Eugenio Mortara

Eugenio Mortara nasce l’8 settembre 1916 a Modena. Di famiglia emiliana colta e benestante, studia chimica industriale all’Università di Milano e riesce a laurearsi “in camicia bianca” il 10 giugno 1940, nonostante le leggi anti-ebraiche. Antifascismo e sincera vocazione ad aiutare l’altro, fondata su solidi valori ebraici, emergono con forza già negli anni universitari, trovando espressione concreta nell’impegno volontario prima presso il COMASEBIT, il Comitato di Assistenza Ebrei in Italia fondato da Raffaele Cantoni, e poi nella Delasem, la Delegazione assistenza emigranti voluta dall’Unione delle Comunità Israelitiche Italiane.
Nel 1940 inizia a lavorare a Saronno come chimico in una fonderia, senza rinunciare alla collaborazione con la Delasem. Con l’ingresso dell’Italia in guerra accanto alla Germania nazista, si avvicina al movimento Giustizia e Libertà e aderisce quindi al Partito d’Azione. Nel settembre 1943 decide di fuggire in Svizzera perché ricercato dai tedeschi. Rientrato a Milano dopo la Liberazione, partecipa fin da subito alla ricostituzione della Comunità ebraica, della quale è stato consigliere per venticinque anni, continuando a collaborare con enti ebraici nazionali ed internazionali fino al 2000. È morto l’11 gennaio 2002. Il senso del dovere e l’impegno al miglioramento della società (Tikkun Olam) hanno caratterizzato anche la sua vita scientifica e lavorativa.
 


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