Cristiana Tretti
Il saggio è dedicato a una delle più affascinanti leggende dell’ebraismo: quella di Enoch, già citato nella
Genesi in relazione al suo rapimento divino (“Poi… non fu più perché Dio l’aveva preso”), ed esaltato nella vasta letteratura posta sotto il suo nome come depositario d’un sommo sapere celeste. Oltre a risiedere nell’Eden e a fungere da mediatore fra le dimensioni inferiori e superne, Enoch compì viaggi agli estremi confini della terra e del cosmo. Visitò così meravigliosi reami paradisiaci e monti di gemme, e poi ancora ...