Israeliana

La_grande_donna_dei_sogni

La grande donna dei sogni 

Yehoshua Kenaz

Tra il ciliegio e la discarica, in un condominio alla periferia di Tel Aviv, vite parallele di uomini qualunque si intersecano al ritmo del vivere quotidiano. Vite apparentemente normali, minate però dalla disgregazione interiore e da una crescente violenza, prima di tutto contro se stessi, che nasce nel vano tentativo di distruggere gli impulsi minacciosi dell'anima. Con uno stile straordinariamente equilibrato, Kenaz riesce a creare un'atmosfera compressa di allucinazioni e di paure, fatalmente destinate a diventare realtà. Un romanzo magistrale che mette a nudo la parte più oscura della psiche della società israeliana, in cui le ferite ...
 
Come_in_un_film_egiziano

Come in un film egiziano 

Ron Barkai

Yosef Alfandari è molte cose: un esaltato sionista e un amante di musica araba, un accanito giocatore di poker e un lavoratore indefesso, marito di una moglie che non sopporta e padre di due figli che maltratta senza pietà. Odia ferocemente arabi e comunisti perché li ritiene colpevoli di minare la società e mettere in pericolo il suo sogno, quel sogno che lo ha visto fuggire dai tramonti del porto di Alessandria e giungere senza un soldo in Israele. Appassionato di politica, ritiene che con il suo piccolo contributo possa difendere l'esistenza dello Stato ebraico ma i suoi piccoli contributi non sono altro che misfatti ...
 
Il_Quartetto_Rosendorf

Il Quartetto Rosendorf 

Nathan Shaham

Tel Aviv 1936. Kurt Rosendorf, fuggito dalla Germania nazista, approda nella Palestina sotto il Mandato britannico per suonare il violino nella neonata orchestra filarmonica della Terra d'Israele. Costretto ad abbandonare patria, moglie (cristiana) e figlia, Rosendorf, per sfuggire allo sconforto della sua vita sradicata, forma un quartetto d'archi perché solo nella musica da camera potrà ritrovare un senso alla sua esistenza. Sceglie, come secondo violino, Konrad Friedmann, giovane, ingenuo e fervente sionista; come viola, Eva Staubenfeld, donna bellissima ma cinica e fredda, avvolta da un passato ...
 
I_biscotti_salati_di_nonna_Sultana_

I biscotti salati di nonna Sultana  

Dan Benaya Seri

Con uno stile immaginifico e poetico. Dan Benaya Seri ci conduce nell'atmosfera popolare di una Gerusalemme scomparsa, dove, nel quartiere bucariota, il tempo è scandito da Elkotzer il lattaio che sveglia la gente alla preghiera, dall'arrivo del chamsìn, il vento caldo del deserto, e dalle feste del calendario ebraico. Però sono gli occhi malati di nonna Sultana, memoria incerta di una realtà perduta, a dare senso e continuità alla storia che tra tabù, equivoci, istinti e pregiudizi ancestrali sembra procedere leggera e semplice come la vita dei suoi protagonisti. Ma in questo microcosmo sono celati anche i germi della tragedia che ...


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