Traduzione:
Sabina Pagliaro
Il legale Bodenheim è ebreo. Ha sposato una cristiana, Gretl, ed è padre apprensivo e felice di Cecilia, una giovane pianista molto promettente. Vive tranquillamente in una cittadina di provincia, cullato dal ricordo di un memorabile incontro con l'imperatore e la certezza di un grande avvenire per Cecilia. Ma quando le orde naziste s'impadroniscono dell'Austria il suo mondo crolla, e la sua vita, così come quella dei suoi, è in pericolo. Viene arrestato e divide la cella con un principe, un prete e un ladro. Durante il trasporto a Duchau è inaspettatamente liberato da un vecchio compagno di scuola, una figura poco limpida che si adegua ipocritamente alle circostanze, e potrà così passare in Svizzera dove inizierà la sua vita di esule.