Malàkh

Ebbene sì, l'ebraismo crede negli angeli. La Bibbia ne è piena. I cherubini impediscono l'ingresso nell'Eden dopo che Adamo ne è stato scacciato, Isaia vedi i serafini che circondano Dio nel Tempio, e malakhìm, che è il termine che viene tradotto semplicemente come “messaggeri”, appaiono sotto l'aspetto di tre umili stranieri a cui Abramo e Sara danno cibo e riparo sotto la loro tenda.
Gli angeli sono serviti come una sorta di compromesso o di duttilità a fronte del rigido aspetto monoteistico dell'antico Israele. Che cosa accadeva agli dei di tutte le altre nazioni? Erano semplicemente “legno e pietra”, come afferma la Toràh (Deut. 4:28)? Che cosa dire delle forze cosmiche, a lungo personificate dall'immaginazione umana, come il dio che porta la pioggia o il dio che fa soffiare i venti? Ad esse venne permesso di rimanere nell'immaginario mitico dell'ebraismo sotto forma di angeli. Ad essi non viene concesso alcun effettivo potere personale; tutto ciò che possono fare è per ordine di Dio. Diversamente dagli esseri umani, essi sono sempre consapevoli del loro status di messaggeri divini e non hanno alcun istinto malvagio che li spinga ad allontanarsi dal servire il loro Signore.
Gli angeli svolgono un ruolo particolarmente importante nelle diverse tradizioni mistiche ebraiche. Il trono divino ha da un lato Metatron, capo di tutte le gerarchie angeliche, che, in una vita precedente, era un uomo chiamato Enoch. Dall'altro lato del trono sta Sandalfon, la cui altezza va dal cielo alla terra. Ogni giorno egli intesse, con le preghiere di Israele, una nuova corona per il suo Creatore (ogni preghiera giornaliera da noi dimenticata diminuisce la corona di Dio!).
La maggior parte degli ebrei moderni è ben distante da questo mondo riccamente fantastico dell'antica immaginazione religiosa, tuttavia è sempre diffusa l'opinione che gli angeli, talvolta, si presentino sotto sembianze umane. Gli angeli che visitano Abramo sono in effetti chiamati “uomini” nella Bibbia ed è soltanto la tradizione ad asserire che essi erano angeli. Dall'altro lato dei veri messaggeri umani vengono talvolta designati come malakhìm o “angeli”. In altre parole, quando incontriamo qualcuno sotto sembianze umane, non giudichiamo prematuramente se si tratta di una persona o di un angelo. Questa è la tradizione.
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