Traduzione:
Giuseppe Farese
Prezzo:
12 €
5 €
Richard Beer-Hofmann fu un autore semplice e complesso al contempo, sempre impegnato a dissipare e vincere la paura della solitudine e del vuoto esistenziale tipica dell'epoca ma, nel profondo dell'animo, convinto forse dell'impossibilità di "uscire all'aperto". Diviso fra ebraismo e appartenenza al mondo austriaco, trovò tuttavia il suo punto di coesione e di forza nella profonda coscienza della sua identità ebraica, come dimostra anche il progetto dell'incompiuta Storia del re Davide e l'alta liricità e la passione che informano Il sogno di Giacobbe. Sicché non sorprende quanto egli affermò poco prima della morte: "Quando non ci sarò più e quando coloro che leggono in tedesco mi vorranno considerare dei loro, allora sarò stato uno scrittore tedesco. Una cosa però avrò in più rispetto a molti altri - io posso vantare una così lunga schiera di antenati che, pur fra tribolazioni di ogni sorta, non hanno mai abbandonato il loro Dio". (dall'Introduzione di G. Farese)