Jack Arbib

Jack Arbib, accolto come בָשוֹתְו רֵג (Ger we-tošav) «Forestiero e residente» (Gen 23,4) a Monte San Savino, ha ritrovato nel suo borgo adottivo segni e frammenti di un lessico ancestrale e familiare, in una rivisitazione di vissuti remoti e personali, condividendo il suo Lebensraum con il dybbuk di Fabiano Fioghi



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