Schulim Vogelmann

Il_quinto_figlio

Il quinto figlio 

Elie Wiesel

È difficile vivere per il figlio di Reuven Tamiroff, segnato dal tragico destino dei suoi: una comunità condannata a morte da un ufficiale delle SS; un padre che si è fatto silenzioso sotto il peso delle immagini che lo perseguitano; una madre che si è rifugiata nella follia; e Ariel, il fratellino scomparso nell'inferno nazista, col quale il narratore a poco a poco si identifica. Alla fine della guerra Reuven Tamiroff aveva deciso di farsi giustizia da solo. Trent'anni dopo suo figlio riparte alla caccia del carnefice miracolosamente sfuggito all'attentato. Ma la vendetta non è più sufficiente. Come potrebbe un individuo vendicare la ...
 
Il_terribile_segreto

Il terribile segreto 

Walter Laqueur

«Non sapevamo, e quando abbiamo saputo era ormai troppo tardi». Quante volte abbiamo sentito questa risposta quando abbiamo domandato perché‚ sei milioni di ebrei sono stati lasciati completamente soli nelle mani del mostro nazista! Questo libro dimostra che non era affatto vero che nessuno sapeva. Gli Alleati sapevano, i neutrali sapevano, gli ebrei dei paesi liberi sapevano. Ma nessuno voleva crederci, nessuno voleva parlarne. Chi sapeva non ha voluto alzare la propria voce, chi sapeva non ha voluto far nulla per chi soffocava nelle camere a gas. Si è preferito il silenzio alla denuncia, al soccorso, all'azione. Così Hitler ha potuto ...
 
Il_processo_di_Shamgorod

Il processo di Shamgorod 

Elie Wiesel

Shamgorod, villaggio sperduto dell'Europa orientale, nella metà del XVII secolo. In un giorno di Purim - la festa dei folli, dei bambini e dei mendicanti, in cui tutti si divertono, si inebriano e sognano un mondo migliore - tre attori girovaghi arrivano alla locanda per rallegrare la comunità ebraica. Ma a Shamgorod non c'è più comunità ebraica: un progrom l'ha sterminata. Niente più spettatori, dunque, per il Purimspiel - la recita di Purim - se non il locandiere e la sua cameriera. Eppure la farsa comincia. Ma a poco a poco, in questo clima di violenza, di odio e di morte, alle risate subentrano l'angoscia, il dubbio e l'ira contro un ...
 
Figli_dell'Olocausto_

Figli dell'Olocausto  

Helen Epstein

Questo libro ha soprattutto il merito di denunciare un fatto che mi sembra fondamentale: che non è vero, come spesso si tende a dire o far credere, che tutto è finito con la Liberazione. Anzi, da un certo punto di vista, si potrebbe dire che tutto è cominciato con la Liberazione. Essere sopravvissuti ai campi non è stata piccola cosa, e non è stato certo piccolo il coraggio necessario per vivere dopo. Perchè io fra tanti mi sono salvato?Questa, fra molte, era la domanda che ossessionava i sopravvissuti; domanda a cui non c'era risposta. Come a quelle di Giobbe. Allora bisognava far finta di nulla, accettare le «scuse» e i discorsi degli ...
 
Non_gli_ho_detto_arrivederci_

Non gli ho detto arrivederci  

Claudine Vegh

«Se avessi potuto dimenticare totalmente il passato, forse avrei potuto vivere come gli altri, essere felice di ciò che ho, e non pensare a ciò che non ho più. Non ho fotografie dei miei genitori, non ho la loro ultima lettera; non ho tomba dove raccogliermi. Un solo documento "Scomparsi... Auschwitz 1943"». Così si esprime uno di coloro che hanno accettato di incontrarsi con Claudine Vegh. Sono tutti orfani ebrei i cui genitori sono morti nei campi di sterminio. Trentacinque anni dopo acconsentono a parlarne. A quell'epoca avevano fra i cinque e i tredici anni; ancora oggi hanno l'impressione di vivere «per caso». La stella gialla, la ...