Yosef Hayim Yerushalmi
L'antisemitismo razzista non è un'esclusiva del nazismo. E' nato prima ed è connesso con l'antigiudaismo cristiano. Non riguarda tutta la cristianità, ma ha un tempo, un luogo e un nome. Il tempo è tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento, il luogo è la Penisola iberica, il nome è
limpieza de sangre.
La
limpieza de sangre - sostiene Yerushalmi in questo breve quanto brillante saggio - non è equivalente al nazismo, ma presenta aspetti simili: si fonda su una classificazione degli individui che ha come criterio principale il sangue; serve a espellere chi non è considerato uguale; ha lo scopo di proteggere la ...
Joseph Bali,
Vicky Franzinetti,
Stefano Levi Della Torre
Il libro rilegge con sguardo attuale una controversia rabbinica su unforno da pane: se spezzato in formelle, sarà ancora utilizzabilesecondo precetto o sarà invece «impuro»? Tratto dal Talmud Babilonese eambientato tra il I e il II secolo, questo racconto paradossale,insieme drammatico e ironico, è qui interpretato sullo sfondo di unacatastrofe: la distruzione del Tempio di Gerusalemme ad opera deiRomani nel 70 e.v., la diaspora ebraica e la nascita del cristianesimo.La controversia sul forno, in apparenza pretestuosa, è intesa comemetafora di un dibattito di ampio respiro: quello che si impone in ognitempo e ad ogni collettività di ...
Hanna Krall
Marek Edelman, il leggendario vicecomandante dell’insurrezione delghetto di Varsavia da poco scomparso, racconta a Hanna Krall le sueesperienze di combattente e quelle di cardiologo a guerra finita. I dueracconti sono strettamente intrecciati perché in fondo, in entrambi icasi, si trattava di arrivare prima del Signore Iddio. «Nella clinica dove ho lavorato in seguito c’era una grandissima palma.A volte mi fermavo lì sotto e davanti vedevo le sale dove stavanoricoverati i miei pazienti. Erano altri tempi, non c’erano i farmaci,le apparecchiature né gli interventi di oggi, e gran parte dei malatiin quelle sale era condannata a morire. Il ...
Lizzie Doron
Il salone di parrucchiere di Zaytshik è il punto di ritrovo di un
piccolo quartiere di Tel Aviv – non solo per la vedova Lèale, che ama
Zaytshik, ma anche per i suoi vicini, quasi tutti sopravvissuti alla
Shoah. È qui che dopo anni di silenzio cominciano timidamente a
raccontare la loro storia. Anche in questo suo nuovo romanzo, premiato
da Yad Vashem con il premio Buchman, Lizzie Doron ci parla con lieve
umorismo e calda compassione di un dolore che non può passare, della
ricerca di un po’ di felicità, del tenace aggrapparsi a una vita che a
molti non sembra più degna di essere ...
Mario Goloboff
Insieme al giovane narratore, il Pibe, sono le colombe ad essere le
protagoniste del romanzo. Nella loro rappresentazione convergono due
prospettive: da una parte, attraverso di esse, si simboleggia la
condizione della vittima chiamando dunque in causa il tema del male;
dall’altra, si guarda ad esse come a un oggetto d’amore, condizione cui
contribuisce in modo determinante il sovrapporsi della figura femminile
all’immagine della colomba. Infatti, grazie alle colombe, si realizza o
meglio inizia una specie di educazione sentimentale del Pibe:
differenti l’una dall’altra per aspetto e carattere, fanno entrare il
fanciullo in contatto con ...