La musica

Storia_della_musica_ebraica

Storia della musica ebraica 

Abram Zvi Idelsohn

Lo studio di Idelsohn sulla musica ebraica abbraccia un arco storico che va dalle prime antiche forme musicali semitico-orientali alla situazione della tradizione musicale ebraica all'inizio del nostro secolo, affrontando le diverse aree geografiche, dal mondo sefardita allo shtetl, dal mondo yemenita agli Stati Uniti. Idelsohn considera la musica ebraica quale espressione sonora dell'ebraismo, in cui si riflettono la vita, gli ideali e le emozioni del popolo ebraico. Nella sua analisi Idelsohn individua quali sono i tratti peculiari della musica ebraica e insieme indica gli elementi comuni con le altre culture con cui il popolo ebraico è ...
 
Sefarad_

Sefarad   

Liliana Treves Alcalay

Sono trascorsi cinquecento anni da quando, nel 1492, gli ebrei furono espulsi dalla Spagna dopo secoli di pacifica convivenza e splendore culturale. Partendo per l'esilio, gli ebrei sefarditi - Sefarad in ebraico significa Spagna - portarono con s‚ come bagaglio quella cultura che tanto amavano e che di generazione in generazione hanno gelosamente tramandato. Per commemorare questa data e per far conoscere la storia degli ebrei sefarditi, le loro tradizioni e la loro musica, Liliana Treves Alcalay presenta Sefarad. La prima parte del libro ripercorre il triste cammino degli esiliati alla ricerca di un rifugio e narra il loro impatto con ...
 
Canti_liturgici_di_rito_spagnolo_del_Tempio_israelitico_di_Firenze

Canti liturgici di rito spagnolo del Tempio israelitico di Firenze 



Vengono qui pubblicati per la prima volta gli spartiti delle musiche originali con testo ebraico, anche traslitterato, e traduzione italiana e ...
 
Tutti_mi_chiamano_Ziamele

Tutti mi chiamano Ziamele 

Claudio Canal

«Cantami una piccola canzone in yiddish, che porti la felicità e nessuna brutta sorpresa, che tutti gli uomini, grandi o piccoli, capiscano, da bocca a bocca deve andare questa canzone». Ma le bocche sono state messe a tacere e non sappiamo più nulla di Ziamele, di Madama Rabinovitsh, dei violinisti di Rabbi Elimeylekh o di Shimke Khazer e di altri «uomini d'aria» che abitavano nella terra dove si parlava yiddish. Per la prima volta in Italia suoni e parole, canzoni e danze, ninnenanne e inni rivoluzionari, dall'Ucraina a New York, per raccontare la fatica, la lotta, l'amore, la persecuzione, dalle terre dello yiddish. ...


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