblici attraverso il Midrash 

    Elie Wiesel

    "Da bambino leggevo questi racconti biblici con uno stupore misto ad angoscia. Immaginavo Isacco sull'altare, e piangevo. Vedevo Giuseppe principe d'Egitto, e ridevo". A questo stupore e a questa angoscia Elie Wiesel fa partecipare i lettori di queste pagine. A partire dalle fonti bibliche e attraverso le leggende del Midrash, egli ci parla di alcuni grandi personaggi della Bibbia e riscopre il senso della loro storia con una interpretazione poetica e al tempo stesso problematica. Adamo, Caino e Abele, Abramo e Isacco, Mosè, giobbe sono qui rievocati nella densità della loro ... Vai alla scheda

  • Geremia

    Geremia 

    André Neher

    Geremia, uomo di vedetta, chiamato da Dio e tuttavia abbandonato da Lui, fu esposto per tutta la vita all'angoscia di un'esperienza accecante. Inquietante la sua vita, quasi votata al martirio, poiché egli mise in dubbio tutte le certezze, superò tutti gli ordini prestabiliti e fu per questo oggetto dell'animosità delle folle e dell'inimicizia dei potenti. Inquietante, soprattutto, per la lotta per e contro il proprio Dio, per la resistenza di fronte al Suo allontanarsi, per avere accettato di assumere davanti a Lui la più alta sofferenza che l'uomo possa provare: ... Vai alla scheda

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    Il Vangelo: un documento ebraico 

    Leo Baeck

    In questo saggio, pubblicato nel 1938, in piena dittatura hitleriana, Leo Baeck si pone un doppio obiettivo: reinserire i Vangeli nel loro contesto originale ebraico e rivendicare per le parole e le gesta di Gesù la loro reale fonte: l'autentica Tradizione ebraica. Baeck sostiene che l'insegnamento di Gesù, prendendo come base i Vangeli originali, non conteneva alcuna messa in discussione fondamentale dell'ebraismo, ma che fu soprattutto Paolo il responsabile della deriva antiebraica della Chiesa primitiva, colui che incarnò lo spirito pagano al punto da far trionfare il ... Vai alla scheda

  • Qohelet_Rabbah

    Qohelet Rabbah 

    Vanità delle vanità [havel havalim], dice Qohelet, tutto è vanità... Rabbi Huna disse a nome di rabbi Ah·a: 'Davide diceva una cosa, senza darne spiegazione, ma suo figlio Salomone la spiegava. Salomone diceva una cosa senza darne spiegazione, ma suo padre Davide la spiegava. Davide disse: L'uomo è simile ad un vapore [hevel] (Salmi 144, 4). A che vapore è simile? Se è simile al vapore fragrante che esce da un forno, allora c'è sostanza in esso. Se è simile a quello di una stufa, allora c'è sostanza in esso. Giunse quindi ... Vai alla scheda

  • Le_Matriarche

    Le Matriarche 

    Catherine Chalier

    Sara, Rebecca, Lea, Rachele - le madri di Israele, le quattro matriarche - appaiono, attraverso le righe di Catherine Chalier, nella loro verità biblica: nella loro antichità che è anche viva presenza, nella loro grandezza che è anche estrema prossimità di persone, nel loro mistero che è anche sfavillio e grazia. Mai divengono figure mitologiche, mai si irrigidiscono nei tratti di personaggi, mai si limitano a un particolarismo etnico. Le parole di queste donne, con i loro atti, i loro gesti, i loro passi, dischiudono le dimensioni e il senso dell'umano. Si producono ... Vai alla scheda

  • Il_re_David

    Il re David 

    Laurent Cohen

    Questo studio sulla vita e la figura del re David si basa su fonti provenienti dalla letteratura ebraica antica, la Cabbalà, il Talmud e il Midrash, e sulle opere dei grandi commentatori della Bibbia (Rashi, Abravanel ecc.). David, poeta-musico, adoratore del Dio Unico, fondatore della civilizzazione ebraica a Gerusalemme e grande guerriero, non ha mai cessato di appassionare gli uomini, le confessioni religiose, le culture. Dalla sua infanzia nel deserto della Giudea, dove fu costantemente "faccia a faccia" con Dio, fino alla proclamazione della sua regalità, la sua esistenza è ... Vai alla scheda

  • L’Eros_e_la_Legge

    L’Eros e la Legge 

    Stéphane Mosès

    Per la tradizione ebraica il senso della Bibbia è inesauribile: l'interpretazione è libera di riempire gli spazi bianchi e di proporre sempre nuove letture. Le molteplici interpretazioni del Libro cercano prima di tutto di ritrovare il soffio originale che lo anima, gli echi ancora udibili della voce infinita che parla attraverso di esso. Vi è come un Eros che vivifica il testo, lontano riflesso della parola divina. Certo, dal momento che questa parola è destinata agli uomini e mira a regolarne la vita sulla terra, il soffio originale dell'Eros divino si è incarnato, nel ... Vai alla scheda

  • Il_Libro_di_Giobbe_e_il_destino_del_popolo_ebraico

    Il Libro di Giobbe e il destino del popolo ebraico 

    Margarete Susman

    Senza voler negare che il destinatario ideale, quello individuato consapevolmente dall'autrice, sia stata l'umanità pensante e in specie quella sua parte che si riconosce nell'eredità culturale del pensiero biblico, ebraico o cristiano, ci pare di poter intuire che nel profondo questa sia un'opera scritta dalla Susman innanzitutto per sé, per la propria coscienza di ebrea culturalmente nata e cresciuta, e a proprio perfetto agio, all'interno della cultura tedesca del Novecento. Quindi che queste pagine dolenti e azzardate costituiscano almeno in parte un esercizio di ... Vai alla scheda

  • Lezioni_sulle__Massime_dei_Padri__e_su_Maimonide

    Lezioni sulle "Massime dei Padri" e su Maimonide 

    Yeshayahu Leibowitz

    Le "Massime dei Padri", una raccolta di detti rabbinici risalenti al II sec. a.e.v. - I sec. e.v., racchiudono elementi fondamentali del pensiero e dell’etica ebraica. Questo nucleo originario si è sviluppato incessantemente per opera dei commentatori che ne hanno tratto spunto per presentare e approfondire anche il loro approccio all’ebraismo e al mondo circostante. In questo contesto, il commento di Yeshayahu Leibowitz si presenta particolarmente stimolante. Utilizzando i tipici elementi dell’esegesi ebraica (ma in modo comprensibile anche a coloro che vi si avvicinano per la ... Vai alla scheda

  • Una_lettura_ebraica_del_Cantico_dei_Cantici

    Una lettura ebraica del Cantico dei Cantici 

    Amos Luzzatto

    Pochi testi biblici sono stati letti da punti di vista così disparati come il Cantico dei Cantici. Considerato di volta in volta come una raccolta di canti d'amore o come canzoni nuziali dell'antico Israele, come una poesia allegorica dell'amore fra Dio e la collettività ebraica, ritenuto opera del Re Salomone in età giovanile oppure di autore ignoto, ha spesso sfidato le capacità dei commentatori. La ricerca presente prende spunto dalle difficoltà e dalle contraddizioni del testo, che invitano il lettore, come da un antico adagio ebraico, a un approfondimento che si ... Vai alla scheda

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