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Buona lettura.
Bruno Pedretti
Queste pagine rivelano una figura d'eccezione: Charlotte, giovane artista ebrea berlinese che, prima di essere travolta dall'uragano nazista, fece in tempo a raccontare con la pittura la propria vita. È alla sua sconvolgente opera autobiografica Vita? o Teatro?- che è pittorica ma anche teatrale e musicale - che si ispira il presente romanzo, rintracciando nella vicenda reale di Charlotte i segni di un dramma che oltrepassa la storia e precipita come tragedia inappellabile. Segnata da un'agghiacciante catena femminile di suicidi in famiglia e accerchiata dalla violenza politica dell'epoca, Charlotte sfidò gli estremi del dolore e ...
Ben-Ami
Questo è un libro insolito e, a suo modo, audace. È insolito, innanzitutto, perché appartiene ad un ambito letterario quasi ignoto, quello della letteratura ebraica in lingua russa, convenzionalmente definita russo-ebraica. Questo ramo periferico della letteratura russa si è sviluppato nella seconda metà dell'Ottocento e comprende opere di diverso genere (narrativa, pubblicistica, poesia ecc.). Per quasi un secolo, la letteratura russo-ebraica è stata quasi del tutto dimenticata e solo recentemente è tornata ad essere oggetto di graduale riscoperta e di studio. Inoltre, il lungo racconto che qui presentiamo, a distanza di più di cent'anni ...
Hanna Krall
«Ho chiesto a Adam S. perché mai un ambizioso americano alto un metro e ottanta, nato dopo la guerra, si interessi di ciò che non esiste. Mi ha risposto con una lettera scritta al computer. Deve aver avuto fretta, perché non ha nemmeno staccato i due margini perforati. Mi ha scritto che suo padre era un ebreo polacco che ha perduto nel ghetto la moglie e un bambino. Dopo la guerra se ne è andato in Francia, dove si è risposato. La nuova moglie era francese, in casa parlavano francese. - Perché mai la Polonia? - mi ha scritto nei suoi caratteri da computer. - È per il dibbuk. Il mio fratellastro, figlio di primo letto di mio padre, nato ...
Yossel Birstein
La narrativa di Birstein offre spunti per una discussione articolata su più livelli: il valore del ricordo nel costituirsi dell'identità israeliana, l'uso della memoria come superamento del conflitto tra passato e presente, la coscienza dell'identità dell'altro e la sua accettazione. Questi livelli, che spesso si sovrappongono e si intersecano, costituiscono il punto di forza della poetica dell'autore. I quattro racconti contenuti in questa raccolta trattano problematiche di grande attualità ed offrono un prezioso contributo nella formazione del ricordo collettivo che diventa coscienza del singolo. (dalla Introduzione di C. ...
Bruce Jay Friedman
... il protagonista, vittima designata e bersaglio privilegiato di infiniti guai, finisce per assumere con rassegnazione se non con fierezza la maschera e lo stereotipo dell'ebreo della grande tradizione comica est-europea e poi americana, lo schlemiel più tardi promosso a gloria internazionale grazie a Philip Roth e ancor più a Woody Allen (i quali, è il caso di ricordarlo, a Bruce Jay Friedman e al suo Stern debbono non poco). Spesso sconfitto, Stern anche se non è responsabile delle sue umiliazioni è forse comunque colpevole di affezionarvisi; del resto, in certo senso si affezionerà anche alla sua ulcera, un feto ingombrante che è ...