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Le mie canzoni

Le mie canzoni
Sottotitolo:
con musicassetta
A cura di:
Anno di edizione:
1998
Pagine:
221
Illustrato:
no
Legatura:
brossura
ISBN:
88-8057-048-X
Disponibile:
no
Prezzo:
23,24 € 50 libri a 5 euro l'uno 5 €

A centoventi anni dalla sua nascita e a cinquantacinque dalla sua morte compare anche in Italia l'opera di una delle figure più interessanti e meno conosciute della cultura yiddish, Mordechaj Gebirtig. Nato il 4 maggio 1877 a Cracovia, nel quartiere ebraico di Kazimierz, Gebirtig vi trascorre tutta la sua vita. Sarà falegname, mobiliere, attore dilettante, militante del movimento socialista, poeta popolare, compositore analfamusico di canzoni di successo cantante dagli ebrei della sua città, autore di canzoni veicolate dal teatro yiddish in ogni angolo della Polonia, nelle terre popolate dagli ebrei dell'Europa centrorientale ed in quelle dell'emigrazione ebraica per il mondo. Sarà la voce profetica dell'imminente incendio che cancellerà la nazione ebraica ed il cantore del martirio del suo popolo fino alla fine dei suoi giorni. La presente edizione raccoglie tutte le sue opere edite, dalla prima canzone Sciopero generale, pubblicata nel 1905 sulla rivista socialista Sotsyal-demokrat, alla sua prima raccolta Folksstimlikh (Popolarescamente), 1920, alla sua maggiore raccolta Mayne lider (Le mie canzoni), 1936, alla raccolta postuma dei componimenti scritti durante la Shoah, S'brent (Al fuoco), 1946. Completano la presente edizione dieci testi inediti. Di queste 98 canzoni vengono pubblicati 56 spartiti musicali ed al libro è allegata un'audiocassetta con la registrazione di 15 brani cantati. Si può dire che Gebirtig, da autentico poeta popolare, ha cantato per intera la propria esistenza, componendo un affresco senza pari della società ebraica, dagli inizi del secolo fino alla Shoah, nel quale le masse ebraiche si sono completamente riconosciute, tributando alle sue canzoni una popolarità senza precedenti. Grazie alle sue canzoni ci è dato entrare in profondità in quel mondo, viverne gli affetti, scoprirne i personaggi. Ma «queste parole e questa musica nate dal cuore e che colpiscono al cuore, che ci dicono su questo mondo più di volumi di saggi...» (R. Scharf) si rivelano in buona misura ancora straordinariamente attuali. La ragione di ciò sta nelle caratteristiche personali ed artistiche veramente rare di questo autore. L'anima di Gebirtig è un monumento alle migliori qualità dell'essere umano e si rivela piena d'amore, il suo tratto espressivo fondamentale è la sincerità. Gebirtig è una forza del bene, sta dalla parte dei deboli contro le ingiustizie della società, contro l'insensatezza della condizione umana, contro la guerra, contro ogni inganno e sfruttamento che ferisce la persona e gli indifesi. Gebirtig è il cantore della solidarietà, dell'amicizia, dell'amore per la natura, per la famiglia, per i bambini, è il difensore della figura sociale più oppressa, la donna, è il poeta dell'amore, del gioco e dello scherzo dell'ironia, della festa, del rimpianto e della nostalgia. Ha composto ninnenanne dolcissime ed invettive implacabili. I suoi versi hanno profetizzato la Shoah e la riscossa ebraica. Gebirtig è un autore veramente unico. Le sue canzoni hanno un fascino al quale non è facile sottrarsi. Provare per credere.

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