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Un epitaffio per l'ebraismo tedesco

Un epitaffio per l'ebraismo tedesco
Prefazione:
e curatela di Paola Ricci Sindoni
Anno di edizione:
2010
Traduzione:
Giovanna Costanza e Lucrezia Piraino
Pagine:
240
Illustrato:
no
Legatura:
brossura
ISBN:
9788880573791
Disponibile:
si
Prezzo:
18 € 15,3 €

 Sconto 15% 

Questo è un libro molto personale, ma anche un contributo teologico e filosofico. Affronta tematiche filosofiche ed esistenziali allo stesso tempo. È uno sforzo volto al ricordo, affronta il passato, i traumi del passato e del presente e molto altro ancora. Non ci si deve mai dimenticare che Emil ha impiegato quasi trent’anni dopo aver lasciato la Germania per riuscire a trattare gli eventi della Germania nazista e a parlare dell’Olocausto. Allora, negli anni fra il 1966 e il 1982, aveva creato una strategia intellettuale, filosofica e teologica per esporsi a quegli eventi in tutta la loro particolarità e per riuscire a continuare a vivere. Nel 1983, con Rose e la famiglia, aveva fatto l’aliyah e si era trasferito a Gerusalemme: una decisione totalmente straordinaria, complessa, angosciante, stimolante e, penso, eroica. Nel 1982 aveva pubblicato un libro, Riparare il mondo, che era filosoficamente profondo, ma anche impegnativo: era giunto a una richiesta – di ricostruire, di riparare – ma cosa? Il mondo, sì, ma per ciascuno di noi e anche per lui, per le nostre vite. Per Emil, la sfida – lui stesso l’aveva scoperta e determinata – era “riparare” la sua vita. Mentre leggiamo queste pagine, non possiamo dimenticare tale necessità, questo obbligo ineludibile.
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