Arvìt

Arvìt (o ma`ariv) è la funzione religiosa serale, l'ultimo dei tre servizi del giorno solare (o, se si conta l'inizio del giorno dal tramonto, il primo). Il servizio di `arvìt deve avere luogo in un qualunque momento tra il tramonto e l'alba. Per tradizione (sulla base del principio che “i credenti sono desiderosi di eseguire i comandamenti”) viene recitato nella prima parte della sera.
Il nucleo originario del servizio di `arvìt è costituito dallo shemà, che si deve recitare “quando ti corichi e quando ti alzi” (Deuteronomio 6:7). Lo shemà serale è accompagnato da quattro benedizioni, due recitate prima e due dopo di esso. Nei tempi antichi ciò costituiva il servizio serale stabilito. L'amidàh, recitata mattino e sera in corrispondenza con i due sacrifici giornalieri nel Tempio, non veniva inclusa nel servizio serale; tuttavia, nel momento in cui l'amidàh divenne un tipo di preghiera sia pubblica che privata, la sua recitazione, volontaria, fu aggiunta al servizio serale. Questa recitazione privata (non vi è alcuna ripetizione pubblica dell'amidàh durante questo servizio) fu vista infine come obbligatoria e tale considerata dalla autorità halakhica.
Il venerdì sera e nella vigilia dei giorni di festa (ad eccezione di Shavu`òt) è permesso dare inizio presto al servizio serale, anche prima del tramonto, così da “aggiungere il sacro al profano”. Alla sera del Sabato e alla fine delle festività, `arvìt non deve essere recitato fino a quando si vedono le prime stelle, in modo da non abbreviare la completa celebrazione del giorno sacro.
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