Il libro del paradiso - Collana Diaspora
Itzik Manger
Considerato un classico della letteratura yiddish moderna, Il libro del paradiso è un’opera suggestiva, esilarante e commovente a un tempo, in cui l’autore dà libero sfogo alla sua vena d’ironico e disincantato interprete di storie bibliche. Shmuel Abe, un angioletto monello e scaltro, che – come narra una leggenda talmudica sulla creazione dei bambini – prima di venire al mondo viveva, alla pari di tutti i nascituri, in paradiso, arriva sulla terra riuscendo a ricordarsi, grazie a un trucchetto, la sua esistenza precedente. Consapevole della straordinarietà dell’evento, il piccolo protagonista decide di raccontare le sue «meravigliose avventure in paradiso» a pochi privilegiati: i genitori, il rabbino e altre due personalità dello shtetl, che lo ascoltano esterrefatti. Le sue storie dipingono un universo variegato che, pur popolato da soli angeli, è sorprendentemente affine all’amara realtà quotidiana… se non un tantino peggio.
Itzik Manger, uno dei pochi cantori di lingua yiddish sopravvissuti
a Hitler e a Stalin, nacque nel 1901 a Czernowitz, all’epoca vivace
poloculturale dell’impero austro-ungarico. Oltre a numerose raccolte di
liriche e ballate, è autore di scritti in prosa, testi teatrali esaggi.
Visse e lavorò a Varsavia che lasciò nel 1938 per rifugiarsi prima a
Parigi e poi a Londra. D’indole malinconica e appartata,condusse
un’esistenza povera e disordinata da bohémien. Emigrato nel 1951 a New
York, negli anni sessanta acquistò fama internazionale. Nel1967 si
stabilì a Gedera in Israele dove morì nel 1969.


Batticuore – Collana Israeliana
Yaniv Itzkovicz
Yonathan scopre che presto diventerà padre ma ancora non si sente pronto. Yehudit indaga sulla sparizione di suo figlio partito in India dopo il servizio militare. Mira deve traslocare ma un semplice trasloco cambierà tutte le sue prospettive. E poi un giovane ribelle che di giorno scrive i discorsi del primo ministro e di notte affronta ogni tipo di trasgressione, un immigrato illegale che si nasconde all’ombra dei palazzi, una giovane bellissima madre che porta la sua bimba ad ogni tipo di eventi. Su tutti, Tel Aviv, una città sfrenata e inquieta, satura di energie che tiene in braccio i suoi abitanti irrequieti alla perenne ricerca di un angolo di pace. Due giorni, nelle vite di personaggi inusuali ma pieni di fascino, al termine dei quali ognuno troverà una via d’uscita, o quanto meno una spiegazione alla propria vita tortuosa in una straordinaria metropoli nel cuore del Medio Oriente