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Settimia Spizzichino

Settimia Spizzichino (Roma, 1921-2000) fu l’unica donna sopravvissuta alla deportazione del 16 ottobre 1943 dal Ghetto di Roma. Arrestata con la madre e due sorelle, fu deportata ad Auschwitz-Birkenau, dove perse gran parte della famiglia, e successivamente trasferita a Bergen-Belsen, liberato nell’aprile 1945. Tornata a Roma, per molti anni dedicò la propria vita alla testimonianza della Shoah, soprattutto nelle scuole e tra i giovani. La sua voce, diretta e instancabile, contribuì in modo decisivo alla costruzione della memoria della deportazione degli ebrei romani.

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    Anni rubati 

    Settimia Spizzichino

    Ci sono testimonianze che appartengono alla storia. E ci sono vite che continuano a parlarci molto tempo dopo che quella storia è finita. Quando Settimia Spizzichino decise di raccontare Auschwitz e Bergen-Belsen, lo fece per mantenere una promessa: dare voce alle compagne di prigionia che non erano tornate. Un racconto limpido, diretto, privo di retorica, che restituisce tutta la violenza della deportazione e, insieme, la forza con cui una giovane donna riuscì a sopravvivere all’inferno.
    Ma Settimia non è stata soltanto l’unica donna tornata dalla deportazione del 16 ...

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