Catherine Chalier
Nella nostra società, scettica e disincantata, gli angeli continuano ad affascinare. Essere invisibili e vicini all’uomo, creature di Dio che rivelano la Sua presenza, essi fanno vibrare il nostro mondo all’unisono con una realtà più alta. Si trovano in tutte le tradizioni monoteistiche, ma è nella Bibbia ebraica che rivelano innanzitutto il loro volto misterioso e familiare. Catherine Chalier ne rivisita i grandi episodi – gli ospiti di Abramo, la voce del roveto ardente, ma anche colui che lottò con Giacobbe o l’accusatore di Giobbe. Oltre la loro apparente diversità, ciascuno di questi episodi illumina l’uomo su se stesso e sul senso ...
Anna Seghers
Come rappresentò Rembrandt l'ebreo e l'ebraismo? Perché mutò la propria visione nel corso del tempo? Che differenza c'era fra l'ebraismo sefardita e quello ashkenazita nell'Amsterdam di metà Seicento? A tutte queste domande fornisce risposte esaurienti la tesi di laurea del 1924 di Netty Reiling, una giovane studentessa ebrea tedesca che di lì a poco avrebbe assunto lo pseudonimo di Anna Seghers, la grande e celebre scrittrice comunista. Ricorrendo al metodo comparativo, l'autrice ci consegna un minuzioso lavoro critico di storia dell'arte condito da una teoria estetica molto attenta al rapporto fra realtà immaginata e realtà effettiva. ...
Gershom Scholem,
Leo Strauss
Uno sguardo superficiale alle opere di Gershom Scholem (1897-1982) e Leo Strauss (1899-1973) condurrebbe alla conclusione che non esiste uno stretto rapporto tra i due autori: infatti, che cosa potrebbero avere in comune lo storico delle religioni studioso della Kabbalah e il filosofo della politica che ha elaborato la teoria della scrittura reticente? In verità, Scholem e Strauss - nati in una Germania che si sarebbe avviata alle tragedie delle guerre mondiali e del nazismo - hanno condiviso molte vicende e inquietudini, simbolicamente rappresentate da tre città: Berlino (la modernità), Atene (la filosofia), Gerusalemme ...
Avraham Sutzkever
Il libro racconta gli ultimi giorni del ghetto di Vilna e la caccia dei nazisti agli ultimi sopravvissuti. Con uno stile evocativo e poetico Sutzkever crea un mondo primordiale e senza Dio, in cui la prospettiva è tutta rivolta ai perseguitati e alla forza morale che oppongono al male radicale e disumanizzato dei persecutori che viene relegato in un’oscurità indistinta e minacciosa. È la poesia a incarnare le forze umane di salvezza e al tempo stesso è testimone del coraggio di tutti i piccoli eroi senza nome che combattono contro le forze della distruzione. L’acquario verde è il luogo della morte, dove verde può significare il marcio e ...
Paola Gnani
Sulla scorta di un approfondito lavoro di ricerca e di documentazione, l’autrice ricostruisce le varie fasi del rapporto fra Celan e Adorno prendendo le mosse dall’immediato dopoguerra per giungere alla fine quasi incrociata dei loro destini. In una prospettiva d’indagine che intreccia la vicenda umana con quella intellettuale, vengono analizzati i momenti d’avvicinamento e i distacchi, le illusioni e le delusioni inscritte nel complesso rapporto. La ricerca presenta, da un lato, le varie risposte di Celan alla tesi del filosofo sul versante poetico e poetologico e, dall’altro, il progressivo processo di trasformazione della tesi stessa. ...