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Israeliana

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  • Il_mio_amato

    Il mio amato 

    Yehoshua Bar-Yosef

    "Dapprima fui molto spaventato: l’omosessualità è una delle più gravi trasgressioni della Torah. Ma accanto alla paura abissale provavo un piacere oscenamente sfrenato per aver scoperto simili sorgenti segrete. Durante le poche settimane che trascorsi in compagnia di Channa, il mio corpo conobbe brividi di piacere mai provati. Allora consideravo la cosa come un dono meraviglioso concesso a me in particolare. Nessuno intorno a me può provare un briciolo di questa gioia fisica che io provo alla vista del volto di un quindicenne. Nessuno tra i miei conoscenti può nemmeno ...

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  • Rifugio

    Rifugio 

    Sami Michael

    1973: guerra del Kippur. A Haifa lontana dal fronte, prigioniera del coprifuoco, non è solo la paura che dilaga alle notizie trasmesse dalle radio sempre accese. Per coloro che, arabi ed ebrei, lottano da sempre per i diritti dell'altro con fede incrollabile nel marxismo, a deflagrare sono anche le contraddizioni. Sami Michael, senza censure o partigianeria, ne focalizza i punti nevralgici. Attraverso i vari personaggi, israeliani e palestinesi, e le loro storie intime, offre al lettore la chiave per comprendere la realtà complessa di un mondo che i mass media troppo spesso ... Vai alla scheda

  • La_pazienza_della_pietra

    La pazienza della pietra 

    Sara Shilo

    «Mi sono infilata nel mio letto, ma senza riuscire ad addormentarmi. Sono uscita sul balcone e ho guardato i panni che la mamma aveva appeso di sera. Sembravano un testo scritto, che diceva “la gonna della mamma”, “i pantaloni di Itzik”, e le mollette erano le virgole. Il vestito della mamma, virgola, la tuta di Dudi, virgola, due magliette di Itzik, virgola, la camicia bianca di Kobi, virgola, calzini di Haim e Oshri, virgola, la mia gonna per la scuola, virgola, il lenzuolo del letto di Kobi e della mamma, punto. In un linguaggio semplice e chiaro, i nostri vestiti dichiaravano ... Vai alla scheda

  • I_corvi

    I corvi 

    Avirama Golan

    “Perché mai il corvo cammina saltellando? Una volta un corvo vide una colomba che camminava più aggraziata di tutti gli altri uccelli. Il passo della colomba lo incantò e decise in cuor suo: anch’io voglio muovermi come lei. Ma in tal modo gli dolevano le ossa. Gli uccelli lo prendevano in giro perciò il corvo, vergognoso, decise: tornerò all’andatura di prima. Ci provò, ma invano: aveva ormai dimenticato i suoi movimenti originari. Da allora saltella, perché non è capace di camminare in nessuno dei due modi”. Anche i personaggi di ...

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  • Perché_non_sei_venuta_prima_della_guerra?

    Perché non sei venuta prima della guerra? 

    Lizzie Doron

    «E ogni anno , al momento di cantare 'Uno è il nostro Dio', Helena sospirava e in una sorta di controcanto chiedeva: "Perché non due? Perché non due?", e poi spiegava il significato di quella domanda: "Perché quello che abbiamo ha sbagliato, e non c'era un altro Dio che correggesse lo sbaglio". E in una tremenda afflizione aggiungeva: "Peccato, peccato che ce n'è uno solo e non di più"». Un libro assolutamente nuovo sulla Shoah, di cui non si parla mai espressamente ma che affiora oscura e ... Vai alla scheda

  • Victoria

    Victoria 

    Sami Michael

    Passioni, tradimenti e intrighi, miracoli e incantesimi, donne velate e mariti infedeli, superstizioni e paure. In un cortile affollato della Baghdad ebraica di primo Novecento si dipana una grande saga familiare fatta di sentimenti forti e di passioni ingovernabili, di donne e uomini in lotta tra di loro e con il proprio tempo. Al centro del romanzo la giovane Victoria, figlia del capo tribù, generosa e sensibile, schiava, come tutte le donne del cortile, dei bisogni della sua famiglia e del potere dei maschi. Innamorata di Rafael fin dall’infanzia, la sua storia, raccontata a distanza di anni in ...

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  • Una_tromba_nello_uadi

    Una tromba nello uadi 

    Sami Michael

    Haifa, 1982. Sul tetto Alex suona la tromba e affida al mare la sua nostalgia. Sotto, Huda ascolta quella melodia straniera e abbandona alla musica il suo corpo dolente. Mary, la sorella bella e trasgressiva, nasconde un segreto scandaloso per la gente del quartiere arabo. Nonno Elias sorride con i suoi occhi verdi mentre fuma il narghilè sull’ottomana. La mamma siede in cucina con Jamilla, la vecchia vicina golosa di caffè, nei cui occhi è riflessa la storia del suo popolo. In un paese minato dalle divisioni e dalla guerra, si fa strada una storia d’amore ... Vai alla scheda

  • Blumenstraße_22

    Blumenstraße 22 

    Ruvik Rosenthal

    Berlino, maggio 1933. I nazisti devastano la casa editrice di Erich Freyer e ne bruciano i libri sulla pubblica piazza. Erich abbandona Berlino e in fuga dal nazismo approda in Israele. La moglie cristiana e la figlia restano in Germania. Poi sarà la guerra. Ma è la cortina di ferro che li separerà definitivamente con il muro invalicabile dell'ideologia. Perché questo romanzo, in cui si muovono personaggi che - profughi dall'Europa - arrivano in Israele con il solo bagaglio della speranza comunista, non è solo la storia travagliata di vite squassate dagli ...

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  • Una_città_dai_molti_giorni

    Una città dai molti giorni 

    Shulamith Hareven

    «Una città simile a nessun’altra: chi vi vive è come una chiave per accedere a un luogo antico e ferroso, un volto fatto di grate, un petto fatto di mura, sandali lesti che si affrettano sul selciato sconnesso, e porte, aperture senza fine. Vestigia misteriose, impronte di cui non trovi spiegazione, indizi improbabili, sentore di infinito mistero». È la Gerusalemme del Mandato britannico, cordiale e generosa come i suoi quartieri, dove arabi, ebrei e cristiani convivono pacificamente. Ma nei cortili nascosti si cominciano a tessere i fili della futura nazione ebraica e ...

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  • Voci_di_muto_amore

    Voci di muto amore 

    Yehoshua Kenaz

    La signora Moskovitch e Paula la smemorata, il pittore Dagan e Fichman il pazzo sono alcuni tra i protagonisti di questo romanzo, tutti anziani ospiti di una casa di cura nei pressi di Tel Aviv. Qui, tra i corridoi e le camere, si rispecchiano con grande potenza i disagi e le paure di persone vecchie e malate, abbandonate alla propria solitudine, alla mercé di qualunque sfruttatore, costrette a una nervosa attesa dell'ultima chiamata. Il tempo è dilatato in uno spazio infinito di ricordi e di rimorsi, i rapporti umani segnati dalla condizione insostenibile di non essere più indipendenti, ...

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