Paolo Mirti
«Noi ebrei rifugiati ad Assisi non ci dimenticheremo mai di ciò che è stato fatto per la nostra salvezza. Perché, in una persecuzione che annientò sei milioni di ebrei, ad Assisi nessuno di noi è stato toccato». Così Emilio Viterbi, docente all’Università di Padova, raccontò la sua esperienza di rifugiato ebreo ad Assisi. Insieme a lui, molti furono, a partire dall’autunno 1943, gli ebrei che cercarono rifugio ad Assisi, cercando di confondersi con le centinaia di sfollati che arrivarono nella città di San Francesco. Nacque così in città una vera e propria organizzazione clandestina di soccorso agli ebrei, coordinata dal vescovo ...