Benvenuto su Giuntina.it

Vite

Ricerca per argomento
  • grid list
  • Mi_Alma

    Mi Alma 

    David e Micol Mieli

    Mi alma – “anima mia” in ladino è l’affettuosa espressione che Rahamin rivolge ai nipoti mentre racconta la sua storia di sopravvissuto ai lager nazisti, superando profonde resistenze in nome del dovere supremo di “ricordare e raccontare”. La tragedia della Shoah, tuttavia, è vissuta come una dolorosa parentesi fra due periodi di vita intensi e sereni. Prima a Rodi, isola dell’Egeo sotto il governo italiano dal 1912, in una atmosfera di grande armonia fra greci, turchi ed ebrei, fino alla breve ma drammatica occupazione tedesca e la deportazione ad ...

    Vai alla scheda

  • Anus_Mundi

    Anus Mundi 

    Wiesław Kielar

    Wiesław Kielar arrivò ad Auschwitz nel giugno 1940, pochi giorni dopo l’apertura del campo. Faceva parte, insieme ad altri 727 prigionieri polacchi, del primo convoglio di manodopera destinata al lavoro forzato. Al suo arrivo c’erano solo poche decine di internati tedeschi trasferiti lì dal campo di Sachsenhausen. Triangolo rosso, prigioniero politico, a lui fu assegnato il numero 290. Siamo solo all’inizio dell’orrore. Mentre il campo cresceva in estensione e atrocità, svolse molti lavori diversi – fu infermiere, falegname, elettricista, trasportatore di cadaveri –, ...

    Vai alla scheda

  • Il_cortile_di_via_Dizengoff

    Il cortile di via Dizengoff 

    Liliana Treves Alcalay

    Samuel, vedovo da poco tempo, ha deciso di coronare il sogno della sua vita: a ottantatré anni ha lasciato Milano e si è trasferito in Israele. Una decisione inaspettata e improvvisa che ha gettato nello scompiglio la famiglia, e in particolare la figlia Sarah. Non condividendone la scelta e convinta che il padre stia scivolando nella demenza, Sarah parte per Tel Aviv determinata a non assecondare le volontà paterne e a riportare Samuel in Italia. Ma, atterrata all’aeroporto, si accorge subito che le cose sono molto diverse da come le aveva immaginate: l’uomo che le viene incontro ...

    Vai alla scheda

  • Camminando_per_la_via

    Camminando per la via 

    Daniel Carpi

    Figlio dell’avvocato Leone (1887-1964), esponente di punta del Sionismo revisionista italiano, Daniel Carpi (1926-2005) fu professore di storia all’Università di Gerusalemme, esperto di storia degli ebrei nell’Italia moderna e sotto il regime fascista. Apparso in ebraico nel 1999, Camminando per la via. Memorie degli anni 1938-1945 (il cui titolo rimanda a due passi del Deuteronomio) è un testo atipico nella sua produzione. Prendendo avvio dall’emanazione delle leggi razziali, Carpi vi racconta gli studi condotti a Milano presso la scuola ebraica di via Eupili; il ...

    Vai alla scheda

  • Scrivimi_sempre

    Scrivimi sempre 

    Gemma Moldi

    “Signorina cara, sopporti tutto finché ha la libertà!” scrive Tina Bassani alla sua insegnante di pianoforte. È prigioniera a Fossoli con la famiglia, ha quattordici anni e i suoi sogni stanno svanendo. Era stata ammessa al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia a soli otto anni per “le speciali attitudini musicali”. Espulsa in quanto ebrea a causa delle leggi razziste del 1938, ha continuato a coltivare la passione per la musica ma poi non è riuscita a salvarsi dalla ... Vai alla scheda

  • Il_canto_del_fuoco

    Il canto del fuoco 

    Matti Friedman

    Tutto è iniziato da un diario e da alcune lettere di Leonard Cohen ritrovati in un archivio canadese. Il grande cantautore vi raccontava il periodo passato in Israele durante la Guerra del Kippur, nel 1973. Quell’anno si trovava in Grecia in preda a una crisi interiore e affettiva che stava minando la sua carriera artistica. Improvvisamente, appena scoppiata la guerra, Cohen prese la decisione di salire su un aereo e volare a Tel Aviv. Qui si unì a un gruppo di artisti israeliani in partenza per il Sinai, dove con la loro musica e le loro canzoni speravano di sollevare il morale dei soldati ... Vai alla scheda

  • Il_silenzio_che_urla

    Il silenzio che urla 

    Gadiel Gaj Taché

    Roma, 9 ottobre 1982. Dal Tempio Maggiore, la principale sinagoga della Capitale, sta uscendo una piccola folla di persone. È una bella giornata di sole e si è appena conclusa la funzione per la festa ebraica di Sheminì ‘Atzeret. All’improvviso un’esplosione scuote l’aria. «Ci stanno tirando i sassi!» grida qualcuno. Ma non sono sassi. Sono bombe a mano che un commando di terroristi palestinesi sta scagliando su donne, uomini e bambini. Il piccolo Stefano Gaj Taché, di due anni, viene colpito mortalmente alla ...

    Vai alla scheda

  • La_matta_di_piazza_Giudia

    La matta di piazza Giudia 

    Gaetano Petraglia

    Elena Di Porto non era affatto matta. Nata nel 1912 nell’antico Ghetto di Roma da un’umile famiglia ebraica, Elena era una donna dal carattere singolare e ribelle, profondamente anticonformista. Separata dal marito, indipendente, femminista ante litteram, antifascista convinta e temeraria, poco disposta ad accettare passivamente ogni forma di sopruso, nei suoi confronti ma anche – e soprattutto – nei confronti degli altri.
    Gaetano Petraglia, attraverso documenti d’archivio inediti e testimonianze orali, ricostruisce con precisione la vita di questa donna ...

    Vai alla scheda

  • Un_cuore_da_campione

    Un cuore da campione 

    Roberto Riccardi

    Ludwig Guttmann voleva essere un neurologo, curare le lesioni spinali, aiutare gli altri. Ma nel 1938, dopo la Notte dei cristalli, capì che la situazione degli ebrei in Germania stava rapidamente precipitando: essere uno dei medici più stimati del paese non avrebbe salvato lui e la sua famiglia dalla deportazione. Raggiunse così l’Inghilterra, e qui avviò una rivoluzione che avrebbe cambiato per sempre l’approccio alla paraplegia. A Stoke Mandeville, l’ospedale che iniziò a dirigere nel 1944 nel Berkshire, i feriti di guerra non avrebbero incontrato ... Vai alla scheda

  • Spie_di_nessun_paese

    Spie di nessun paese 

    Matti Friedman

    Il 14 maggio 1948 la nave Euryalus lascia il porto di Haifa. A bordo c’è l’ultimo Alto Commissario britannico per la Palestina. È la fine del dominio coloniale inglese in Medio Oriente. Da questo momento la tensione tra ebrei e arabi diventa incontenibile, abbandonando le forme più clandestine della guerra civile e trasformandosi in vero e proprio conflitto armato. Sul fronte ebraico, a svolgere un ruolo fondamentale in questa nuova fase furono le operazioni dell’Alba, meglio nota come «Sezione araba», un’unità formata da giovani ebrei provenienti ... Vai alla scheda

Ricevi le nostre news

Registrati per ricevere le ultimi novità e promozioni esclusive.

Per offrirti un servizio migliore Giuntina.it utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l'uso dei cookies.