Sottotitolo:
Musiche yiddish
«Cantami una piccola canzone in yiddish, che porti la felicità e nessuna brutta sorpresa, che tutti gli uomini, grandi o piccoli, capiscano, da bocca a bocca deve andare questa canzone». Ma le bocche sono state messe a tacere e non sappiamo più nulla di Ziamele, di Madama Rabinovitsh, dei violinisti di Rabbi Elimeylekh o di Shimke Khazer e di altri «uomini d'aria» che abitavano nella terra dove si parlava yiddish. Per la prima volta in Italia suoni e parole, canzoni e danze, ninnenanne e inni rivoluzionari, dall'Ucraina a New York, per raccontare la fatica, la lotta, l'amore, la persecuzione, dalle terre dello yiddish.