Diaspora

Ritratto_con_la_pallottola_nella_mascella

Ritratto con la pallottola nella mascella 

Hanna Krall

«Sulla tomba di Dawid di Lelów, l’antenato di Andzia e Lina, ogni anno si ripete lo stesso colloquio:
– Il nostro tzaddìk insegnava: “Non ti salverai se nonconoscerai te stesso e se non riconoscerai i tuoi errori”. Ricordatiche non è mai troppo tardi per ritornare a Dio, sia lodato il suo nome.
– Qui non c’è stata salvezza, Rabbi. Qui non c’è stato posto per alcunDio – risponde ogni volta Chaim Środa, figlio di Josef il ...
 
Il_libro_del_paradiso

Il libro del paradiso 

Itzik Manger

Considerato un classico della letteratura yiddish moderna, Il libro delparadiso è un’opera suggestiva, esilarante e commovente a un tempo, incui l’autore dà libero sfogo alla sua vena d’ironico e disincantatointerprete di storie bibliche. Shmuel Abe, un angioletto monello e scaltro, che – come narra unaleggenda talmudica sulla creazione dei bambini – prima di venire almondo viveva, alla pari di tutti i nascituri, in paradiso, arriva sullaterra riuscendo a ricordarsi, grazie a un trucchetto, la sua esistenzaprecedente. Consapevole della straordinarietà dell’evento, il piccoloprotagonista decide di raccontare le sue «meravigliose avventure ...
 
La_tempestosa_vita_di_Lazik

La tempestosa vita di Lazik 

Ilja Ehrenburg

Unione Sovietica, primo e periglioso decennio postrivoluzionario. In una sperduta, "qualsiasi" Gomel, Lazik Reutschwanetz, rispettabile quanto minuscolo sarto per uomo, conduce una vita non felice (perché la compagna Geršanovic dai suoi dieci centimetri d'altezza in più ostinatamente gli si nega) e tuttavia libera, fino al giorno in cui imprudentemente si lascia scappare un sospiro davanti a un manifesto pubblico. Di qui alla prigione il passo è brevissimo. E così pure dalla prigione a una nomade esistenza da irregolare. Lazik, sballottato di paese in paese, passa attraverso una serie ininterrotta di percosse, imprigionamenti e brillanti ...
 
Conseguenze_tardive

Conseguenze tardive 

Grete Weil

Se gran parte della letteratura tedesca ed europea del secondo dopoguerra è in qualche modo segnata dalla cesura culturale simboleggiata da Auschwitz - nei temi del disagio della civiltà, della mancanza di parola, del vuoto esistenziale o del sentimento del nulla che la caratterizzano - l'opera di Grete Weil, invece, affronta e tratta direttamente il "morbo Auschwitz", ben lungi da definirsi solamente "influenzata" da esso. L'autrice fa della deportazione e dello sterminio degli ebrei, della condizione di vittima e delle conseguenze di quel morbo il tema unico della sua opera. Nel 1992 esce Conseguenze tardive, una raccolta ...