Mario Goloboff
Insieme al giovane narratore, il Pibe, sono le colombe ad essere le
protagoniste del romanzo. Nella loro rappresentazione convergono due
prospettive: da una parte, attraverso di esse, si simboleggia la
condizione della vittima chiamando dunque in causa il tema del male;
dall’altra, si guarda ad esse come a un oggetto d’amore, condizione cui
contribuisce in modo determinante il sovrapporsi della figura femminile
all’immagine della colomba. Infatti, grazie alle colombe, si realizza o
meglio inizia una specie di educazione sentimentale del Pibe:
differenti l’una dall’altra per aspetto e carattere, fanno entrare il
fanciullo in contatto con ...
Anna Mitgutsch
Fin da quando Max poteva ricordare, la foto era sempre stata sul comò. Essa trasformava in un ulteriore luogo d’esilio ogni nuova abitazione in cui si trasferivano. A differenza di tutti gli altri oggetti che si toglievano dalle casse dopo ogni trasloco, il suo significato si estendeva fin nel passato e con la solennità di un giuramento imponeva di mantenere una promessa.
Max, il protagonista del romanzo, che dedicherà la sua vita professionale di arredatore a dare intimità e calore a tante abitazioni destinate ad altri, una volta in pensione manterrà infine quella tacita promessa fatta alla madre e tornerà in Austria per riprendere ...
Grete Weil
Se gran parte della letteratura tedesca ed europea del secondo dopoguerra è in qualche modo segnata dalla cesura culturale simboleggiata da Auschwitz - nei temi del disagio della civiltà, della mancanza di parola, del vuoto esistenziale o del sentimento del nulla che la caratterizzano - l'opera di Grete Weil, invece, affronta e tratta direttamente il "morbo Auschwitz", ben lungi da definirsi solamente "influenzata" da esso. L'autrice fa della deportazione e dello sterminio degli ebrei, della condizione di vittima e delle conseguenze di quel morbo il tema unico della sua opera. Nel 1992 esce
Conseguenze tardive, una raccolta ...
Ilja Ehrenburg
Unione Sovietica, primo e periglioso decennio postrivoluzionario. In una sperduta, "qualsiasi" Gomel, Lazik Reutschwanetz, rispettabile quanto minuscolo sarto per uomo, conduce una vita non felice (perché la compagna Geršanovic dai suoi dieci centimetri d'altezza in più ostinatamente gli si nega) e tuttavia libera, fino al giorno in cui imprudentemente si lascia scappare un sospiro davanti a un manifesto pubblico. Di qui alla prigione il passo è brevissimo. E così pure dalla prigione a una nomade esistenza da irregolare. Lazik, sballottato di paese in paese, passa attraverso una serie ininterrotta di percosse, imprigionamenti e brillanti ...
Romain Gary
"E' una vergogna. Il mondo diventa ogni giorno più pesante da portare". Così il vecchio ebreo Salomon Rubinstein, il
re dei pantaloni, dà voce alla propria angoscia, la stessa che ogni essere sensibile prova di fronte alle ingiustizie. Da parte sua decide di passare all'azione e di investire la propria fortuna, frutto di un'intera vita di lavoro, nella
SOS Benevoli, un'associazione che ha come scopo quello di aiutare i deseredati.
Aiutare, del resto, è stato da sempre il verbo più importante del suo vocabolario. L'umanità attende da troppo tempo di essere consolata e ha urgente bisogno del Messia: ...