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  • Fedeltà_e_tradimento

    Fedeltà e tradimento 

    Chaim Grade

    Fedeltà e tradimento comprende due magistrali racconti accomunati dallo stesso tema e percorsi dalla medesima tensione: il conflitto tra sacro e profano, tra tradizione e modernità, tra visione religiosa e visione laica del mondo. Nel Giuramento la devozione di rabbi Avraham Abba Zelikman e la rettitudine di Bat Sheva – figura femminile indimenticabile – si scontrano con la voglia di ribellione di Gavriel e Asne Rapoport, due giovani ... Vai alla scheda

  • La_Rassegna_Mensile_di_Israel_Vol._85_n._3_(In_ricordo_di_Tullia_Zevi)

    La Rassegna Mensile di Israel Vol. 85 n. 3 (In ricordo di Tullia Zevi) 

    AA.VV.

    “La Rassegna Mensile di Israel”, fondata da Alfonso Pacifici e Dante Lattes nel 1925, è la più importante sede del dibattito culturale dell’ebraismo italiano. Gli oltre ottanta volumi, i contributi scientifici pubblicati, le centinaia di libri recensiti, fanno della rivista una fra le più longeve e autorevoli voci dell’ebraismo europeo, interrotta solo dalle leggi antiebraiche del fascismo e dai successivi eventi bellici.   Dieci anni sono appena ... Vai alla scheda

  • Un_grido_vero

    Un grido vero 

    Luca De Angelis

    De Angelis non si appaga di ricostruzioni di maniera, di biografie stereotipate, contesta i giudizi correnti, propone visioni alternative a tesi consolidatesi nel tempo. Di qui il fascino dei saggi qui raccolti, che partono proprio dalla rivisitazione del luogo comune sullo scrittore illuminista e loico, insensibile ai richiami dell’irrazionale. Molte di queste certezze si sono negli ultimi tempi incrinate, le pagine di De Angelis contribuiranno a insinuare dubbi a coloro che inseguono il mito della chiarezza, della reticenza, della moderazione, dell’equilibrio… Il ritratto che emerge dalla ... Vai alla scheda

  • La_parola_a_loro

    La parola a loro 

    Piero Stefani

    «Leggere queste pagine, o magari recitarle, parlo da attrice, aiuta a far rivivere situazioni e volti. La parola a loro è una specie di vaccino (termine di cui abbiamo di nuovo imparato a comprendere l’insostituibilità) contro le discriminazioni e le intolleranze ancora purtroppo presenti nel nostro mondo» (dalla prefazione di Ottavia Piccolo). L’epoca dei testimoni diretti della Shoah volge al termine, con essa non si conclude però il tempo della memoria. Come scrive Gadi Luzzatto Voghera nella postfazione, la Shoah rimane un passaggio fondamentale ... Vai alla scheda

  • Un_cuore_da_campione

    Un cuore da campione 

    Roberto Riccardi

    Ludwig Guttmann voleva essere un neurologo, curare le lesioni spinali, aiutare gli altri. Ma nel 1938, dopo la Notte dei cristalli, capì che la situazione degli ebrei in Germania stava rapidamente precipitando: essere uno dei medici più stimati del paese non avrebbe salvato lui e la sua famiglia dalla deportazione. Raggiunse così l’Inghilterra, e qui avviò una rivoluzione che avrebbe cambiato per sempre l’approccio alla paraplegia. A Stoke Mandeville, l’ospedale che iniziò a dirigere nel 1944 nel Berkshire, i feriti di guerra non avrebbero incontrato ... Vai alla scheda

  • L’ebreo_in_bilico

    L’ebreo in bilico 

    Dario Calimani

    «Si può scrivere per la fama, e si può scrivere per l’Arte. Si può scrivere per la scienza o per dar voce allo spirito. Si scrive per affermare di esistere o per un bisogno istintivo di comunicare. Ogni scrittura ha un suo motivo, e in ogni scrittura c’è dell’autobiografia, di contenuti o di stile. Ma si può scrivere anche a nome di qualcun altro, per rispondere all’aspettativa di chi mai ha avuto l’ardire di esprimersi, per appagare un bisogno da anni represso, per rispondere con imperdonabile ritardo alla frustrazione di coloro ai quali la ... Vai alla scheda

  • Spie_di_nessun_paese

    Spie di nessun paese 

    Matti Friedman

    Il 14 maggio 1948 la nave Euryalus lascia il porto di Haifa. A bordo c’è l’ultimo Alto Commissario britannico per la Palestina. È la fine del dominio coloniale inglese in Medio Oriente. Da questo momento la tensione tra ebrei e arabi diventa incontenibile, abbandonando le forme più clandestine della guerra civile e trasformandosi in vero e proprio conflitto armato. Sul fronte ebraico, a svolgere un ruolo fondamentale in questa nuova fase furono le operazioni dell’Alba, meglio nota come «Sezione araba», un’unità formata da giovani ebrei provenienti ... Vai alla scheda

  • La_chiesa_di_San_Filippo_Apostolo_e_il_battistero_di_San_Giovanni_nella_Giudecca_di_Siracusa._Il_ritorno_della_Memoria

    La chiesa di San Filippo Apostolo e il battistero di San Giovanni nella Giudecca di Siracusa. Il ritorno della Memoria 

    Angela Scandaliato, Nuccio Mulè

    Una ricerca che si avvale dell’apporto e delle conclusioni di altre discipline, con finalità di ricostruzione storica e di datazione del sito. Viene svelato il mistero di una chiesa che non fu mai sinagoga, nel cuore della giudecca della Siracusa medievale, dedicata a S. Giovanni il Battezzatore e all’Apostolo S. Filippo. Demitizzata la tradizione storiografia erudita che aveva individuato nell’ipogeo sottostante un bagno ebraico, il luogo viene restituito alla sua funzione di battistero cristiano. Gli autori raccontano le piccole e grandi imposture del passato e del ... Vai alla scheda

  • Dalla_parte_di_Giona_(e_del_ricino)

    Dalla parte di Giona (e del ricino) 

    Daniel Vogelmann

    So bene che è più che temerario se non disdicevole (spero non blasfemo) che, postremo, anch’io, che non so l’ebraico e che non sono certo un biblista, mi confronti con il Libro di Giona con alcune riflessioni personali e una “traduzione”. Il fatto è che Giona, secondo me, è stato sempre e ingiustamente troppo denigrato, per cui ho sentito il bisogno di dedicargli questo breve scritto.... Vai alla scheda

  • Il_cortile_del_mondo

    Il cortile del mondo 

    AA.VV.

    Tutti i ghetti del mondo prendono il nome dal Ghetto di Venezia, che dopo la sua creazione nel 1516 divenne luogo di segregazione ma anche vivacissimo centro culturale ebraico e interculturale. Dopo l’abbattimento delle sue porte a fine ’700, questo piccolo angolo della città lagunare venne trascurato dai grandi scrittori, da Proust a Brodskij, da Mann a James, che forgiarono il mito letterario di Venezia.
    Mezzo millennio dopo la fondazione, diciotto scrittori di diversi paesi, lingue, identità, religioni ... Vai alla scheda

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