Roberto Riccardi è un ufficiale superiore dei Carabinieri che ha messo il suo notevole talento di scrittore a disposizione di Alberto Sed, un uomo, un ebreo, un romano del 1928. E’ lui ad essere stato un numero, ad Auschwitz, è sua la storia narrata in questo bel libro che a differenza di altre testimonianze riesce a parlare del Male – e le sue sono esperienze tra le più orribili – senza mai perdere la fiducia nell’Uomo. Mai un sentimento di rancore, mai un desiderio di vendetta, tutt’al più lo sconcerto e sempre l’attenzione a ciò che di buono la vita ha comunque riservato. Una lezione importante.