Diaspora

Il_libro_del_paradiso

Il libro del paradiso 

Itzik Manger

Considerato un classico della letteratura yiddish moderna, Il libro delparadiso è un’opera suggestiva, esilarante e commovente a un tempo, incui l’autore dà libero sfogo alla sua vena d’ironico e disincantatointerprete di storie bibliche. Shmuel Abe, un angioletto monello e scaltro, che – come narra unaleggenda talmudica sulla creazione dei bambini – prima di venire almondo viveva, alla pari di tutti i nascituri, in paradiso, arriva sullaterra riuscendo a ricordarsi, grazie a un trucchetto, la sua esistenzaprecedente. Consapevole della straordinarietà dell’evento, il ...
 
Ritratto_con_la_pallottola_nella_mascella

Ritratto con la pallottola nella mascella 

Hanna Krall

«Sulla tomba di Dawid di Lelów, l’antenato di Andzia e Lina, ogni anno si ripete lo stesso colloquio:
– Il nostro tzaddìk insegnava: “Non ti salverai se nonconoscerai te stesso e se non riconoscerai i tuoi errori”. Ricordatiche non è mai troppo tardi per ritornare a Dio, sia lodato il suo nome.
– Qui non c’è stata salvezza, Rabbi. Qui non c’è stato posto per alcunDio – risponde ogni volta Chaim Środa, figlio di Josef il ...
 
Il_libro_dell'ignoto

Il libro dell'ignoto 

Jonathon Keats

Un bugiardo, un imbroglione, un ladro e una sgualdrina. Da loro non ti aspetteresti certo la virtù. Eppure sono alcuni dei trentasei Giusti nascosti (a sé e agli altri) che secondo una suggestiva leggenda ebraica permettono al nostro basso mondo di continuare a esistere. Con vivida immaginazione e grande sagacia Jonathon Keats rielabora questa leggenda indodici sorprendenti racconti creando personaggi tanto improbabili quanto ...
 
Conseguenze_tardive

Conseguenze tardive 

Grete Weil

Se gran parte della letteratura tedesca ed europea del secondo dopoguerra è in qualche modo segnata dalla cesura culturale simboleggiata da Auschwitz - nei temi del disagio della civiltà, della mancanza di parola, del vuoto esistenziale o del sentimento del nulla che la caratterizzano - l'opera di Grete Weil, invece, affronta e tratta direttamente il "morbo Auschwitz", ben lungi da definirsi solamente "influenzata" da esso. L'autrice fa della deportazione e dello sterminio degli ebrei, della condizione di vittima e delle conseguenze di quel morbo il tema unico della sua opera. Nel 1992 esce Conseguenze tardive, una raccolta ...
 
La_tempestosa_vita_di_Lazik

La tempestosa vita di Lazik 

Ilja Ehrenburg

Unione Sovietica, primo e periglioso decennio postrivoluzionario. In una sperduta, "qualsiasi" Gomel, Lazik Reutschwanetz, rispettabile quanto minuscolo sarto per uomo, conduce una vita non felice (perché la compagna Geršanovic dai suoi dieci centimetri d'altezza in più ostinatamente gli si nega) e tuttavia libera, fino al giorno in cui imprudentemente si lascia scappare un sospiro davanti a un manifesto pubblico. Di qui alla prigione il passo è brevissimo. E così pure dalla prigione a una nomade esistenza da irregolare. Lazik, sballottato di paese in paese, passa attraverso una serie ...
 
La_casa_della_nostalgia

La casa della nostalgia 

Anna Mitgutsch

Fin da quando Max poteva ricordare, la foto era sempre stata sul comò. Essa trasformava in un ulteriore luogo d’esilio ogni nuova abitazione in cui si trasferivano. A differenza di tutti gli altri oggetti che si toglievano dalle casse dopo ogni trasloco, il suo significato si estendeva fin nel passato e con la solennità di un giuramento imponeva di mantenere una promessa.
Max, il protagonista del romanzo, che dedicherà la sua vita professionale di arredatore a dare intimità e calore a tante abitazioni destinate ad altri, una volta in pensione manterrà infine quella tacita promessa fatta alla madre e tornerà in Austria per riprendere ...


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