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Tempi bui

Tempi bui
Sottotitolo:
Un'infanzia braccata
Postfazione:
Valerio Marchetti-Rozen
Numero:
121
Anno di edizione:
2004
Traduzione:
Claudio Madonia
Pagine:
212
Illustrato:
no
Legatura:
brossura
ISBN:
88-8057-209-9
Disponibile:
si
Prezzo:
13 € 11,05 €

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Tempi bui è un libro atipico nel panorama della memorialistica sulla Shoà, e non solo perché Michal Glowinski è un eminente studioso della teoria e della storia della letteratura, ma perché prima che un libro di ricordi è un tentativo di ricostruire e analizzare gli eventi, gli stati d'animo e le reazioni psichiche che quelle sconvolgenti vicende hanno provocato nell'animo di un bambino. Non è però un diario, ma lo sforzo di un adulto di raccontare, a oltre mezzo secolo dai fatti, le ferite e i traumi, le umiliazioni, le paure e gli odi, tutto ciò che in lui è rimasto dell'esperienza di quel bambino. Un testo in cui la riflessione spesso prevale sulla narrazione, e l'analisi degli strani e sorprendenti meccanismi della memoria supera la necessità narrativa di colmarne le lacune per dare completezza al racconto. Un racconto pieno di sinceri non ricordo, non sono certo, non so, in cui, comunque, sono sempre protagonisti gli esseri umani: i familiari, gli amici, gli insegnanti, gli estranei, e anche i nemici; in cui non si dimentica mai che il senso fondamentale di tutto è la testimonianza. L'autore, piuttosto che limitarsi a chiedersi sgomento perché sia toccato proprio a lui di sopravvivere fra tanti che sono stati cancellati dalla Shoà, fa una considerazione che è anche una risposta: forse sono rimasto soltanto io al mondo ad avere conosciuto molto di loro, e se ora non ci fossi io a ricordarmene sarebbe come se non fossero mai esistiti.

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