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La sinagoga e il bagno rituale degli ebrei di Siracusa

La sinagoga e il bagno rituale degli ebrei di Siracusa
Sottotitolo:
Con una nota epigrafica di Cesare Colafemmina
Altri autori:
Anno di edizione:
2002
Numero riedizioni:
2
Pagine:
213
Illustrato:
si
Legatura:
brossura
ISBN:
88-8057-158-3
Disponibile:
no
Prezzo:
18 €

Questo libro nasce da una serie di suggestioni. Una visita all'Archivio di Stato di Siracusa, dove i pochi contratti notarili del XV secolo, sopravvissuti alle distruzioni di terremoti ed eventi bellici, deteriorati e poco invitanti, evocano tuttavia siti ed immagini della Siracusa medievale ristretta ad Ortigia isola-penisola e roccaforte, con le sue mura, le porte e postierle, il porto piccolo e il porto grande, le galee veneziane, i mercanti di schiavi cristiani ed ebrei, i numerosi fondaci, i postriboli. I nomi di due vie dedicate a noti personaggi ebrei della ricca comunità tracciano come un filo di Arianna il percorso all'interno della Giudecca nella parte orientale, chiusa tra le mura, il mare e i "baluardi" di chiese e conventi che ne contengono l'espansione, la plathea commerciale, le sedi istituzionali. L'ipogeo di Casa Bianca, dove è stato portato alla luce il più antico miqweh o bagno rituale ebraico d'Europa, con le sue acque dolci, le vasche, pilastri e volte cavate nella roccia, apre a studiosi e visitatori spaccati di vita comunitaria, immagini al femminile, pratiche di controllo, evocando nella loro specificità norme, consuetudini e riti di purificazione. Un'iscrizione sinagogale dentro la chiesa di S. Giovanni Battista ed un atto notarile del 1496 svelano i segreti della monumentale meschita iudeorum, riportando la chiesa di S. Filippo Apostolo con i suoi articolati ipogei - per un errore della tradizione indicata come sinagoga degli ebrei - alla funzione originaria di tempio cristiano.

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