RASHI
Elie Wiesel
Sin dall’infanzia, Rashi mi ha sempre accompagnato con le sue intuizioni e il suo fascino. Sin dalle mie prime lezioni di Bibbia nel cheder, mi sono rivolto a lui per afferrare il significato di un verso o di una parola che sembravano oscuri.
È il mio primo riferimento. Il mio primo sostegno. Il primo amico il cui aiuto è inestimabile, per non dire indispensabile, se desideriamo approfondire un pensiero attraverso passaggi sotterranei sconosciuti, fino alle sue origini remote. Un suo velato suggerimento è come un sorriso, tutto s’illumina e diventa più chiaro.
Elie Wiesel
Elie Wiesel è nato nel 1928 a Sighet, in Transilvania. Sopravvissuto ad Auschwitz e Buchenwald, ha fatto per alcuni anni il giornalista in Francia e poi si è trasferito negli Stati Uniti. Attualmente insegna all’Università di Boston. Nel 1986 ha ricevuto il premio Nobel per la pace. Di lui la Giuntina ha pubblicato numerosi libri, fra cui il suo straziante capolavoro, La notte.
Qabbalessico
Haim Baharier
Questo libro sicuramente non è un libro di Qabbalà. L’ho voluto più vicino a un soffio che alza nell’aria spore sfuggevoli, da trattenerne a stento qualcuna in mano. Tuttavia ho cercato di non stemperare, di non scendere a miti compromessi. Spero risulti consapevolezza di una ritrosia della trascendenza. Piccole scintille da braccare per metterle – perché no – in sorriso.
Haim Baharier
Haim Baharier, studioso di ermeneutica biblica e di pensiero ebraico, è nato nel 1947 a Parigi da genitori di origine polacca reduci dai campi di sterminio. Allievo di Léon Ashkenazi e di Emmanuel Lévinas, è stato vicino a Rabbi Israel Alter della dinastia chassidica di Gur. Ha pubblicato La Genesi spie¬gata da mia figlia (Garzanti, 2006), Il Tacchino pensante (Garzanti, 2008) e Le Dieci Parole (San Paolo, 2011).
Corri, salta, balla!
Lizzie Doron
Tel Aviv, fine anni ’50. I reduci dai campi di sterminio costruiscono coraggiosamente nuove famiglie, mettono ancora una volta al mondo bambini ebrei. E pensano di proteggerli nascondendo loro con il silenzio le atrocità vissute. Anche la piccola Aliza (Lizzie) appartiene a questa generazione nata dopo la guerra e cresciuta tra i fantasmi di un passato rimosso. Ma il mistero più grande riguarda il suo presente: «Dov’è mio padre? Chi è mio padre?» sono le domande che pone continuamente, a cui fa eco solo il mutismo della madre.
Attraversare quel deserto, ascoltare il non detto, scandagliare la propria memoria: questo è l’arduo percorso che Aliza affronterà da adulta per dare risposta a quelle domande.
In un crescendo di emozioni e di scoperte, con l’acume e la perseveranza di un detective, cercherà una spiegazione al silenzio ostinato della madre e alla complicità di tutti gli altri. Saranno le amiche d’infanzia, come lei cresciute all’ombra della Shoah, a fornirle il filo di Arianna che la porterà finalmente a sapere.
Lizzie Doron è nata a Tel Aviv nel 1953, dove vive tuttora. I suoi libri hanno riscosso un grande successo di pubblico e di critica e hanno vinto numerosi premi, tra i quali, in Italia nel 2009, il premio Adei-Wizo “Adelina Della Pergola” e il premio Alziator. Di lei la Giuntina ha già pubblicato Perché non sei venuta prima della guerra?, C’era una volta una famiglia e Giornate tranquille.


Bestiario ebraico
Mark Podwal
Reinventando una zoologia del folclore ebraico, il tratto straordinariamente brillante di Mark Podwal unisce un ingegno strabiliante a una gioiosa originalità. Il suo disegno dell’ombra dell’impero romano è il condensato di un’intera storia di tirannia politica. Questo solo disegno – un piccolo capolavoro – è la prova della grande capacità di concettualizzazione di Podwal. Il suo è il genio della metafora attraverso il tratto, un tratto così potente che deve essere caduto da una delle penne del fantastico ziz.
Cynthia Ozick
Il Bestiario ebraico di Mark Podwal trasmetterà pura e semplice gioia a tutti coloro che amano i racconti biblici e le leggende del Talmud. La sua arte è al contempo acuta e ispirata, la sua fantasia arricchita da antica saggezza e umorismo. Ci sono pochi libri, oggi, che raccomanderei con altrettanto entusiasmo.
Elie Wiesel
Le opere di Mark Podwal sono state esposte in molti musei, tra i quali il Louvre, il Musée des Beaux Arts di Bordeaux e il Jewish Museum di New York, e fanno parte delle collezioni del Metropolitan Museum of Art, del Victoria and Albert Museum e del Fogg Art Museum. Le sue vignette politiche appaiono frequentemente sul New York Times. Tra i numerosi libri da lui illustrati citiamo Il Golem di Elie Wiesel pubblicato da questa casa editrice.

