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La Rassegna Mensile di Israel LXXVI 3 (dedicata a Giacomo Saban)

AA.VV.
Prezzo libro: 18 € 17,09 € - 5%

Sottotitolo: Settembre-Dicembre 2010
Legatura: Brossura
Illustrazioni: Foto a colori
Anno di edizione: 2012
ISBN: 9788880574514

Rivista letta e conosciuta in Europa, Israele e Stati Uniti, «La Rassegna Mensile di Israel» è divenuta da tempo uno strumento indispensabile allo studioso della storia, del pensiero, della letteratura degli ebrei in Italia.   «La Rassegna Mensile di Israel» nasce nel 1925 e da allora, salvo per una interruzione di quasi un decennio – dal 1939 al 1948 – causata dalle leggi antiebraiche prima e dagli eventi bellici poi, ha continuato la sua pubblicazione con lo scopo di rendere accessibili ai suoi lettori le problematiche religiose, politiche, sociali e storico-culturali dell’ebraismo, dando modo di conoscere anche nuove ricerche in ambito archeologico, letterario, artistico e scientifico. Diretta a lungo da Dante Lattes (che fu anche uno dei suoi fondatori), negli oltre settanta volumi pubblicati sinora ha raccolto articoli di personalità eminenti, sia italiane che straniere.   Questo volume, dedicato a Giacomo Saban in occasione del suo 85° compleanno, ne segue l’itinerario biografico e culturale. La prima sezione e più nutrita riguarda il mondo sefardita ed è inaugurata da un saggio di Moshe Idel. Richiamandosi agli interessi di Saban per Shabbetay Zvi e le sette sabbatiane, vi si analizza l’attenzione della cultura antica e medioevale al pianeta Saturno (in ebraico shabbetay), collegato alla malinconia, ma anche alla redenzione, temi entrambi richiamati nella figura di questo personaggio che animò tanto vivacemente la vita ebraica di metà Seicento. Gérard Nahon descrive i rapporti tra le comunità di Livorno e di Amsterdam nel XVIII secolo, sulla base di alcuni scambi epistolari; il saggio di Tirtsah Levie Bernfeld arricchisce la nostra immagine della Amsterdam ebraica grazie alla descrizione dei tre diversi gruppi che vi convivono: sefarditi, ashkenaziti e belogradesi; il contributo di Amedeo Spagnoletto riproduce interessanti documenti inediti sulla famiglia Franchetti. La Cantiga di Purim alla moresca, riprodotta e analizzata da Laura Minervini, è un omaggio al giudeo-spagnolo, lingua parlata e amata da Saban; infine l’articolo di Raniero Speelman sugli scrittori ebrei in Turchia getta luce su una tradizione letteraria per noi in gran parte sconosciuta. In un volume dedicato a un matematico non poteva mancare una sezione intitolata ai rapporti fra scienze ed ebraismo. Il saggio di David Gianfranco Di Segni che la apre ricostruisce le reazioni ebraiche alla teoria copernicana; il contributo di Annalisa Capristo è dedicato all’emigrazione intellettuale ebraica successiva alla legislazione razzista. La sottrazione ai legittimi proprietari dei testi fondamentali della cultura ebraica, ancora nella Roma della metà del XVIII secolo, è ben documentata nella lista di libri provenienti dalla Congregazione del Sant’Uffizio e conservati alla Biblioteca Casanatense offerta da Margherita Palumbo. Si ricollega agli interessi specifici e alle più recenti ricerche di Giacomo Saban anche l’ultima parte di questo volume, intitolata Pagine di storia della deportazione. Michele Sarfatti illustra aspetti finora ignoti della sorte dei rifugiati ebrei nel Kossovo nel 1942; Liliana Picciotto segue un gruppo di 405 prigionieri detenuti a Bergen Belsen, tra cui alcuni cittadini turchi, e presenta qui inoltre il diario inedito di Marco Kohen, da lei trascritto e annotato, che ci rinvia alla storia del campo di concentramento di Fossoli. Completano il volume la consueta Rassegna di recensioni di libri di argomento ebraico, un inserto di immagini di sinagoghe turche del grande fotografo Izzet Keribar e una parte introduttiva e più «privata» di ricordi e dediche a Giacomo Saban, i cui autori, fra i principali protagonisti del mondo ebraico e della ricerca scientifica italiana, sono Renzo Gattegna, Fabio Spizzichino, Riccardo Salvati Manni, Dario Tedeschi, Enrico Arbarello, Amos Luzzatto e Liliana e Roberto Saban.

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