Vivetta Vivarelli
Il libro presenta, dopo due importanti saggi introduttivi di tipo
filosofico e storico, un’ampia selezione di passi tratti dalle
principali opere, dai frammenti postumi e dalle lettere di Nietzsche
sugli ebrei suoi contemporanei, gli antichi ebrei e gli antisemiti, e,
per la prima volta in italiano, brani sull’ebraismo tratti dalle
conversazioni di Nietzsche col medico viennese Joseph Paneth, amico di
Freud. Viene così affrontata nel modo più diretto una questione
cruciale, tuttora molto dibattuta e al centro di accese discussioni
all’interno della ricerca internazionale su Nietzsche. Per quanto gli
studiosi siano sostanzialmente ...
Yehoshua Kenaz
Con profondità psicologica e descrizioni cristalline, come un caleidoscopico dell'animo umano, i racconti di Kenaz dipingono affreschi potenti di una società fatta di uomini comuni, personaggi della strada legati uno all'altro da una rete invisibile di paure, invidie, aspirazioni e vizi, alienati dalla realtà e dipendenti, come burattini, dai fili di un destino imperscrutabile eppure sempre presente con la sua ombra minacciosa, pronto a manifestarsi improvviso nelle sue forme più imprevedibili e ...
Maurice Grosman
«Perche dei cinque figli che eravamo in famiglia solo io sono sopravvissuto? C'è stato bisogno del calcio di un bambino a scuola. C'è stato bisogno di quel medico che mi ha evitato di essere prelevato in ospedale insieme agli altri pazienti ebrei. C'è stato bisogno di quello stesso medico che ha cambiato idea a proposito del "trattamento miracoloso" dell'americano! Ogni sopravvissuto deve la sua vita a una successione di eventi
fortuiti. Dei deportati, salvati dai russi o dagli americani, e ai quali
è stato dato da mangiare troppo in fretta o in troppa quantità, sono
morti per questo. Erano scampati a tutto, alle privazioni, al freddo, ...
Jadwiga Maurer
La letteratura sulla seconda guerra mondiale annovera migliaia di titoli. Relativamente pochi sono però i testi che si occupano del ritorno degli ebrei nella società civile e del loro rapporto con gli altri sopravvissuti e con la patria, una patria che spesso ha contribuito alla loro persecuzione. È in questa cerchia di problematiche che Jadwiga Maurer ci conduce con i suoi racconti: dalla Cracovia occupata dai nazisti alla Germania del boom economico, all'atmosfera ovattata dei campus statunitensi. n suo passo è sempre leggero, la sua prosa ha una cadenza semplice e parlata, improvvisamente illuminata da riflessioni filosofiche e da ...
Giuseppe Marzi
Undici anni di ricerche, decine di interviste, testimonianze e documenti
visionati e raccolti fra San Marino e Milano, ricognizioni che vanno
dallo Yad Vashem di Gerusalemme e arrivano al Museo ebraico di Merano,
toccando dodici paesi.
Il viale delle rose ricostruisce le storie
degli ebrei rifugiati a San Marino, partendo da un'evidenza, mai
approfondita prima: l'impennata del numero di passaporti sammarinesi
emessi nell'anno 1944. 800 lasciapassare, a segnare identità mai
registrate perché dovevano rimanere nascoste. E l'interrogativo di
fondo: come sia riuscita una piccola Repubblica come San Marino - che
allora contava ...