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Israeliana

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  • Il_libro_di_Tamar

    Il libro di Tamar 

    Shlomit Abramson

      «Ti ricordi, nonna, che mi dicevi che l’uomo che avrebbe dormito con me la notte mi avrebbe portato il riso tra le gambe? Sappi, nonna Tabita, che non tutti gli uomini ci riescono. Non quello che mi hanno dato qui. Nessuno mi ha detto il suo nome; ho sentito che le donne della tenda lo chiamavano Er. Non mi ha regalato neppure un sorriso, e io qui sto sempre zitta, nonna, come un’agnellina. Nessuno parla con me».  Tamàr è ancora bambina quando Giuda la sottrae alla sua tribù per darla in sposa a Er, il ... Vai alla scheda

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    Non temere e non sperare 

    Yehoshua Kenaz

    In questo suo capolavoro, appassionato e struggente per la capacità di indagare i recessi dell’anima, Yehoshua Kenaz segue le vicende di un gruppo di giovani soldati durante il periodo di addestramento. Sono ragazzi affetti da lievi problemi fisici ai quali sono riservate esercitazioni meno pesanti perché non sono destinati a diventare combattenti armati. E, tuttavia, le umiliazioni, le fatiche, la sollecitazione a superare ogni proprio limite a prezzo dei sacrifici e delle disillusioni che la vita militare comporta li condurranno alla perdita dell’innocenza e della purezza con cui ... Vai alla scheda

  • Un_arabo_buono

    Un arabo buono 

    Yoram Kaniuk

    Questo romanzo è uno dei libri più arditi, audaci e coraggiosi della letteratura israeliana. Yosef, il protagonista del romanzo, è arabo da parte di padre ed ebreo da parte di madre. Nel suo desiderio di appartenenza e nella sua anima sensibile d’artista si rispecchiano la storia e le ambizioni di due popoli irrequieti: un’eredità eccessiva e non sostenibile. In una lunga confessione, Yosef scandaglia la storia della sua famiglia ripercorrendo con commozione sugli amori e i rapporti di amicizia che si sono intessuti nel tempo e che hanno dato vita a quel frutto ibrido e ... Vai alla scheda

  • Le_confessioni_di_Noa_Weber

    Le confessioni di Noa Weber 

    Gail Hareven

    Noa Weber è una donna di successo, una scrittrice celebre e un personaggio di spicco nell’ambiente culturale di Gerusalemme. È una donna desiderabile e quando ha voglia di fare l’amore si sceglie un uomo, anche per una notte soltanto. Apparentemente è libera e rifugge da ogni legame del cuore. Eppure vive in schiavitù di un unico amore: Alek, lo studente anarchico immigrato dalla Russia che l’ha sposata poco più che adolescente solo per evitarle il servizio militare. Da questa unione nascerà anche una figlia, ma Alek se ne andrà lontano per vivere ... Vai alla scheda

  • Salta,_corri,_canta!

    Salta, corri, canta! 

    Lizzie Doron

    Tel Aviv, fine anni ’50. I reduci dai campi di sterminio costruiscono coraggiosamente nuove famiglie, mettono ancora una volta al mondo bambini ebrei. E pensano di proteggerli nascondendo loro con il silenzio le atrocità vissute. Anche la piccola Aliza (Lizzie) appartiene a questa generazione nata dopo la guerra e cresciuta tra i fantasmi di un passato rimosso. Ma il mistero più grande riguarda il suo presente: «Dov’è mio padre? Chi è mio padre?» sono le domande che pone continuamente, a cui fa eco solo il mutismo della madre. Attraversare quel deserto, ... Vai alla scheda

  • 1948

    1948 

    Yoram Kaniuk

    «Non sono sicuro di cosa ricordo per davvero, perché non mi fido della memoria. La memoria è furba e non possiede un’unica ed esclusiva verità. E poi che cosa conta sul serio? Una bugia che viene dalla ricerca della verità può essere più vera della verità. Tu pensi e un attimo dopo ricordi solo quello che vuoi. Avevo diciassette anni e mezzo, ero un bravo ragazzo di Tel Aviv finito in mezzo a un bagno di sangue. Sto cercando di pescare me stesso da dentro quel che mi pare siano ricordi».
    Commovente, a tratti spietato, ironico e geniale, ... Vai alla scheda

  • Appartamento_con_ingresso_nel_cortile

    Appartamento con ingresso nel cortile 

    Yehoshua Kenaz

    Con profondità psicologica e descrizioni cristalline, come un caleidoscopico dell'animo umano, i racconti di Kenaz dipingono affreschi potenti di una società fatta di uomini comuni, personaggi della strada legati uno all'altro da una rete invisibile di paure, invidie, aspirazioni e vizi, alienati dalla realtà e dipendenti, come burattini, dai fili di un destino imperscrutabile eppure sempre presente con la sua ombra minacciosa, pronto a manifestarsi improvviso nelle sue forme più imprevedibili e ... Vai alla scheda

  • Il_piccolo_Big_Bang

    Il piccolo Big Bang 

    Benny Barbash

    "Il mio papà è grasso. O meglio, il mio papà era grasso finché non sono iniziate a succedergli strane cose, cose così assurde che chi le leggerà non ci crederà che possono avvenire. Ma di queste parlerò solo in seguito, quando accadranno. Per il momento non sono ancora successe, e io devo tornare al mio papà grasso per il cui grasso tutto è iniziato, ancora prima che qualcosa succedesse per davvero, come avviene sempre con gli inizi improvvisi, che prima di loro non c'è niente che possa essere una causa di ciò che ... Vai alla scheda

  • Ripristinando_antichi_amori

    Ripristinando antichi amori 

    Yehoshua Kenaz

    Due amanti clandestini, un amministratore di condominio in guerra conil mondo, una giovane e silenziosa cameriera filippina, un agenteimmobiliare perdutamente innamorato della misteriosa vicina: eccoalcuni dei personaggi che animano il palazzo di Tel Aviv che fa dasfondo a questo splendido romanzo le cui pagine diventano, a poco apoco, pareti sottili che lasciano filtrare voci e rumori, frammenti divite umane che lentamente, come tessere di un puzzle, si uniscono inun'unica trama fino a disegnare il quadro della vita, fatta di vicendegrandi e piccole, di passioni e di dolori, di grandezza e di squallore,fino ... Vai alla scheda

  • Giornate_tranquille

    Giornate tranquille 

    Lizzie Doron

    Il salone di parrucchiere di Zaytshik è il punto di ritrovo di un piccolo quartiere di Tel Aviv – non solo per la vedova Lèale, che ama Zaytshik, ma anche per i suoi vicini, quasi tutti sopravvissuti alla Shoah. È qui che dopo anni di silenzio cominciano timidamente a raccontare la loro storia. Anche in questo suo nuovo romanzo, premiato da Yad Vashem con il premio Buchman, Lizzie Doron ci parla con lieve umorismo e calda compassione di un dolore che non può passare, della ricerca di un po’ di felicità, del tenace aggrapparsi a una vita che a molti non sembra ... Vai alla scheda

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