Israeliana

1948

1948 

Yoram Kaniuk

«Non sono sicuro di cosa ricordo per davvero, perché non mi fido della memoria. La memoria è furba e non possiede un’unica ed esclusiva verità. E poi che cosa conta sul serio? Una bugia che viene dalla ricerca della verità può essere più vera della verità. Tu pensi e un attimo dopo ricordi solo quello che vuoi. Avevo diciassette anni e mezzo, ero un bravo ragazzo di Tel Aviv finito in mezzo a un bagno di sangue. Sto cercando di pescare me stesso da dentro quel che mi pare siano ricordi».
Commovente, a tratti spietato, ironico e geniale, 1948 non è ...
 
Un_arabo_buono

Un arabo buono 

Yoram Kaniuk

Questo romanzo è uno dei libri più arditi, audaci e coraggiosi della letteratura israeliana. Yosef, il protagonista del romanzo, è arabo da parte di padre ed ebreo da parte di madre. Nel suo desiderio di appartenenza e nella sua anima sensibile d’artista si rispecchiano la storia e le ambizioni di due popoli irrequieti: un’eredità eccessiva e non sostenibile. In una lunga confessione, Yosef scandaglia la storia della sua famiglia ripercorrendo con commozione sugli amori e i rapporti di amicizia che si sono intessuti nel tempo e che hanno dato vita a quel frutto ibrido e sofferente che egli ...
 
Appartamento_con_ingresso_nel_cortile

Appartamento con ingresso nel cortile 

Yehoshua Kenaz

Con profondità psicologica e descrizioni cristalline, come un caleidoscopico dell'animo umano, i racconti di Kenaz dipingono affreschi potenti di una società fatta di uomini comuni, personaggi della strada legati uno all'altro da una rete invisibile di paure, invidie, aspirazioni e vizi, alienati dalla realtà e dipendenti, come burattini, dai fili di un destino imperscrutabile eppure sempre presente con la sua ombra minacciosa, pronto a manifestarsi improvviso nelle sue forme più imprevedibili e ...
 
Il_piccolo_Big_Bang

Il piccolo Big Bang 

Benny Barbash

"Il mio papà è grasso. O meglio, il mio papà era grasso finché non sono iniziate a succedergli strane cose, cose così assurde che chi le leggerà non ci crederà che possono avvenire. Ma di queste parlerò solo in seguito, quando accadranno. Per il momento non sono ancora successe, e io devo tornare al mio papà grasso per il cui grasso tutto è iniziato, ancora prima che qualcosa succedesse per davvero, come avviene sempre con gli inizi improvvisi, che prima di loro non c'è niente che possa essere una causa di ciò che verrà ...
 
Ripristinando_antichi_amori

Ripristinando antichi amori 

Yehoshua Kenaz

Due amanti clandestini, un amministratore di condominio in guerra conil mondo, una giovane e silenziosa cameriera filippina, un agenteimmobiliare perdutamente innamorato della misteriosa vicina: eccoalcuni dei personaggi che animano il palazzo di Tel Aviv che fa dasfondo a questo splendido romanzo le cui pagine diventano, a poco apoco, pareti sottili che lasciano filtrare voci e rumori, frammenti divite umane che lentamente, come tessere di un puzzle, si uniscono inun'unica trama fino a disegnare il quadro della vita, fatta di vicendegrandi e piccole, di passioni e di dolori, di grandezza e di squallore,fino al sorprendente ...
 
Giornate_tranquille

Giornate tranquille 

Lizzie Doron

Il salone di parrucchiere di Zaytshik è il punto di ritrovo di un piccolo quartiere di Tel Aviv – non solo per la vedova Lèale, che ama Zaytshik, ma anche per i suoi vicini, quasi tutti sopravvissuti alla Shoah. È qui che dopo anni di silenzio cominciano timidamente a raccontare la loro storia. Anche in questo suo nuovo romanzo, premiato da Yad Vashem con il premio Buchman, Lizzie Doron ci parla con lieve umorismo e calda compassione di un dolore che non può passare, della ricerca di un po’ di felicità, del tenace aggrapparsi a una vita che a molti non sembra più degna di essere ...


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