Claudio Canal
«Cantami una piccola canzone in yiddish, che porti la felicità e nessuna brutta sorpresa, che tutti gli uomini, grandi o piccoli, capiscano, da bocca a bocca deve andare questa canzone». Ma le bocche sono state messe a tacere e non sappiamo più nulla di Ziamele, di Madama Rabinovitsh, dei violinisti di Rabbi Elimeylekh o di Shimke Khazer e di altri «uomini d'aria» che abitavano nella terra dove si parlava yiddish. Per la prima volta in Italia suoni e parole, canzoni e danze, ninnenanne e inni rivoluzionari, dall'Ucraina a New York, per raccontare la fatica, la lotta, l'amore, la persecuzione, dalle terre dello yiddish. ...
AA.VV.
«Il problema dei rapporti fra ebraismo e cultura europea non è nato con l'emancipazione ebraica - alla fine del Settecento o al principio dell'Ottocento - ma si pone, con tutte le sue componenti, sia convergenti che conflittuali, fin dall'epoca spagnola. Si è parlato di un razionalismo ebraico, che si esprime nell'analisi del testo biblico, applicando a questa analisi propri criteri interpretativi. E si è parlato di un misticismo ebraico, che si esprime nell'esperienza individuale e collettiva. Si sono ricercate analogie dell'uno e dell'altro con filoni del pensiero cristiano medievale. E si sono viste, nell'uno e nell'altro, nel ...
Giorgio Caviglia
Questo libro riporta le relazioni, e la successiva discussione, della giornata di studio «Freud e l'ebraismo», svoltasi a Roma il 13 dicembre 1989, a cui hanno partecipato alcuni fra i più noti psicoanalisti e psicologi analisti italiani: David Meghnagi, Claudio Modigliani, Gianfranco Tedeschi e Mario Trevi. Le relazioni attirano il lettore in itinerari talvolta molto diversi, ma sempre affascinanti, per condurlo infine al cuore del problema: il legame fra il padre della psicoanalisi e la grande tradizione ebraica. ...
Ernst Klee,
Willi Dreßen,
Volker Rieß
Sotto il titolo provocatorio «Bei tempi» - tratto da un album fotografico appartenuto al comandante di un campo di concentramento - i curatori di questo libro hanno riunito una serie di documenti impressionanti. Si tratta in massima parte di testimonianze dirette (diari, lettere e rapporti ufficiali), ma anche di verbali di interrogatori in cui assassini, complici e persone che hanno assistito passivamente ai crimini descrivono ai giudici istruttori, in retrospettiva e con crudezza, come venne organizzato lo sterminio degli ebrei e come venne condotto alla tragica conclusione. Il testo è accompagnato da numerose foto che parlano da s‚. ...
Emanuela Trevisan Semi
Mõt hã-zaqqen (La morte del vecchio), di cui si occupa questo saggio di Emanuela Tevisan Semi e di cui si dà anche la traduzione, è il primo racconto pubblicato da A.B. Yehoshua, scrittore israeliano ormai noto in tutto il mondo del quale la Giuntina ha già pubblicato Il poeta continua a tacere. Un racconto emblematico, i cui temi Yehoshua ha ripreso e sviluppato in molte sue opere successive, ma anche un racconto enigmatico, del quale Emanuela Trevisan Semi cerca di far vedere la complessità e la ricchezza, contro ogni tentativo di appiattire lo spessore tramite approcci riduttivi. In una situazione di transizione della cultura ebraica ...