Dario Disegni - Lista completa

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Bibbia: Profeti posteriori (in brossura) 



Un navì o “profeta” sostiene di portare dentro di sé la parola di Dio e di parlare a Suo nome (esiste anche la figura del profeta al femminile, e il relativo termine ebraico è neviàh). Alcuni neviìm, come Mosè, Elia ed Eliseo, sono noti attraverso i racconti del Tanàkh e diverse storie di miracoli sono collegate a queste figure. Altri profeti, come Isaia, Amos e la maggior parte dei “profeti posteriori” della Bibbia, sono conosciuti solo attraverso il resoconto scritto delle loro profezie. Nella maggior parte dei casi viene narrato molto poco della ...
 
Bibbia_Agiografi_(in_brossura)

Bibbia: Agiografi (in brossura) 



Parte centrale degli Agiografi sono le meghillòt. La parola meghillàh significa “rotolo”. Di solito indica la Meghillàt Ester, il libro biblico di Ester, che viene letto nella sinagoga per Purìm da un rotolo di pergamena scritto a mano. Le leggi che regolano la scrittura e la lettura pubblica della meghillàh sono piuttosto rigorose, malgrado l'atmosfera di spensieratezza collegata alla festività di Purìm. Il libro di Ester, secondo il Talmùd, fu uno degli ultimi libri ad essere incluso nel canone. Il nome di Dio non appare mai nella ...
 
Bibbia_ebraica_Pentateuco_e_Haftaròt

Bibbia ebraica: Pentateuco e Haftaròt 



Toràh è la parola più sacra dell'ebraismo, ad eccezione dei nomi di Dio. Essa significa “insegnamento”, e deriva da una radice ebraica che significa anche “colpire” o “andare a segno”. Il termine Toràh racchiude una vasta gamma di significati. Talvolta si riferisce alla vera e propria dottrina dell'antico ebraismo, mentre altre volte accoglie qualsiasi autentico insegnamento presente nel mondo, che si dice derivare tutto da un'unica sorgente. Nel suo significato più restrittivo questa parola è usata in relazione ai ...
 
Bibbia_ebraica_Agiografi

Bibbia ebraica: Agiografi 



Parte centrale degli Agiografi sono le meghillòt. La parola meghillàh significa “rotolo”. Di solito indica la Meghillàt Ester, il libro biblico di Ester, che viene letto nella sinagoga per Purìm da un rotolo di pergamena scritto a mano. Le leggi che regolano la scrittura e la lettura pubblica della meghillàh sono piuttosto rigorose, malgrado l'atmosfera di spensieratezza collegata alla festività di Purìm. Il libro di Ester, secondo il Talmùd, fu uno degli ultimi libri ad essere incluso nel canone. Il nome di Dio non appare mai nella meghillàh, ed alcuni sicuramente lo interpretarono come un racconto, puramente secolare, ...
 
Bibbia_Pentateuco_e_Haftarot_(in_brossura)

Bibbia: Pentateuco e Haftarot (in brossura) 



Toràh è la parola più sacra dell'ebraismo, ad eccezione dei nomi di Dio. Essa significa “insegnamento”, e deriva da una radice ebraica che significa anche “colpire” o “andare a segno”. Il termine Toràh racchiude una vasta gamma di significati. Talvolta si riferisce alla vera e propria dottrina dell'antico ebraismo, mentre altre volte accoglie qualsiasi autentico insegnamento presente nel mondo, che si dice derivare tutto da un'unica sorgente. Nel suo significato più restrittivo questa parola è usata in relazione ai cinque libri ...
 
Bibbia_ebraica_Profeti_anteriori

Bibbia ebraica: Profeti anteriori 



Un navì o “profeta” sostiene di portare dentro di sé la parola di Dio e di parlare a Suo nome (esiste anche la figura del profeta al femminile, e il relativo termine ebraico è neviàh). Alcuni neviìm, come Mosè, Elia ed Eliseo, sono noti attraverso i racconti del Tanàkh e diverse storie di miracoli sono collegate a queste figure. Altri profeti, come Isaia, Amos e la maggior parte dei “profeti posteriori” della Bibbia, sono conosciuti solo attraverso il resoconto scritto delle loro profezie. Nella maggior parte dei casi viene narrato molto poco della loro vita privata. La relazione tra la mente del profeta, la sua ...


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