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La Rassegna Mensile di Israel LXXIV 3 (in onore degli 80 anni di Amos Luzzatto)

AA.VV.
Prezzo libro: 18 € 17,09 € - 5%

Sottotitolo: Settembre-dicembre 2008
Pagine: 312
Anno di edizione: 2011

Rivista letta e conosciuta in Europa, Israele e Stati Uniti, «La Rassegna Mensile di Israel» è divenuta da tempo uno strumento indispensabile allo studioso della storia, del pensiero, della letteratura degli ebrei in Italia. «La Rassegna Mensile di Israel» nasce nel 1925 e da allora, salvo per una interruzione di quasi un decennio – dal 1939 al 1948 – causata dalle leggi antiebraiche prima e dagli eventi bellici poi, ha continuato la sua pubblicazione con lo scopo di rendere accessibili ai suoi lettori le problematiche religiose, politiche, sociali e storico-culturali dell’ebraismo, dando modo di conoscere anche nuove ricerche in ambito archeologico, letterario, artistico e scientifico. Diretta a lungo da Dante Lattes (che fu anche uno dei suoi fondatori), negli oltre settanta volumi pubblicati sinora ha raccolto articoli di personalità eminenti, sia italiane che straniere. Questo numero della «Rassegna» è una raccolta di articoli scritti e impostati su argomenti cari ad Amos Luzzatto, a lungo direttore della «Rassegna» stessa: il volume, infatti, è un numero speciale in onore dei suoi ottanta anni. Inizia con uno studio di Alessandro Guetta sull’influsso che il pensiero scientifico ha avuto su un cabalista e mistico come Moshè Chayyim Luzzatto. Segue poi un articolo molto preciso documentato di Asher Salah che analizza il carteggio tra Samuel David Luzzatto e Moritz Steinschneider conservato, assieme a lettere di quest’ultimo ad altri membri dell’intellighenzia italiana ebraica e non, nel Jewish Theological Seminary di New York e nel Centro Bibliografico dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Salah esamina le ralzioni fra gli ideali della Wissenschaft des Judentums con il rabbino italiano di quel periodo. Nel seguito Riccardo Di Segni esamina dal punto di vista della halakhà la problematica che presentano i bambini nati prematuri soffermandosi in particolare sulla procedura da seguire nei loro confronti. Segue un articolo di David Gianfranco Di Segni sull’atteggiamento delle autorità religiose ebraiche nei confronti delle teorie darwiniane evoluzionistiche nel corso degli anni fino ad oggi. Cesare Efrati, poi, esamina, i rapporti fra medico e paziente alla luce dei dettami dei Maestri e della halakhà. L’articolo di Myriam Silvera approfondisce le radici di alcune affermazioni contenute in una lettera di Baruch Spinoza ad Albert Burgh – un calvinista passato al cattolicesimo – evidenziandone le tracce di natura marrana. Tra le pagine dell’articolo di Massimo Giuliani, invece, possiamo leggere l’influenza sul pensiero ebraico contemporaneo di Franz Rosenzweig, a proposito della cui opera principale, "La stella della redenzione", Scholem affermava che «dalla comparsa della "Guida dei perplessi o dello Zohar" poche opere sono state altrettanto provocanti». Segue uno studio di Liliana Picciotto fondato su fonti archivistiche presenti presso il Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano sull’attività di Raffaele Cantoni durante il breve periodo in cui fu costretto a rifugiarsi nella Confederazione Elvetica. Il volume si conclude con una ricerca, condotta da Clotilde Pontecorvo, sulla percezione dell’identità ebraica da parte di persone perfettamente integrate nell’ebraismo nostrano, alcune delle quali sono vissute a lungo fuori d’Italia; al termine di questa uno scritto di Amos Luzzatto sul concetto di "sacro e profano" e sulle sue implicazioni e conseguenze nella vita quotidiana, argomento approfondito e discusso da Paola Di Cori e David Gianfranco Di Segni. Conclude il volume una ricca rassegna di libri ebraici e recensioni e uno spoglio di riviste di interesse ebraico.  

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