AA.VV.
Questo volume non ha certo la pretesa di colmare tutte le lacune: è certo però che in un'Europa in cui si tenta di considerare incidenti, spiacevoli parentesi, il fascismo e il nazismo, affrontare complessivamente e scientificamente il problema del pregiudizio antiebraico diviene un'operazione rilevante di politica culturale. Vi sono poi altri punti specifici che speriamo diventino occasione di discussione e approfondimento, ricorrendo, tra l'altro, quest'anno il bicentenario della rivoluzione francese. E il caso ad esempio del ruolo storico, filosofico e politico della tolleranza. Questa, da sempre contrapposta al razzismo, ...
Alessandro Guetta,
Ottavio Celestino
Dell'ebraismo italiano si è scritto molto, anche di recente, stimolati dall'interesse per un gruppo numericamente esiguo che nel corso di una storia bimillenaria ha incrociato le proprie vicende con quelle della maggioranza non ebraica, in una dialettica di emarginazione e tolleranza, partecipazione e assimilazione. Ma oltre agli studi di carattere storico e artistico, e a una letteratura di tipo memorialistico che si rifà soprattutto al periodo dell'anteguerra, raramente si è cercato di analizzare l'esperienza dell'ebreo italiano contemporaneo, le sue diverse eredità culturali non sempre facilmente armonizzabili, il suo delicato rapporto ...
Liliana Treves Alcalay
Nella storia del popolo ebraico la musica popolare ha sempre occupato un ruolo di grande importanza perché rappresenta la «voce» che di generazione in generazione racconta attraverso i canti religiosi, i salmi, le ballate, le antiche romanze, le ninnenanne, le canzoni d'amore, di protesta e di speranza, la vita di un popolo vissuta all'interno della propria fede. In questo secondo volume Liliana Treves Alcalay continua a narrare il percorso musicale della tradizione ebraica attraverso i secoli, presentando ventiquattro nuovi testi originali con traduzione italiana a fronte, preceduti da un'introduzione storica. Ad esso è allegata una ...
Marina Cavarocchi
Marina Cavarocchi si propone con questo volume di mostrare lo spessore e le sfaccettature del problema rappresentato per Kafka dall'appartenere alla comunità ebraica praghese. Nella Praga ebraica dell'epoca, infatti, si affiancavano reviviscenze gnostiche e mistiche al tentativo di riscoprire, ma, anche, ricostituire il patrimonio ebraico del passato. Kafka, figlio del suo tempo e della sua città, ne rielabora i fermenti culturali in modo del tutto personale, come enuncia lapidariamente nella notissima constatazione «Io sono fine o principio». Nella Certezza che toglie la speranza l'indagine ruota su incontri, letture, riflessioni che ...
Emanuela Trevisan Semi
Il saggio analizza un gruppo etnico, quello dei Falascià, gli ebrei neri d'Etiopia, ed un gruppo di suoi osservatori: lo sfondo storico è quello del periodo caratterizzato dall'affermarsi dell'antisemitismo e del razzismo italiano. I Falascià - un gruppo dalle origini e dalla storia assai misteriosa che stimolò già nell'Ottocento la curiosità di viaggiatori, esploratori e missionari europei - viene qui utilizzato anche come uno specchio nel quale si sono riflesse le immagini degli ebrei e degli etno-antropologi italiani nel periodo delle colonie e dell'impero. I Falascià sono stati descritti in pubblicazioni scientifiche e divulgative, in ...