Il capolavoro di Grade in libreria grazie a Giuntina

Avete amato i fratelli Singer? Siete appassionati di letteratura yiddish e di ebraismo? Ecco, questo è il libro che fa per voi, ma non fate paragoni oppure Perele vi perseguiterà!

Perele, piccola forte Perele

La storia è quella di Perele, donna di illustri natali che a seguito del rifiuto del suo fidanzato, si trova a doversi accontentare di un marito non altrettanto illustre, un semplice e modesto rabbino della periferia. Quando ha l’opportunità di incontrare di nuovo il vecchio fidanzato non ci pensa due volte a obbligare il remissivo marito a trasferirsi per fare carriera, dandole l’opportunità di potersi trovare faccia a faccia con colui che fu la causa di tutti i suoi dispiaceri.

Donna astuta, determinata e senza scrupoli, è un personaggio che, se non fosse per il mondo in cui è inserita, potremmo calare in ogni epoca, perfino oggigiorno, perché lo sappiamo che il sesso forte è quello femminile e non noi deboli uomini. Perele è soprattutto una donna forte, più forte degli uomini del suo tempo e di tutta la sua comunità, che però è arrabbiata perché ormai vecchia si trova a fare i conti con una vita che non avrebbe voluto e che in fondo ritiene di non aver meritato: la vita avrebbe dovuto darle di più e di meglio.

Al di là della trama ci sono due elementi che sorprendono, la scrittura quasi fotografica di Grade, che in questo romanzo mostra tutta la sua statura di gigante e lo spaccato della comunità ebraica dell’Europa Orientale tra le due guerre, una società che sarà spazzata via dalla guerra, dall’antisemitismo e dalla Shoah.

Troverete le vie dei quartieri ebraici, gli usci e le abitudini della classe rabbinica, ma soprattutto scoprirete un mondo dove le donne, nell’ombra e dietro i famosi mariti rabbini, governano, comandano e tutto possono fare e disfare, senza che gli illustri consorti abbiano una vera voce in capitolo, se non quella con cui possono avallare le decisioni prese da donne forti e volitive come la nostra Perele.

Oggi Grade trova il suo meritato posto anche in Italia

Chaim Grade חיים גראדע (Vilnius 1910 – New York 1982) è stato uno dei grandi maestri della letteratura yiddish, ma rimase nell’ombra forse a causa dell’immensa popolarità dei fratelli Singer, soprattutto di Isaac Bashevis Singer che nel 1978 ottenne il Nobel per la letteratura, forse a causa della sua estrema riservatezza oppure forse per l’odio che la moglie nutriva per Singer soprattutto dopo che egli ottenne il Nobel.

Grade arriva in Italia grazie alla casa editrice Giuntina e alla splendida traduzione fatta da Anna Linda Callow docente di Lingua e Letteratura ebraica ed è subito un evento. Questo splendido romanzo – sarebbe meglio dire affresco – fu pubblicato a New York nel 1974 da Alfred A. Knopf, nella raccolta Di kloyz un di gas e incredibilmente mai tradotto in italiano, ma oggi rimediamo.

Perele vi resterà dentro e avrete avuto l’impressione di aver passato una giornata per le vie di un quartiere ebraico polacco d’altri tempi. Buona lettura.

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